Pagare con assegno: vantaggi e svantaggi

ArrayEleonora Truzzi - 24 Novembre 2019

pagare con assegno

Oggi esistono tantissimi metodi di pagamento diversi. Puoi scegliere tra il contante, le carte di credito, il bonifico e l’assegno.

Quest’ultima tipologia era particolarmente in voga anni fa, mentre ora si sta perdendo l’uso dell’assegno durante i pagamenti.

Qual è il tuo metodo preferito? Sicuramente ci sono stati casi nei quali ti sei sentito più portato a scegliere i contanti e in altri, diversamente, a ricorrere al pagamento con il bancomat.

Perché l’assegno viene preso sempre meno in considerazione? Come mai vengono spesso preferiti altri metodi rispetto a questo?

Vediamo subito quali sono i vantaggi e gli svantaggi del pagare con assegno, anche in vista delle ultime leggi relative ai limiti dei contanti.

Pagare con assegno: i vantaggi

Ecco quali sono gli aspetti che potrebbero farti scegliere l’assegno per alcuni pagamenti.

1. La nuova soglia di spesa per il contante

Uno dei principali metodi di pagamento utilizzati nel nostro Paese è il contante. In questo ci differenziamo di molto, per esempio, dagli Stati Uniti nei quali vengono prediletti molto di più i pagamenti telematici, anche per piccole cifre.

Fino al 2019 il limite per il trasferimento di contanti era posto a € 3.000.

Questo non sarà più vero a partire dal 2020 con la nuova Legge di Bilancio che, modificando la normativa Antiriciclaggio, ha posto il limite del trasferimento di denaro a € 2.000 euro.

Di conseguenza, i pagamenti in contanti dal 2020 potranno essere effettuati per spese di 1.000 euro inferiori rispetto a quelle che si sono potute sostenere fino al 2019.

In questo caso, pagare con assegno potrà essere più conveniente perché la soglia di spesa è fissata a € 3.000 per gli assegni “non trasferibili”.

2. I limiti di spesa

Oltre ai limiti posti ai contanti per la normativa Antiriciclaggio, i limiti di spesa sono una problematica che interessa tutti i metodi di pagamento.

Anche per quanto riguarda il bancomat sono presenti dei forti limiti che vanno considerati. Ogni banca applica i propri, quindi ti consigliamo di informarti su quali sono quelli che interessano la realtà presso la quale possiedi il conto corrente.

In generale, il bancomat prevede dei limiti di spesa sia giornalieri che mensili. Le cifre cambiano considerevolmente da banca a banca e, proprio per questo motivo, non è possibile fare un esempio unico per tutte.

Nei casi in cui la soglia di spesa sia molto bassa, ad esempio € 1.500 al giorno, l’assegno si rivela molto più efficace nel momento in cui devi affrontare un pagamento ingente.

Anche per quanto riguarda il bonifico, informati se la tua banca ha posto dei particolari vincoli di spesa nell’utilizzo del tuo Home Banking.

3. Pagare con assegno ti evita grandi quantità di contanti

Nonostante il metodo di pagamento preferito dagli italiani sia ancora il contante, nel momento in cui si devono affrontare grandi spese questo potrebbe rivelarsi particolarmente scomodo.

Pensa di dover portare diverse migliaia di euro tutte in contanti per pagare un elettrodomestico. E, in generale, anche solo tenere così tanto denaro in casa può essere pericoloso perché verrebbe sottoposto al rischio di furto.

Per i pagamenti di piccola entità il contante può sicuramente rivelarsi più vantaggioso ma in altre situazioni è meglio scegliere l’assegno come nel caso di elettrodomestici, prestiti, pagamenti ai fornitori, affitti, donazioni e qualsiasi rateizzazione.

4. La banca fornisce l’assegno non trasferibile

Per i pagamenti pari o superiori a € 1.000 è obbligatorio utilizzare l’assegno cosiddetto “non trasferibile”.

Questa tipologia di pagamento è molto conveniente e la puoi utilizzare da subito perché l’assegno non trasferibile ti viene fornito direttamente dalla banca.

Cosa significa che un assegno non è trasferibile?

Che devi indicare il nominativo o la ragione sociale della persona alla quale è destinato.

È possibile pagare con assegno anche senza indicare il destinatario, ma in questo caso devi fare una espressa richiesta alla banca per ottenere degli assegni liberi

Il limite fondamentale di questi assegni è che possono essere utilizzati solo per cifre inferiori a € 1.000.  

Pagare con assegno: gli svantaggi

Dopo aver valutato quali sono i casi in cui si rivela più comodo per te pagare con l’assegno, ora vediamo quali sono i limiti di questo metodo di pagamento.

1. Per pagare con assegno devi compilare tutti i dati

Se hai una grande fretta, l’assegno non è il metodo di pagamento più veloce che esista.

Nonostante siano pochi i dati da inserire quando compili l’assegno, devi essere molto attento a farlo nel modo giusto affinché sia valido. 

Questo è vero soprattutto nel caso dell’assegno non trasferibile, per il quale devi conoscere dei dati base del destinatario.

Come puoi ben capire, si rivela molto meno immediato rispetto al pagamento in contanti o con il bancomat.

2. Gli assegni liberi hanno un limite

Il limite di€ 1.000 di cui abbiamo parlato poco fa rappresenta sicuramente uno svantaggio per chi non vuole indicare un destinatario specifico all’interno dell’assegno.

Per poter trasferire cifre più alte è necessario inserire il nominativo della persona a cui è destinato.

3. Conti e libretti sono nominativi

Il contante non ha un nome. Può essere trasferito senza che nessuno sappia chi lo sta dando e a chi è destinato.

Una cosa ben diversa, invece, accade con conti e libretti che sono necessari per emettere gli assegni.

Sia che tu decida di aprirli in banca, sia che tu preferisca le Poste, sono sempre nominativi e il denaro, in questo caso specifico, fa riferimento ad una persona ben determinata.

Se l’idea è quella di trasferire del denaro in modo anonimo, di certo l’assegno non è la soluzione più indicata.

4. Alcuni esercizi commerciali possono rifiutare gli assegni

Ultimo svantaggio del pagare con assegno, non meno importante dei precedenti, è che alcune attività commerciali non li accettano.

Su questo aspetto è doveroso fare una precisazione.

Gli assegni circolari è difficile che vengano rifiutati perché sono considerati un metodo di pagamento molto sicuro. Chi desidera emettere un assegno circolare deve preventivamente depositare la cifra indicata presso la banca, altrimenti questa non emette l’assegno.

Meno sicuri, invece, sono gli assegni bancari che possono anche essere scoperti.

Di conseguenza, serve un valido motivo per rifiutare assegni circolari, mentre il rifiuto degli assegni bancari è completamente a discrezione del commerciante.

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