Come ottenere un finanziamento
Francesco Fioravanti - 17 Maggio 2020

Come posso ottenere un finanziamento?

Che tu sia un imprenditore o meno, almeno una volta ti sarai posto tale domanda.

Molto probabilmente, anche ora ti starai interrogando sulle modalità previste dai diversi istituti di credito per la concessione di un finanziamento.

Per questo motivo ho deciso di riportare di seguito alcune informazioni al riguardo, prestando particolare attenzione da un lato al prestito personale, finalizzato e non (con gli annessi requisiti), e dall’altro lato ai finanziamenti dedicati alle esigenze d’impresa.

Finanziamento personale: il prestito non finalizzato

Un prestito non finalizzato, meglio noto come prestito personale, è una tipologia di finanziamento senza obbligo di destinazione che viene solitamente concesso a una persona fisica.

Si tratta, dunque, di una somma di denaro concessa senza un vincolo di destinazione e dall’iter molto semplice.

Generalmente la persona fisica che si rivolge all’istituto di credito (che sia una banca o una società finanziaria) per l’erogazione di un prestito personale, può ottenere un particolare finanziamento rientrante nella categoria dei prodotti di “credito al consumo”.

Questi sono caratterizzati da importi predeterminati e tassi di interesse fissi, con rimborso mensile, per la cui erogazione sono richiesti diversi documenti.

È perciò opportuno soffermarci sulla documentazione richiesta, la quale, solitamente, si divide in documentazione fiscale e documentazione economica.

Cosa si intende per documentazione fiscale?

La documentazione fiscale viene utilizzata per consentire l’identificazione di un cliente.

Precisamente, per poter ottenere un prestito personale, il richiedente deve fornire una serie di documenti.

Questi permettono all’istituto di credito sia l’identificazione del richiedente, sia un’attestazione della propria condizione lavorativa e reddituale.

Di solito, in base alla tipologia di prestito richiesto, la documentazione fiscale può essere soggetta a una lieve variazione.

Ciò posto, però, la normativa sull’antiriciclaggio ha posto dei limiti alla concessione di credito. Limiti che si traducono nella necessaria sussistenza di adeguati documenti da dover fornire, con i quali è possibile avere un quadro completo del richiedente.

Al riguardo, i documenti che non possono mancare sono, inevitabilmente, i documenti identificativi, quali, ad esempio la Carta d’Identità valida, o altro documento equipollente, e il proprio Codice Fiscale.

Nel caso il soggetto richiedente non fosse cittadino italiano, lo stesso dovrebbe fornire ulteriori documenti identificativi, quali il certificato di residenza o corrente documento di soggiorno.

Documentazione economica necessaria per un finanziamento

Accanto alla documentazione fiscale è poi necessario fornire un’adeguata documentazione economica, volta a dimostrare la solvibilità del richiedente.

Al riguardo, però, dobbiamo necessariamente fare una distinzione preliminare tra i lavoratori dipendenti e i lavoratori autonomi e, nello specifico, i diversi documenti che dovranno essere forniti.

  • Per quel che riguarda il lavoratore dipendente, questi, oltre a dover fornire il proprio contratto di lavoro (potendo lo stesso essere, ad esempio, a tempo determinato o indeterminato), dovrà presentare le ultime buste paga ed eventualmente la Certificazione Unica (nota ai molti con il vecchio acronimo di CUD).
  • Nel caso di richiesta di finanziamento personale da parte di un lavoratore autonomo, la documentazione economica da fornire ricade nell’ultima dichiarazione dei redditi. Ad essa deve affiancarsi, inoltre, il modello F24 con il quale poter attestare l’adempimento degli oneri fiscali (imposte, tasse e contributi).

Detto ciò, può richiedere un finanziamento personale anche il pensionato, a cui spetta la produzione di tutta la documentazione attestante la tipologia di pensione percepita.

Da ultimo, la documentazione economica da fornire deve comprendere anche eventuali ulteriori finanziamenti già concessi e ancora in corso.

Come funziona il prestito finalizzato?

Di diversa natura è il prestito finalizzato, ossia quella forma di finanziamento, concesso da un istituto di credito, per l’acquisto di uno specifico bene o servizio direttamente presso l’esercente.

A differenza del prestito personale, il finanziamento finalizzato non prevede l’accredito di una somma di denaro sul conto del richiedente. Viene bensì concesso per finanziare un acquisto che diversamente non sarebbe stato concluso.

In altri termini, il ricorso al finanziamento finalizzato è volto ad anticipare il pagamento del bene dall’istituto di credito, al quale il richiedente corrisponderà l’intero importo in rate.

Caratteristiche del finanziamento finalizzato

Questi presenta una serie di caratteristiche che lo contraddistinguono, le quali possono essere agevolmente riassunte come segue:

  • il finanziamento viene erogato direttamente in favore dell’esercente;
  • l’oggetto del finanziamento deve essere esplicitato e comunicato alla società finanziaria interessata;
  • il cliente ha l’obbligo di finalizzare l’acquisto;
  • a seguito dell’acquisto il cliente deve restituire l’intero importo alla società finanziaria, nel rispetto della rateizzazione prefissata.

Detto ciò, ulteriore caratteristica del prestito finalizzato è indubbiamente riconducibile alla maggior flessibilità e rapidità della pratica, sempre nel rispetto di quelle garanzie informative necessarie.

Dunque, anche se l’iter per la concessione è particolarmente agevole, lo stesso richiede il supporto di una documentazione fiscale ed economica non molto diversa da quella già indicata precedentemente.

