Come gestire la struttura finanziaria di un’impresa
Iolanda Piccirillo
Aggiornato il 20 Aprile 2020
 

La struttura finanziaria di una impresa è il suo fulcro economico ovvero tutto quello che permette alla stessa di finanziare la sua attività e crescere di valore nel mercato.

Tra i canali più utilizzati per finanziare un’impresa troviamo la stipula di un debito nel lungo termine o la ricerca di capitali con l’emissione di titoli stimando e garantendo il pagamento di un tasso di interesse e di ritorni economici per debitori e azionisti.

Inoltre, una buona gestione permette all’impresa di essere più attrattiva per gli investimenti esterni e di realizzare operazioni con ottime posizioni in contanti e apprezzabili flussi di cassa libera. Questi ultimi, infatti, aggiungono nuovo capitale all’impresa senza dover necessariamente ricorrere solo a fonti di debito per finanziare le proprie attività.

Capitale, debito, dividendi e riacquisto di azioni, brevi accenni ai concetti più importanti da conoscere

Per avere una idea più chiara di come gestire la struttura finanziaria, ti consiglio una prima lettura di un nostro precedente articolo dal nome Finanziare una impresa, come scegliere tra capitale e debito.

In questo modo avrai a disposizione nozioni preziose rispetto a quali fonti sono più utilizzate per reperire risorse finanziare da utilizzare per accrescere la propria impresa.

Per la parte del debito, ad esempio, le imprese fanno riferimento a canali nel lungo termine e a fronte di un capitale ricevuto per accrescere le proprie attività, devono corrispondere periodicamente dei tassi di interesse. Per la parte del capitale, è invece previsto di cedere a degli azionisti delle quote di proprietà della impresa per ottenere risorse da utilizzare internamente per la gestione della struttura finanziaria.

Una buona gestione implica di stimare tutti i costi che dette operazioni sul debito o sul capitale comportano in un orizzonte pluriennale e tale da mantenere alta la solidità della impresa, la capacità di ripagare debiti e produrre un buon ritorno economico sulle azioni.

Se uno solo di questi due valori cala, infatti, sia debitori e sia azionisti potrebbero ridurre nuove cifre da investire nella impresa o escluderla per future operazioni di finanziamento capitale. Vi è poi un ulteriore sistema che permette alle imprese di guadagnare con i dividendi. Come? Investendo nuovamente i dividendi e attuando degli investimenti nel lungo termine per aumentare il buon nome delle sue attività e ottenere maggiori ricavi.

Non mancano, anche strategie applicate dalle imprese di riacquisto azioni. Si tratta di proporre ad un certo numero di azionisti di rinunciare al dividendo, che verrà utilizzato dalla società per acquistare proprie azioni in cambio di maggiori entrate economiche future per gli azionisti. Entrambi gli elementi, al pari del capitale e del debito, contribuiscono a formare la struttura finanziaria di una impresa e vitali per una gestione ottimale.

Come gestire la struttura finanziaria di una impresa?

Dopo aver appieno capito i principali elementi che la compongono, si può passare ad un concetto molto importante come il risultato economico attualizzato.

Quest’ultimo, altro non è che un metodo utilizzato per capire gli investimenti effettuati in che direzione vanno. In pratica, è il fattore determinante collegato alla buona reputazione dell’impresa. Il risultato economico attualizzato permette di misurare anche la capacità di generare nuovo capitale e raccogliere consensi da futuri azionisti.

Se tale valore supera il totale dei capitali utilizzati per finanziare la struttura finanziaria di una impresa, allora la gestione è stata eseguita in modo ottimale. Viceversa, bisogna attuare nuovi interventi affinchè la gestione porti a risultati più che soddisfacenti.

Come definire se vi è per una buona gestione della struttura finanziaria di una impresa

Una buona gestione della struttura finanziaria di una impresa ruota attorno alle sue principali fonti di finanziamento e al ritorno economico realizzato. Per le azioni bisogna considerare che le imprese hanno comunque un costo implicito. Le stesse, devono comunque mantenere alti livelli di competitività per contribuire ad un aumento di valore delle proprietà.

Chi acquista azioni e finanzia la struttura finanziaria delle imprese attende che il valore delle stesse cresca. E queste ultime devono gestire tali componenti nel miglior modo possibile per raggiungere questo risultato.

E per l’indebitamento di una impresa? Se si ricorre a questo canale di finanziamento, le somme prese a prestito con debito contratto dalla impresa devono essere restituite. Al riguardo, è dovuto ai suoi debitori sia il capitale iniziale e sia una quota di interessi.

Ecco perché prima di stipulare un indebitamento, l’impresa deve aver gestito con molta attenzione tutte le condizioni per ricorrere a questo canale. La stessa deve valutare con una buona gestione, le somme da poter richiedere e su cui vi è una sufficiente garanzia di restituzione.

Gli effetti di una buona gestione della struttura finanziaria

In una buona gestione della struttura finanziaria, sono da considerare anche altri fattori non prettamente economici. Ogni impresa, infatti, ha un particolare mercato in cui opera e deve conoscerne tutti i principali aspetti che possano contribuire alla sua crescita in termini di affidabilità.

 Accrescere la propria competitività sul mercato, infatti, porta nel lungo termine ad interessanti benefici sulla gestione della struttura finanziaria. Come? Grazie ad una buona redditività economica e alla presenza di garanzie efficaci da offrire a potenziali finanziatori. Tra queste quella di una operazione nota come posizione in contanti e del flusso di cassa libero. La prima, consiste nell’ottenere una buona liquidità nelle imprese, grazie alla presenza di importanti somme in contanti o titoli equivalenti per la gestione della struttura finanziaria.

Il flusso di cassa libero, invece, è una quantità di capitale che resta nelle piene disponibilità della impresa dopo aver pagato tutti i debiti contratti. Quest’ultimo è un parametro che dimostra come la gestione della struttura finanziaria sia stata eseguita in modo efficace poiché non solo ha ripagato tutti i debiti ma presenta anche un avanzo di capitale.

Infine, vi è un canale noto come prestito garantito in cui l’impresa offre a garanzia una attività del bilancio per ottenere dei capitali aggiuntivi da parte di un istituto di credito. La gestione della struttura finanziaria è in questo caso su un orizzonte più nel breve termine e utile per coprire momentanee esigenze di capitale senza perdere di vista una buona competitività sul mercato e capacità di ripagare sempre i debiti contratti.

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