Confronto mutui: quale scegliere?
Eleonora Truzzi - 31 Gennaio 2020

Stai pensando di accendere un mutuo ma non sai quale scegliere? È normale, le offerte delle banche sono tante, a volte molto simili tra di loro, e questo ci pone in seria difficoltà sulla decisione. 

Secondariamente, ci vengono messi di fronte dei dati e dei termini con cui non abbiamo particolare dimestichezza e questo crea ancora più confusione.

Il mutuo non è una scelta da prendere alla leggera perché comporta un impegno reiterato negli anni che incide in modo rilevante sul tuo reddito.

Tuttavia, con alcune accortezze, puoi rendere l’esperienza del mutuo molto più positiva di quello che pensi.

Hai deciso di accendere il mutuo per acquistare o migliorare qualcosa che poi sarà tuo per sempre, non permettere che la fretta o l’insicurezza vadano a minare il tuo obiettivo.

Scopriamo subito gli elementi principali da prendere in considerazione per il confronto mutui.

Effettua con calma il confronto mutui

Innanzitutto, il fatto che tu stia già operando un confronto mutui è positivo perché, sentendo più proposte differenti, puoi prenderle tutte in esame e scegliere quella che si adatta meglio alla tua situazione.

Il confronto mutui è un momento che richiede calma e tranquillità, se hai fretta di concludere la pratica potresti scegliere una soluzione poco vantaggiosa che ti vincolerebbe per anni.

Quindi, per partire, ti occorrono già alcuni preventivi e puoi valutare anche i mutui online.

Cercare agevolazioni fiscali

Prima di valutare qualsiasi altro elemento specifico all’interno delle proposte di mutuo, devi controllare se esistono delle agevolazioni fiscali per la tua situazione.

Sono previsti, infatti, dei casi che accordano dei bonus sugli interessi passivi. Gli interessi passivi sono un costo a carico del debitore da corrispondere alla banca, per la quale rappresenta l’introito sull’aver concesso in anticipo una ingente somma di denaro.

All’interno di ogni rata sono presenti anche gli interessi passivi, la cui modalità viene decisa in fase di contratto, quando si definisce il piano di ammortamento.

Per il 2019 segnaliamo ancora la presenza dell’agevolazione fiscale su un mutuo relativo alla prima casa. Chi lo stipula può, di conseguenza, detrarre il 19% degli interessi passivi.

Il dato che più ti interessa è che l’agevolazione fiscale relativa ad un immobile già adibito a prima casa, o che lo diventerà nell’arco dell’anno successivo, si applica anche a dei costi accessori come le spese notarili.

Per questo è molto importante prendere in considerazione ogni strada per poter valutare la soluzione a te più conveniente.

TAN o TAEG nel confronto mutui?

Due valori che creano sempre indecisione nel confronto mutui sono il TAN e il TAEG

Ma qual è che devi veramente prendere in considerazione?

Il TAN, o Tasso Annuo Nominale, è il tasso di interesse. È espresso con un valore percentuale che va ad indicare quale sarà l’interesse che verrà applicato ad ogni rata, calcolato dividendo questo valore per i 12 mesi dell’anno.

Ma quello di cui ti devi preoccupare tu è il TAEG, ossia il Tasso Annuo Effettivo Globale, il quale non fa più riferimento alle rate come nel caso precedente, ma indica il costo globale del mutuo.

Cosa incide su questo valore?

Non solamente il costo del mutuo ma anche quello delle spese accessorie che sono necessarie per accenderlo, come il costo del conto corrente per il versamento, i costi delle operazioni di pagamento, ecc.

Di conseguenza, nel momento del confronto mutui, anche a parità di TAN, il TAEG può darti immediatamente la percezione di quale soluzione sia quella più conveniente. 

Leggi bene la documentazione per capire tutto ciò che viene incluso all’interno di questa voce e confronta le diverse proposte che hai di fronte.

Quando si parla di tasso, spesso le banche propongono un tasso d’ingresso molto conveniente che si applica solamente alle prime rate e non a tutta la durata del mutuo. Stai molto attendo, può essere fuorviante perché creato per attrarre la clientela ma, se si tratta effettivamente di questa tipologia d’interesse, potrebbe poi mutare sulla lunga distanza e risultare sconveniente.

Il ruolo chiave dello Spread nel confronto mutui

Hai già sentito parlare di spread?

Si tratta del costo che ogni banca carica arbitrariamente sul mutuo che ti concede come ricavo e, proprio per questo motivo, è un dato che devi assolutamente tenere in considerazione nel momento in cui operi un confronto mutui.

È la banca a decidere lo spread da applicare, anche sulla base delle garanzie che ha di vedere un ritorno della cifra prestata.

Essendo un valore scelto esclusivamente dal creditore, a parità di condizioni è un indice che ti suggerisce quale mutuo sia più conveniente tra quelli che stai confrontando.

L’eterna diatriba del tasso di interesse

Finalmente arriviamo a parlare del tasso d’interesse. Esistono tre tipologie diverse di tasso d’interesse. Potresti trovarti a confrontare proposte di mutuo che hanno lo stesso tipo di tasso di interesse e, di conseguenza, dovresti valutare gli altri elementi di cui ti abbiamo parlato.

Tuttavia, se i tassi sono diversi, anche questi sono un indice di quale possa essere la soluzione più adatta alle tue esigenze.

Le diverse tipologie di tasso d’interessi:

  • Tasso fisso: in questo caso l’entità del tasso applicato alla rata mensile rimane quello scelto al momento della stipula del contratto e permane invariato per tutta la durata del mutuo; 
  • Tasso variabile: secondo questa modalità il tasso varia in base alle oscillazioni del mercato; 
  • Tasso misto: se scegli questa opzione il tuo tasso d’interesse cambia tra fisso e variabile in base alla convenienza del momento.

Valuta la polizza assicurativa

La polizza sul mutuo non è strettamente obbligatoria, tuttavia può essere una buona scelta perché rappresenta una garanzia nel caso in cui cause di forza maggiore, la perdita del lavoro, ecc. impediscano la restituzione del mutuo. 

Anche in questo caso, puoi valutare l’offerta migliore a parità di condizioni.

Hai più finanziamenti contemporaneamente?

Alcune banche non accettano di erogare un mutuo se hai già altri finanziamenti a carico perché, se tu avessi più rate da dover pagare, potresti incorrere in serie difficoltà e i creditori non vedrebbero più il loro denaro.

Anche in questo caso, se hai altri finanziamenti pendenti, puoi fare un confronto per capire chi è disposto a concederti il mutuo.

Tags articolo:mutuo affari rate del mutuo

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