Come fare la cessione del credito?

Con la cessione del credito, il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, anche senza il consenso del debitore.

In particolar modo, la cessione del credito è una modificazione soggettiva del rapporto obbligatorio; si ricordi, tra le modificazioni oggettive, la surrogazione.

Dunque, attraverso questo importante strumento previsto dal diritto italiano, si può attuare il trasferimento non di una cosa, ma di un diritto di credito.

Questa esigenza di rapidità della circolazione in funzione dello scambio commerciale ha poi indotto a concepire la possibilità di una incorporazione del credito in un documento attuando una cessione del credito stesso con la dazione di un documento, la cosiddetta cambiale.

Se vuoi sapere come fare la cessione del credito, ti consiglio di andare avanti con la lettura di questa guida.

La cessione del credito, infatti, può essere un ottimo strumento con cui pianificare il tuo Patrimonio.

Permettendo alle parti di trasferire un credito non ancora adempiuto, agevola i traffici giuridici.

1. La cessione del credito: disciplina generale

La cessione del credito costituisce un contratto a causa variabile perchè può essere utilizzato per realizzare funzioni diverse, tra le altre, solutoria e di garanzia.

Infatti può avvenire allo scopo di estinguere un’obbligazione tra cedente e cessionario oppure allo scopo di garantire l’adempimento di una obbligazione del cedente nei confronti del cessionario.

È disciplinato dall’art. 1260 del Codice Civile.

Come accennato, mediante questo istituto il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito, a due condizioni.

È necessario infatti che il credito non abbia carattere strettamente personale, come ad esempio il caso del credito alimentare e che il trasferimento non sia vietato dalla legge, come previsto dall’art. 1261 del Codice Civile.

In merito ai crediti strettamente personali, secondo la Cassazione (sentenza n. 11095/2009) il danneggiato da un sinistro stradale può cedere il proprio credito risarcitorio a un terzo (ad esempio al carrozziere incaricato della riparazione dell’auto danneggiata), non trattandosi di un diritto strettamente personale.

La cessione si realizza mediante un accordo tra creditore cedente e terzo cessionario.

Si tratta dunque di un contratto ad effetti reali cui è del tutto estraneo il debitore ceduto.

Di qui emerge la natura bilaterale, e non già trilaterale del contratto.

Se infatti il debitore paga il suo debito al cedente, non è liberato se il cessionario dimostra che il debitore stesso era a conoscenza dell’avvenuta cessione.

Questa regola è un’applicazione concreta del principio secondo cui la buona fede si presume.

La cessione è opponibile al debitore ceduto solo in caso di accettazione o di avvenuta notifica.

L’accettazione è atto unilaterale recettizio, a forma libera.

Cessione del credito dietro pagamento o a titolo gratuito

Nel caso in cui il credito sia ceduto dietro pagamento di un prezzo, si avrà una vera e propria compravendita.

Si ricordi, infatti, che l’art. 1470 del Codice Civile, disciplinando la compravendita, fa rientrare nel suo schema contrattuale anche il trasferimento di un diritto diverso da quello di proprietà.

Nel caso in cui il credito è ceduto a titolo gratuito, allora ci troviamo nell’ambito delle donazioni, la cui disciplina si rintraccia a partire dall’art. 769 del Codice Civile. Sarà ovviamente richiesta la forma dell’atto pubblico con due testimoni.

Divieti di cessione del credito

I divieti di cessione del credito sono disciplinati all’art. 1261 del Codice Civile.

Tale norma vuole garantire l’imparzialità cui i soggetti elencati (magistrati, ufficiali giudiziari, avvocati, notai ecc) sono tenuti a causa della propria professione, e che potrebbe venire meno se si rendessero cessionari di un credito relativo a una vertenza pendente davanti il loro ufficio.

Infatti, secondo la Cassazione (sentenza n. 29834/2018), sussiste violazione del divieto di cessione di cui all’art. 1261 c.c. quando un avvocato, oltre a rendersi cessionario di un credito, abbia avuto dal cedente anche uno specifico mandato professionale per avviarne l’azione di recupero presso il debitore moroso.

2. Oggetto della cessione del credito

Molto interessante è l’aspetto legato all’ambito oggettivo della cessione.

La cessione del credito, infatti, abbraccia ogni situazione giuridica soggettiva suscettibile di costituire titolo per una prestazione.

Oggetto di cessione, infatti, potrebbero essere non solo i diritti di credito, ma anche i diritti potestativi, quelli personali di godimento e l’aspettativa di diritto.

Nell’ambito dei diritti di credito, la prestazione può avere ad oggetto non solo un dare, ma anche un facere e un non facere.

Il credito può anche essere non determinato nell’ammontare o non esigibile perché condizionato a termine o futuro, purchè esista già il rapporto da cui il credito originerà.

Accessori del credito

Il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, le garanzie personali e reali e gli altri accessori, come ad esempio un eventuale onere modale.

