Business Plan: come attrarre gli investitori
Daniela Colleoni
Aggiornato il 16 Marzo 2021
 

Il Business Plan è uno strumento essenziale per lo svolgimento di attività d’impresa. Lo stesso assume importanza fondamentale anche nel settore del Private Equity, laddove è strumentale ad attrarre investitori interessati ad immettere capitale nell’azienda interessata.

D’altra parte, l’importanza di un buon Business Plan, oltre che a rilevare nei rapporti con potenziali investitori esterni, si riafferma anche nei rapporti con il management interno all’azienda.  

Esso infatti consente al management di avere delle linee guida da seguire nello svolgimento del proprio operato (oltre che l’indicazione dei budget impiegabili); ma consente anche di informare i potenziali investitori circa lo status aziendale e i suoi futuri obiettivi di investimento, ottenendo nuovi fondi.

Tuttavia per far si che il Business Plan sortisca gli effetti sperati, attirando nuovi investitori, è necessario che questo abbia specifiche caratteristiche e venga redatto secondo regole ad hoc.

Infatti, con un Business Plan ben costruito e organizzato sarà molto più semplice attirare nuovi investitori.

Se sei un imprenditore e sei interessato a scoprire le tecniche di redazione del perfetto Business Plan, ti invito a proseguire la lettura di quest’articolo. Scopriremo insieme quali sono i criteri di valutazione impiegati dai potenziali investitori e, di conseguenza, quali caratteristiche deve avere il Business Plan perfetto.

1. Vantaggi del Business Plan

Prima di procedere all’analisi dei caratteri che dovrebbe avere il perfetto Business Plan, è bene comprendere perché questo sia così importante nell’attività d’impresa.

Esso infatti, soprattutto se ben strutturato, rappresenta il punto di forza determinante per lo sviluppo della stessa azienda.

Anzitutto, nonostante venga definito come un mero documento, il Business Plan è in realtà molto di più. Esso infatti non si limita a documentare i contenuti e i progetti di un’attività imprenditoriale, ma è proprio l’elemento che lo rende concreto e “fattibile”.

Sono diversi i vantaggi derivanti dalla stesura di un Business Plan; alcuni servono ai soggetti interni all’azienda, altri invece sono utili per attirare figure esterne.

Anzitutto, all’interno della società, la stesura di un Business Plan efficiente consente ai manager di comprendere e avere ben chiari, gli obiettivi e la strategia da seguire per la realizzazione dell’attività imprenditoriale.

Infatti, sia grazie alla sua parte descrittiva che a quella economica, è immediatamente comprensibile quale sia la posizione dell’azienda rispetto ai risultati da raggiungere e, di conseguenza, quali siano i passaggi da compiere per avvicinarvisi.

Dall’altro lato, il Business Plan è una sorta di fotografia dei caratteri dell’impresa e di quali siano gli obiettivi che questa raggiungerà nel medio-lungo periodo. Di conseguenza, consente anche a soggetti esterni a questa di capirne il funzionamento.

Laddove questo sia strutturato in modo chiaro e secondo specifiche caratteristiche, sarà in grado di attirare l’attenzione di potenziali investitori che, se interessati al progetto, potranno poi ben diventare tali.

Ma quali sono le regole da seguire per redigere un buon Business Plan?

2. La regola delle 5-F

In realtà, se vuoi che il tuo Business Plan sia ben definito e soprattutto in grado di attirare nuovi investitori, devi seguire alcune regole.

Più in particolare, è necessario strutturare il tuo progetto in modo da raggiungere la fiducia di soggetti esterni che diventeranno poi veri e propri investitori.

2.1. La fiducia degli investitori

E’ molto importante, quindi che il tuo Business Plan susciti fiducia già a una prima lettura.

Da questo punto di vista, occorrerebbe rispettare la regola delle 5-F, ovvero suscitare la fiducia sotto 5 profili.

