Cos’è la cessione del quinto dello stipendio?

ArrayJacqueline Facconti - 27 Novembre 2019

cessione quinto

Ci sono valide alternative al prestito personale? Per i dipendenti del settore privato e del pubblico impiego una valida e conveniente forma di credito è la cessione del quinto dello stipendio.

Si tratta di una tipologia di prestito sempre più richiesta anche da parte di chi ha problemi di affidabilità creditizia, compresi i cattivi pagatori e soggetti pignorati.

Vediamo in questa guida di Obiettivo Profitto che cos’è e come funziona la cessione del quinto dello stipendio.

Cessione di un quinto dello stipendio: cos’è?

La cessione del quinto dello stipendio è un prodotto creditizio a tasso fisso molto peculiare, in quanto l’obbligazione contratta viene rimborsata attraverso una trattenuta diretta in busta paga di importo non superiore a 1/5 dello stipendio mensile netto.

Si tratta di un finanziamento non finalizzato: la cessione del quinto dello stipendio non può eccedere la durata di 120 mesi e non è necessario specificare la ragione alla base della richiesta della cessione del quinto.

Cessione del quinto dello stipendio: normativa e caratteristiche

Il D.P.R. 5 gennaio 1950 n. 180 ed il relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895 rappresentano le principali fonti normative che disciplinano la cessione del quinto dello stipendio.

Come si può ben intuire dalla denominazione di questo prodotto creditizio, l’importo massimo della rata di rimborso del prestito non può superare il 20% dello stipendio mensile netto continuativo.

La normativa prevede che il soggetto istante e sottoscrittore del contratto di cessione del quinto dello stipendio sia obbligato a sottoscrivere una polizza assicurativa sui rischi vita ed impiego.

Nel caso di “rischio impiego” la Compagnia assicurativa interviene, ma ha diritto di rivalsa nei confronti del soggetto debitore, nei limiti del TFR fino a quel momento maturato.

Nel caso di “rischio vita” la Compagnia assicurativa interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi.

Cessione di un quinto dello stipendio: durata

La durata della cessione del quinto dello stipendio varia da un minimo di 2 anni ad un massimo di 10 anni.

Il limite massimo della durata non può eccedere comunque il termine del rapporto di lavoro e il pensionamento, tranne che per i dipendenti pubblici, i quali possono decidere se estinguere l’obbligazione assunta.

Cessione di un quinto dello stipendio: chi può richiederlo?

Come già anticipato in premessa possono sottoscrivere la cessione del quinto dello stipendio tutti i lavoratori dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato.

Pertanto, possono sottoscrivere un contratto di cessione del quinto dello stipendio i dipendenti sia pubblici sia privati con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, a tempo determinato o a progetto.

Per i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato o a progetto è fondamentale che l’obbligazione venga estinta non oltre la scadenza del contratto di lavoro.

Anche lo stesso datore di lavoro deve soddisfare alcuni requisiti: dimostrare la sua solidità economica e avere almeno 16 dipendenti assunti.  

Cessione del quinto per i pensionati: è possibile?

Oltre che per i lavoratori dipendenti, possono accedere alla cessione del quinto anche i pensionati, ma la scadenza non deve superare il novantesimo anno d’età.

In effetti, dal punto di vista prettamente commerciale si trovano offerte creditizie ed assicurative che non consentono la sottoscrizione dei prodotti a pensionati con oltre gli 85 anni d’età.

Di contro, ci sono alcuni colossi bancari, che facendo ricorso al fondo previdenziale INPDAP riescono ad arrivare fino ad un massimo di 95 anni di età.

Cessione di un quinto dello stipendio: le garanzie necessarie

Oltre all’obbligo di stipulazione di una polizza assicurativa CPI, per la sottoscrizione di un contratto di cessione del quinto dello stipendio non sono richieste garanzie particolari.

Infatti, questo prodotto creditizio è garantito dal TFR maturato per quanto riguarda i dipendenti e i pensionati.

La polizza assicurativa CPI tutela l’assicurato dal rischio vita e dalla perdita di lavoro per la parte del finanziamento che eccede il TFR maturato.

La normativa vigente prevede che, per tutta la durata del rimborso, i dipendenti non possono chiedere anticipi sul TFR.

Cessione di un quinto dello stipendio: quali sono gli obblighi del datore di lavoro?

La sottoscrizione del contratto di cessione del quinto dello stipendio vincola il datore di lavoro a due precisi obblighi:

  • a trattenere la rata indicata contrattualmente dalla busta paga del dipendente e a versarla alla Banca erogante il prestito. In caso di cessazione o di sospensione della busta paga, il datore di lavoro è legittimato a interrompere il pagamento della rata;
  • in caso di dimissioni il datore di lavoro deve trattenere ogni somma maturata dal dipendente presso l’azienda e versarla alla banca erogante per estinguere totalmente o parzialmente il debito residuo.

Cessione di un quinto dello stipendio: quali sono i documenti necessari?

Al momento della presentazione dell’istanza, oltre alla documentazione anagrafica e personale, è necessario presentare anche la documentazione relativa all’inquadramento della posizione lavorativa e reddituale del richiedente. Per i lavoratori dipendenti privati e pubblici sono richiesti:

  • l’ultima busta paga,
  • il “certificato di stipendio” contenente la data di assunzione,
  • la retribuzione annua e mensile (sia lorda sia netta),
  • l’importo relativo al TFR ed eventuali trattenute già presenti in busta paga.

Ogni lavoratore dipendente deve firmare una delega che autorizzi il datore di lavoro a pagare mensilmente la rata del prestito tramite la trattenuta dallo stipendio.

La banca o la finanziaria richiedono il benestare del datore di lavoro che si impegna così al versamento puntuale delle rate.

Contratto cessione di un quinto dello stipendio: gli elementi

Il contratto di cessione del quinto deve contenere i seguenti elementi:

  • il tasso di interesse;
  • il numero delle rate, il loro importo e le rispettive scadenze;
  • l’ammontare del finanziamento e le sue modalità;
  • il TAEG (Tasso annuo effettivo globale) e le eventuali condizioni che lo modificano. Esso comprende gli oneri accessori e le commissioni bancarie;
  • eventuali altre spese (compresi gli interessi da pagare in caso di mora);
  • causali e importi delle spese non comprese nel TAEG;
  • le garanzie (eventuali);
  • la polizza assicurativa (obbligatoria).

Cessione di un quinto dello stipendio: è possibile l’estinzione anticipata?

È possibile estinguere in anticipo l’obbligazione contratta versando l’intero debito residuo e pagando una penale, che normalmente è pari all’1% della somma dovuta a titolo di estinzione anticipata del prestito.

La polizza assicurativa, interamente versata in fase di stipula del contratto, viene rimborsata dalla Compagnia assicurativa in un’unica soluzione per un importo pari alla quota del premio non goduto.