Non può essere trasferito, invece, il possesso della cosa ricevuta in pegno senza il consenso del costituente.

Si esclude l’automatico trasferimento dei frutti del credito.

Si trasferiscono al cessionario anche le azioni con cui il credito può essere tutelato.

Il cedente, infine, deve consegnare al cessionario i documenti probatori del credito che sono in suo possesso ovvero copia autentica degli stessi se la cessione è parziale.

Cessione pro solvendo e pro soluto

L’art. 1267 del Codice Civile statuisce che il cedente non risponde della solvibilità del debitore salvo che abbia assunto la relativa garanzia.

Nel primo caso si parlerà di cessione pro soluto, nel secondo di cessione pro solvendo.

Nella cessione pro solvendo il cedente risponde nei limiti di quanto abbia eventualmente ricevuto. Inoltre deve corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia sopportato e risarcire il danno.

Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è nullo.

3. Rapporti nella cessione del credito

Rapporti tra cedente e cessionario

Se la cessione è a titolo oneroso il cedente è tenuto a garantire l’esistenza del credito al tempo della cessione.

Se invece la cessione è a titolo gratuito, la garanzia è dovuta solo nei casi e nei limiti in cui la legge pone a carico del donante la garanzia per l’evizione, come previsto dall’art. 1266 del Codice Civile.

La cessione di un credito inesistente è una cessione valida e il cessionario può avvalersi della garanzia chiedendo il risarcimento dell’intero danno subito ovvero agire in giudizio per la risoluzione del rapporto.

Nel caso di cessione a titolo gratuito, poiché la garanzia è dovuta solo se ricorrono le condizioni previste dall’art. 797 del Codice Civile in materia di donazioni, la cessione del credito inesistente è nulla se tali condizioni non operano.

Rapporti tra cessionario e ceduto

Il debitore ceduto può opporre al cessionario l’invalidità del contratto di cessione e tutte le eccezioni di carattere oggettivo basate sul titolo (invalidità) o sul rapporto (prescrizione, avvenuto pagamento ecc) se queste eccezioni sono relative a fatti anteriori alla cessione.

Da segnalare è l’art. 1248 del Codice Civile, poiché molto importante.

Il debitore, se ha accettato la cessione che il creditore ha fatto delle sue ragioni a un terzo, non può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente.

Se invece non vi è stata accettazione, ma semplice notifica, la compensazione opera per i crediti sorti anteriormente alla notifica stessa.

Lo scopo della norma è chiaro, ma è bene rifletterci su ancora qualche istante.

L’accettazione pura e semplice della cessione significa rinuncia al diritto di avvalersi della compensazione legale. Se invece il debitore subisce la cessione, la compensazione opera solo per i crediti precedenti alla notifica.

4. Pluralità di cessioni

Anche in materia di cessione possono sorgere conflitti tra più cessionari dello stesso credito.

Al riguardo, l’art. 1265 del Codice Civile dispone che se il medesimo credito ha formato oggetto di più cessioni a persone diverse, prevale la cessione notificata per prima al debitore.

Dunque, in questo caso, l’accettazione dovrà avere data certa e la notificazione non dovrà avvenire per ufficiale giudiziario, ma con atto avente data certa.

5. Cartolarizzazione e factoring

La L. 99/130 disciplina la cartolarizzazione, ossia la cessione onerosa di crediti esistenti o futuri anche in blocco a società specializzata. Quest’ultima, per finanziare l’acquisto della cessione onerosa, emette titoli negoziabili sui mercati finanziari con obbligo di destinare quanto pagato dai debitori ceduti al soddisfacimento dei diritti incorporati nei titoli stessi.

Ogni operazione di cessione costituisce patrimonio separato della società cessionaria rispetto al proprio patrimonio e alle altre operazioni, cosicché i singoli portatori dei titoli possono agire sui singoli patrimoni.

Il factoring è un altro contratto largamente diffuso tra le imprese e il suo nucleo centrale è costituito proprio dalla cessione del credito. Si tratta di un modello importato dagli ordinamenti di lingua inglese, ancora non pienamente tipizzato.

A tal proposito, interessante è la posizione della Corte di Cassazione (sentenza n. 19341/2017). Nel contratto di factoring avente ad oggetto crediti futuri, il debitore ceduto può opporre in compensazione al cessionario un proprio credito nei confronti del cedente sorto in epoca successiva alla notifica dell’atto di cessione. Infatti, nella cessione di crediti futuri, l’effetto traslativo si verifica nel momento in cui questi vengono ad esistenza e non invece anteriormente, all’epoca di stipulazione del contratto.

In conclusione, come avrai potuto notare, non è semplice mettere in atto una cessione del credito.

La disciplina è tutt’altro che semplice e occorre tener conto di molti elementi.

Proprio per questo motivo, al fine di ottenere una migliore e completa consulenza o assistenza in merito, ti consiglio di compilare il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.

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