Cos’è un business plan e come si crea
Eleonora Truzzi - 9 Settembre 2020

Se desideri avviare un’impresa, devi assolutamente sapere cos’è un business plan e come si crea.

Il business plan è qualcosa di imprescindibile nel momento in cui si ha un’idea imprenditoriale e deve essere compilato nel migliore dei modi sia per l’impresa stessa sia per i soggetti esterni.

Ne hai mai sentito parlare?

Scopriamo subito cos’è un business plan!

Cos’è un business plan?

Il business plan è un documento che racchiude al suo interno tutte le caratteristiche di un progetto imprenditoriale.

Cosa significa?

In modo molto sintetico, deve contenere le strategie che l’impresa vuole mettere in campo in un periodo futuro e le azioni che concretamente sono necessarie per raggiungere gli obiettivi che l’imprenditore si è prefissato.

Ogni idea imprenditoriale rimarrebbe semplicemente un’idea astratta se non venisse supportata da un piano d’azione pratico.

Inoltre, dopo aver messo nero su bianco la strategia, è necessario capire se questa è realizzabile sulla base del mercato e di altre variabili che possono entrare in gioco.

Per rispondere alla domanda su cos’è il business plan, possiamo definirlo come il documento che racchiude le strategie imprenditoriali e il loro grado di fattibilità.

Le imprese operano in un ambiente che per definizione è molto variabile. Per questo vanno valutati quali sono i punti di forza della strategia e quali invece le difficoltà da dover superare.

Ma il business plan non si limita solo all’elencazione degli obiettivi dell’impresa, è necessario anche valutare l’investimento economico.

Nessun progetto può decollare senza il giusto apporto economico.

Il business plan, nella parte finale, racchiude una stima dei costi al fine di essere valutati da eventuali investitori sulla base dei presupposti presentati.

Generalmente viene creato su periodo di tempo che varia dai 3 ai 5 anni e viene costantemente aggiornato con i risultati man mano raggiunti.

Considerato in questi termini sembra molto semplice redigere il documento, tuttavia è bene conoscere le diverse parti che non devono assolutamente mancare e, soprattutto, il perché viene creato il business plan.

Perché creare un business plan?

Dopo aver capito cos’è un business plan, è necessario vagliare la motivazione per la quale viene creato.

Prima di tutto è necessario per l’impresa stessa. Serve infatti per informare tutto il management interno sulle strategie che l’imprenditore intende applicare, le tempistiche, le modalità e i budget per fornirgli una linea da seguire affinché possano mettere in campo le singole azioni.

Secondariamente, ha una funzione importantissima verso il mondo esterno perché il business plan è il documento che viene mostrato agli investitori per convincerli sulla fattibilità di un progetto imprenditoriale ed ottenere, di conseguenza, i fondi necessari per metterlo in campo.

cosa è un business plan
Il business plan è composto da due parti, una descrittiva e una prettamente numerica

Come si crea un business plan?

Dopo aver capito precisamente cos’è un business plan, passiamo a parlare di come deve essere creato.

Il business plan è composto da due parti.

La prima è la parte descrittiva, all’interno della quale devono essere compiutamente spiegati il progetto, l’organizzazione dell’impresa, il prodotto, lo studio del mercato e le strategie.

La seconda parte, invece, è quella numerica che fa riferimento all’investimento vero e proprio. Qui vengono fatte le proiezioni finanziarie e patrimoniali relative ai risultati che si pensa di raggiungere nel lasso di tempo preso in considerazione.

La parte descrittiva del business plan

La parte descrittiva del business plan deve riportare, in modo molto dettagliato, diversi ambiti che non possono assolutamente mancare.

Vediamoli subito!

La descrizione del progetto imprenditoriale

Prima di tutto, è necessario fornire un quadro generale che prende il nome di Executive Summary.

All’interno di questa parte si deve parlare dell’impresa, di cosa si occupa e del progetto che vorrebbe realizzare, considerando il focus sugli obiettivi.

Dopo aver parlato dell’impresa, è necessario contestualizzarla all’interno di un mercato ben definito, parlando del prodotto che si intende lanciare.

È molto importante puntare l’attenzione sul perché si considera questo prodotto come qualcosa di innovativo rispetto a ciò che è già presente nell’ambito di riferimento.

Attenzione!

Innovativo può essere anche il processo con il quale viene creato un determinato prodotto e non il prodotto in sé e per sé.

Forma giuridica della società

Quando si decide di avviare un’impresa, è assolutamente necessario capire che forma giuridica andrà a ricoprire così da valutarne anche i costi di avviamento necessari.

In questa parte va indicata quale tipologia di società è stata scelta dall’imprenditore, che sia società di capitali o di persone.

Il management dell’impresa

Dopo aver identificato la società, è necessario indicare le persone che la compongono. Vanno valutati i ruoli a disposizione e quali azioni devono mettere in campo per poter raggiungere i risultati previsti all’interno del business plan.

Inoltre, va indicato se le figure necessarie sono già tutte presenti all’interno dell’impresa o se vanno cercate all’esterno, valutando quanto sia agevole o meno questa attività.

Il prodotto e l’analisi di mercato

Dopodiché ci si concentra sul prodotto e sul suo mercato di sbocco.

Il prodotto o servizio da offrire va descritto in modo soddisfacente, in tutte le sue caratteristiche, deve essere indicando dove viene creato, con quali tempistiche e con quali costi. Inoltre, devono essere evidenziati eventuali brevetti o licenze.

Si passa poi ad analizzare il mercato nel quale si intende inserirlo indicandone il potenziale, la domanda del prodotto o servizio, cosa ne pensano i clienti ed eventualmente un possibile sviluppo del mercato stesso.

La strategia vera e propria di marketing

Dopo aver analizzato il mercato, è necessario capire come lanciare al suo interno il prodotto seguendo i principi del marketing.

Andrà analizzato il target di riferimento, come poter proporre il prodotto o servizio e come iniziare a vendere nella pratica.

Le risorse necessarie

In questa parte vanno individuate le spese finanziarie che l’imprenditore intende utilizzare per realizzare il suo progetto.

Vanno quindi definiti i capitali necessari per la realizzazione con costi, flussi e stati patrimoniali. È necessario anche valutare un punto di pareggio, ossia quando i ricavi sono uguali ai costi.

In questa fase vanno delineati anche gli eventuali rischi economici a cui l’impresa potrebbe andare incontro, per fornire agli investitori un quadro più completo.

La parte economica del business plan

Questa è la parte che maggiormente interessa del business plan, ossia serve per indicare con i numeri tutto ciò che è stato descritto prima a parole.

Cosa va inserito in questa sezione?

Indichiamo le voci che generalmente devono essere presenti:

  • Costi di produzione e costi generali
  • Investimenti
  • Fondi di finanziamento
  • Piano del personale
  • Flussi di cassa
  • Conto economico
  • Stato patrimoniale

Ora dovresti aver capito più precisamente cos’è un business plan e quali sono gli elementi che non devono assolutamente mancare.


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