  1. Fiducia nel management: questo è l’elemento principale sottoposto alla valutazione degli investitori. Questi tenderanno ad investire solo se sono nelle condizioni di potersi affidare ad un management competente. Sotto questo punto di vista la fiducia non deve essere relativa solo all’aspetto della competenza, ma deve riguardare anche le capacità di gestione del business e di tutti i potenziali cambiamenti che potrebbero verificarsi;
  2. Fiducia nel business: ovviamente è fondamentale che gli impegni assunti dalla società siano accattivanti e interessanti oltre che realistici. Ciò dipende dalla capacità dell’imprenditore di quantificare in termini di crescita e reddito le proprie previsioni e di chiarire sin da subito sia l’originalità del progetto che le potenzialità dello stesso;
  3. Fiducia nelle modalità di investimento dei capitali: altro aspetto essenziale è far sì che l’investitore sia subito a conoscenza dei piani di investimento aziendale e di come questi siano organizzati;
  4. Fiducia nella condivisione dei rischi: il Business Plan deve necessariamente indicare al potenziale investitore quali sono i rischi del suo investimento, in un’ottica di piena trasparenza, soprattutto dal punto di vista finanziario;
  5. Fiducia nella motivazione dell’imprenditore: in prima persona lo stesso imprenditore deve credere nel suo progetto e deve trasmettere il suo entusiasmo anche a coloro che vi si approcciano. In questa fase è fondamentale far comprendere anche agli stessi investitori quale sia l’importanza del loro ruolo, e l’allineamento dei loro interessi alla buona riuscita dell’investimento;

Ma come è possibile avere un Business Plan che sia in grado di rispettare questa regola?

3. Business Plan: caratteristiche

Per far sì che il tuo Business Plan sia in grado di rispettare i suddetti punti, è necessario che abbia queste caratteristiche:

  • Buon livello di sostenibilità finanziaria: per suscitare l’interesse degli investitori è necessario che il tuo progetto sia fattibile in termini finanziari. Infatti è necessario che siano individuate sin da subito le c.d. scelte di finanziamento e soprattutto che queste siano fattibili in considerazione delle capacità di indebitamento dell’azienda;
  • Coerenza: è fondamentale che tutte le voci del Business Plan siano tra loro coerenti. Per far ciò è necessario essere sempre trasparenti oltre che realisti circa i reali caratteri e dati di investimento dell’impresa;
  • Attendibilità: proprio per garantire la piena coerenza di tutte le componenti del progetto, è necessario che lo stesso sia attendibile e, quindi, realistico.

3.1. Livelli di attendibilità

L’attendibilità è da valutarsi in relazione a diversi elementi.

Infatti, il Business Plan deve essere:

1. compatibile con la competitività di mercato, anche in considerazione del contesto normativo e tecnologico;

2. confrontabile con i risultati storici precedentemente raggiunti; infatti, più i risultati prospettati differiscono da quelli passati più il Business Plan è ambizioso;

3. intravedibile il risultato sperato. In buona sostanza devono esserci delle buone probabilità di realizzazione degli obiettivi prefissati;

4. basato sugli scenari di prevedibilità; è importante, infatti, che siano previsti diversi scenari (soprattutto quelli negativi) in modo da comprendere se il progetto sia comunque fattibile anche alla luce della loro probabile verificazione;

Nonostante vi siano delle regole e dei principi da seguire nella redazione di un buon Business Plan, si tratta di un’operazione non semplice che richiede comunque una preventiva analisi compiuta da un professionista.

Infatti, sono diverse le conseguenze negative che potrebbero derivare dalla stesura (e relativa presentazione agli investitori) di un Business Plan mal fatto o, comunque, non realistico.

Per questo è necessario rivolgersi ad un professionista che sappia analizzare tutti gli aspetti della materia, per poi redigere insieme a te un Business Plan che rispecchi questi caratteri.

4. La struttura

Come accennato, è molto importante rivolgersi a dei professionisti in modo da redigere un business che sia pensato, in tutte le sue componenti. Infatti la struttura del progetto di business è molto complessa e prevede il coinvolgimento di diverse materie economico-finanziarie e giuridiche.

Per semplificare, possiamo suddividere la struttura del Business Plan in 3 parti:

1. Parte introduttiva, definibile come parte descrittiva dell’idea imprenditoriale e dell’imprenditore;

2. Parte tecnico operativa, che comprende diversi piani quali, di investimento, organizzazione, marketing e produzione;

3. Parte economico-finanziaria in cui si inserisce un bilancio previsionale, anche in considerazione delle imposte dirette;

E’ fondamentale, nella redazione del progetto di investimento, comprendere quali siano gli strumenti valutativi impiegati dagli investitori. Infatti, solo una volta compresi i criteri valutativi da questi utilizzati per l’investimento, sarà possibile redigere un Business Plan che susciti in loro fiducia.

Pur essendoci delle regole generali, da applicarsi ad ogni “sezione” del Business Plan, ogni situazione è a se stante. Per questo è fondamentale confrontarsi con degli esperti che siano in grado di compiere approfondite analisi di mercato e degli investitori.

Ti invito a chiedere una consulenza ai professionisti di ObiettivoProfitto, che in collaborazione con diversi esperti, ti aiuteranno a redigere un progetto di investimento efficiente che sia in grado di attirare investitori! Per farlo è sufficiente compilare l’apposito Modulo presente in questa pagina.

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