Posso richiedere un prestito direttamente in un punto vendita?

La risposta al presente interrogativo è sicuramente positiva.

Gli esercenti commerciali sono, infatti, i principali canali distributivi di tale forma di finanziamento.

Solitamente, proprio per l’agevole accesso a tale forma di credito, gli istituti creditizi tendono ad incentivarne l’utilizzo fornendo particolari convenzioni agli stessi esercenti, i quali, grazie al riconoscimento di commissioni, possono a loro volta incentivare il consumatore finale ad usufruirne.

Dobbiamo sempre, però, tenere a mente che si tratta di un finanziamento e come tale deve essere considerato, in quanto assoggettato alle medesime regole e restrizioni.

Quali sono i finanziamenti aziendali?

Accanto ai finanziamenti personali, abbiamo poi i finanziamenti aziendali, o finanziamenti alle imprese.

Anche in questo caso, per ottenere un finanziamento è necessario rispettare una serie di requisiti che poi si vedranno.

Preliminarmente, però, dobbiamo chiarire che il finanziamento concesso a un’impresa (solitamente finalizzato allo svolgimento dell’attività in questione), può dividersi in due categorie, a seconda della fonte.

Nello specifico dobbiamo avere bene a mente che i finanziamenti aziendali possono essere:

  • finanziamenti di capitale di rischio (da intendersi con capitale proprio);
  • finanziamenti di capitale di credito (capitale di terzi)

Al riguardo, un’azienda con una struttura finanziaria ben bilanciata, dovrebbe presentarsi con un equilibrio tra le due fonti di finanziamento, tramite cui da un lato riuscire a soddisfare un fabbisogno aziendale durevole e, dall’altro lato, poter fronteggiare gli impegni finanziari presenti nel breve periodo.

Chiarito ciò possiamo soffermarci sulla fonte di finanziamento con capitale di terzi e sugli annessi requisiti.

Il finanziamento di capitale di credito a medio o lungo termine

Il ricorso al capitale di credito di terzi avviene, solitamente, quando l’impresa ha necessità di reperire liquidità dall’esterno.

Spesso accade nei casi di investimenti a lungo termine, per i quali è plausibile un particolare esborso economico che, se finanziato, potrebbe non minare eccessivamente la stabilità contabile aziendale.

In questi casi si parla, per l’appunto, di finanziamenti a medio o lungo termine erogati da istituti di credito, sotto forma di diversi strumenti finanziari, quali a titolo esemplificativo, il mutuo per l’acquisto della prima casa.

Come per il finanziamento personale, anche quello aziendale, prevede un rimborso rateizzato.

Esso comprenderà una quota capitale e una quota di interessi, solitamente con un sistema a forbice.

Una particolare tipologia di finanziamento d’impresa, spesso utilizzata per acquisto di impianti, macchinari o strumenti necessari all’espletamento dell’attività, è il leasing.

Si tratta, infatti, di una forma finanziaria a medio o lungo termine alternativa all’acquisto diretto, con la quale un istituto di credito garantisce all’azienda la disponibilità di un determinato bene, previo il corrispettivo di un canone periodico, con possibilità di riscatto finale (con il quale trasferire la proprietà in capo all’azienda). Lo stesso a titolo esemplificativo può essere il leasing immobiliare.

Requisiti per ottenere un finanziamento aziendale

Chiariti i diversi aspetti del finanziamento aziendale, possiamo soffermarci sui suoi requisiti e sul Rating di ogni azienda.

Sostanzialmente, come per le persone fisiche, anche nel caso in cui il richiedente sia un’azienda, è necessario fornire diversa documentazione attestante la propria capacità.

All’azienda, infatti, si può richiedere di fornire diversa documentazione, tra cui un business plan, un’analisi di bilancio, dello stato patrimoniale e della propria organizzazione.

Il Rating aziendale

Per quanto riguarda il Rating aziendale, invece, possiamo dire, molto brevemente, che lo stesso viene utilizzato dagli istituti di credito per verificare la solvibilità di un’azienda.

Basato su un sistema alfanumerico, con la lettera A viene ad indicarsi la massima solvibilità ed affidabilità, mentre con la lettera C (in alcuni casi anche la D) si viene ad indicare un concreto rischio di default dell’impresa osservata.

L’utilizzo del Rating è quindi fondamentale per avere una chiara contezza dallo stato economico patrimoniale del richiedente, il quale sarà soggetto a un vaglio, al fine di valutare la concessione o meno del credito.

Ciò non significa che un basso livello di Rating determina, automaticamente, l’impossibilità di attingere a finanziamenti esterni ma gli stessi potranno essere soggetti a maggior attenzione e restrizione. Spesso con tassi di interesse più elevati e tempi di rientro limitati.

Da ultimo, ricopre un ruolo cardine anche la Centrale dei Rischi, gestita dalla Banca d’Italia e utilizzata dagli intermediari finanziari proprio per verificare la sussistenza o meno di precedenti eventuali segnalazioni.

Pertanto, per ottenere un finanziamento è necessario fornire adeguate garanzie documentali, volte ad assicurare all’istituto di credito la nostra solvibilità.

Ciò posto, nel caso avessi bisogno di ulteriori informazioni circa le modalità e i requisiti previsti per ottenere un finanziamento o, più in generale, per la pianificazione o difesa del tuo patrimonio, ti consiglio di rivolgerti ad un professionista che sappia sfruttare al meglio gli strumenti che l’ordinamento italiano mette a disposizione. Se sei interessato ad una consulenza, non devi fare altro che compilare il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.


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