Crowdfunding: come funziona?

Nell’era della Digital Transformation e del Fintech è sempre più rilevante trovare metodi alternativi di finanziamento che esulano dal canale bancario.

Nell’era del Web i canali tradizionali di accesso ai capitali si sono rivelati obsoleti: la crisi del credito bancario, le incertezze dello scenario macroeconomico e l’innovazione digitale hanno decretato il successo del crowdfunding come trampolino di lancio per le start-up e le nuove idee progettuali.

L’auto-imprenditorialità è una competenza chiave rilevante per i giovani imprenditori e per gli start-uppers.

Per chi vuole realizzare un progetto ambizioso e creativo, è importantissimo trovare i giusti fondi per finanziare una business idea di elevato valore aggiunto.

Il Crowdfunding si inserisce a pieno titolo tra le modalità di finanziamento più ambite e più in voga in tempo di crisi e di incertezze.

Ma cos’è esattamente il Crowdfunding, quali sono le principali tipologie, i pro, i contro e le modalità di accesso a nuove risorse finanziarie? Scopriamolo in questa guida.

Crowdfunding: che cos’è?

Termine di origine anglosassone, il “Crowdfunding” è un processo mediante il quale viene condiviso un progetto imprenditoriale.

In altre parole, il Crowdfunding è una modalità di finanziamento che si avvale dell’aiuto di risparmiatori, che scelgono di investire in un’idea di business.

Per raggiungere tale obiettivo si ricorre all’utilizzo dei Social e dei mezzi di comunicazione tradizionali.

Il termine “Crowdfunding” deriva dall’incrocio delle parole inglesi “crowd“, folla, e “funding“, finanziamento.

Questa modalità di finanziamento alternativo rappresenta una delle tante forme della sharing economy che si avvale della Rete Internet.

Nell’attuale scenario geopolitico l’ambiente virtuale consente di mettere in contatto persone e capitali, sfruttando gli strumenti dell’ICT, quali social media e social network.

La raccolta fondi nell’era digitale ha conosciuto un’importante diffusione all’estero, ma anche in Italia sta assumendo una rilevanza sempre più crescente.

Con il Crowdfunding si è assistito ad un processo di democratizzazione dell’industria del risparmio: grazie all’implementazione dell’innovazione digitale al settore creditizio e finanziario sono state rese obsolete le vecchie logiche di mercato.

Chiunque può intraprendere un percorso di finanziamento alternativo per far decollare progetti con finalità economiche o sociali.

Tramite il Crowdfunding si aumenta la probabilità di attingere ad una platea molto ampia di investitori e si può far acquisire un’ampia visibilità e diffusione della propria business idea.

Crowdfunding: disciplina legislativa in Italia

In Italia l’unica forma di Crowdfunding ad essere disciplinata è l’Equity: con il Regolamento del 26 giugno 2013, la Consob ha disciplinato alcuni specifici aspetti normativi con la finalità principale di creare certezze e generare maggiore fiducia tra gli investitori.

Donation Crowdfunding

L’investitore/finanziatore del progetto imprenditoriale fa una donazione in denaro senza ricevere alcun introito.

Si tratta di una forma di “finanziamento” gratuito avente carattere sociale e filantropico.  

Il modello “Donation” Crowdfunding è adatto per finanziare iniziative e altre associazioni no profit.

Reward Crowdfunding

Assimilabile per certi versi al Donation Crowdfunding, questa forma di finanziamento prevede una ricompensa stabilita dal donatore per l’investitore che effettua una donazione.

Può trattarsi di un ritorno economico costituito da un prodotto o un servizio in prevendita, che sarà messo in produzione grazie alle somme raccolte tramite la campagna di Crowdfunding.

Lending Crowdfunding

Conosciuto come Peer to Peer Lending, questa forma di finanziamento consente di raccogliere denaro tramite una piattaforma web, che consente di erogare i fondi sotto forma di prestito.

Il sito web, che funge da punto di incontro tra prestatori e prenditori di fondi, gestisce le istanze di finanziamento ricercando potenziali investitori/finanziatori, che ricevono in cambio una remunerazione del capitale sotto forma di interessi.

La piattaforma di lending distribuisce la quota raccolta in rete, venendo a ridurre il rischio di default.

Trattandosi di un’attività di intermediazione creditizia, il sito di lending è sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia.

Equity Crowdfunding

Questa tipologia di finanziamento consente agli investitori di ottenere una partecipazione all’interno della compagine dell’impresa finanziata.

In sostanza, l’investitore a fronte del finanziamento acquisisce azioni di S.p.A. o quote di S.R.L., ovvero strumenti partecipativi al capitale di rischio.

Modelli ibridi

In realtà esistono anche modelli di Crowdfunding “ibridi” ovvero combinazioni di modelli base con nuovi modelli innovativi.

Tra i più noti si ricorda il “Pre-purchase model”, che combina i vantaggi del Reward Crowdfunding con l’opzione di acquisto di quote societarie.

Crowdfunding: come funziona?

Il Crowdfunding è un canale alternativo di credito, che favorisce il credito tra finanziatori/investitori e start-uppers.

Le piattaforme di Crowdfunding consentono l’eliminazione dell’intermediazione bancaria e fungono da luogo di incontro tra imprese ed investitori, che mirano a reperire fonti di impiego più redditizie per i loro risparmi.

Il soggetto proponente sottopone un progetto imprenditoriale ai gestori della piattaforma di crowdfunding, i quali valutano il rischio creditizio e la solvibilità dell’istante.

Le piattaforme di Crowdfunding ripartiscono le somme raccolte su una miriade di progetti imprenditoriali, venendo così a frazionare il rischio di insolvenza.

Inoltre, per fronteggiare eventuali default viene istituito un fondo ed un ufficio legale per recuperare i crediti deteriorati.

Crowdfunding: quali sono i vantaggi?

Rispetto alle forme di finanziamento tradizionali, il crowdfunding è flessibile e consente di testare la validità dei progetti, esponendoli al giudizio di una moltitudine di finanziatori/investitori.

Chi prende a prestito può beneficiare di tassi d’interesse più bassi di quelli applicati dalle banche o dalle finanziarie.

Se il progetto proposto è valido, la campagna di Crowdfunding si può trasformare in un vero e proprio strumento di marketing in grado di costruire efficacemente una valida corporate reputation e brand image.

Il Crowdfunding è un vero e proprio trampolino di lancio per le start-up e rappresenta una valida alternativa alle altre modalità di raccolta fondi, che sono precluse a chi non possiede documentazioni pregresse in materia di prestiti.

Crowdfunding: quali sono gli svantaggi?

I principali svantaggi del Crowdfunding sono ascrivibili ai seguenti:

  • il progetto proposto potrebbe non raggiungere il successo auspicato;
  • potrebbero emergere eventuali problemi con la piattaforma e/o con i finanziatori;
  • mancanza di sensibilizzazione e di alfabetizzazione digitale.

Crowdfunding: Piattaforme

Online sono disponibili tantissime piattaforme di Crowdfunding di tipo generalista o specializzate in un singolo settore o tipologia di prodotto.

Ecco una succinta lista delle principali piattaforme di Crowdfunding:

  • Kickstarter, lanciata nel 2009, è una piattaforma che sostiene soprattutto progetti creativi,
  • Starteed, lanciata nel 2012, è una piattaforma che avvia processi di open innovation,
  • StarsUp è il primo portale autorizzato dalla Consob per la raccolta online di capitale di rischio da parte delle imprese innovative italiane.

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