Fattura non pagata: come riscuoterla

Come riscuotere una fattura non pagata è un problema comune di imprenditori e liberi professionisti.

Se sei qui, molto probabilmente, hai problemi nel riuscire a riscuotere vecchi crediti e vorresti sapere come procedere.

Al riguardo, sicuramente la prima cosa da dover fare è verificare la presenza di tutta la documentazione attestante il credito preteso, al fine di poter procedere alla sua riscossione in via extra-giudiziale o, se necessario, dinanzi a un giudice.

Fattura non pagata: qual è il suo valore giuridico?

Sicuramente la prima questione su cui doverci soffermare è comprendere quale sia il valore giuridico di una fattura non pagata e se la stessa sia sufficiente per dimostrare la sussistenza di un credito.

Tieni presente, fin da ora, che la fattura è uno dei mezzi per quantificare il credito e provare la sua esistenza.

Purtroppo, però, la stessa non appare sufficiente per avere piena prova, come ampiamente esposto da consolidata giurisprudenza.

Precisamente, la fattura è un atto unilaterale con il quale il soggetto, che eroga un determinato servizio, dichiara che lo stesso è stato eseguito in uno specifico giorno e al prezzo prefissato. 

Ciò cosa implica? Che il soggetto che ha emesso la fattura e si trova in una posizione di credito nei confronti di chi non ha provveduto al pagamento, può avviare un’azione di recupero ma la stessa potrebbe risultare di facile contestazione.

Per tale motivo è sempre importante verificare la sussistenza di un preventivo di spesa o di un contratto sottoscritto, affinché le possibilità di contestazione si riducano il più possibile.

Elementi essenziali di una fattura

Precisato ciò, occorre passare in rassegna, seppur brevemente, gli elementi essenziali di una fattura, affinché la stessa sia valida.

Al riguardo, ciascuna fattura emessa deve contenere:

  • Dati identificativi del soggetto che la emette, quali codice fiscale, ragione sociale, partita IVA, e sede legale;
  • Estremi identificativi dell’intestatario della fattura;
  • Data e numero di emissione;
  • Sommaria descrizione della prestazione eseguita;
  • Importo totale (con indicazione dell’IVA o di diverso regime fiscale);
  • Termini e modalità di pagamento.

In assenza di tali elementi la fattura rischierebbe una sua incompletezza che è sempre meglio evitare.

L’importanza di un contratto

Sicuramente supportare la fattura non pagata con un contratto di fornitura per lo specifico servizio rende il recupero del credito più agevole.

Il contratto infatti è quell’atto bilaterale con un quale due o più parti si impegnano alle rispettive prestazioni.

È il più comune negozio giuridico e, nel rispetto dei requisiti di legge, può essere fatto valere tanto in via extra-giudiziale quanto in via giudiziale.

Grazie a un contratto è possibile, infatti, dimostrare che le pretese creditizie, quantificate dalla fattura, sono frutto di una prestazione, fornita dal creditore nei confronti della controparte, per la quale era stato determinato uno specifico prezzo.

Dunque, la sola fattura permette di avviare un’azione volta al recupero del credito ma, contestualmente, la presenza di un contratto può ridurre le probabilità di contestazione da parte del debitore.

Posso accertare un credito con scrittura privata?

Solitamente una o più fatture non pagate possono essere sollecitate dal creditore, tanto informalmente quanto in via formale, come meglio si vedrà.

In alcuni casi, però, potremmo trovarci davanti a un debitore in carenza di liquidità, tale da non riuscire a garantire un pagamento degli importi pretesi in un’unica soluzione. 

In tal caso, l’ordinamento italiano, ha predisposto diversi rimedi volti a permettere di ottenere, da un lato, una soddisfazione del creditore e, dall’altro lato, evitare il fallimento del debitore.

Un rimedio extra-giudiziale che fa al caso nostro è, ad esempio, il piano di rientro.

Molto brevemente, tramite il piano di rientro, entrambe le parti, con scrittura privata, possono decidere di venirsi incontro e di risolvere la controversia autonomamente, senza ricorrere all’intervento di un’autorità giudiziaria. 

Con esso è possibile accordare una rateizzazione degli importi oggetto delle fatture non saldate e proseguire con il rapporto o attendere, per l’appunto, il rientro finanziario del debitore.

La particolarità di tare rimedio è sicuramente l’accertamento automatico del credito.

Il debitore, infatti, impegnandosi a pagare le fatture non saldate entro specifici termini e con una determinata rateizzazione, indirettamente, ammette e sottoscrive il proprio debito, il quale sarà a quel punto esigibile senza grandi ostacoli.

Fattura non pagata: come funziona il sollecito di pagamento?

Chiariti gli aspetti preliminari, relativi alla possibilità di un recupero del credito a seguito di fattura non pagata, all’importanza della documentazione e all’eventuale vantaggio di scritture private, possiamo soffermarci sul “come farsi pagare”. 

Cosa deve contenere il sollecito di una fattura non pagata?

Se i rimedi tradizionali, come ad esempio l’invio di una mail avviso di scadenza della fattura o il contatto telefonico, non dovessero sortire alcun effetto, molto probabilmente sarà necessario sollecitare formalmente il debitore.

Nel momento in cui decidiamo di inviare formale sollecito di pagamento di fattura non pagata, dobbiamo tenere presente che la stessa deve contenere alcuni elementi necessari affinché la richiesta sia valida.

Al riguardo, il primo elemento su cui doversi soffermare è l’oggetto del sollecito.

Questi rappresenta il riferimento sul quale si fonda il diritto preteso. 

Precisamente, è opportuno fare dei richiami al contratto o alla specifica offerta sottoscritta nonché alla tipologia di servizio eseguito, affinché sia ad esso riconducibile l’importo oggetto di fattura.

Definito l’oggetto del sollecito possiamo soffermarci brevemente sul “corpo”.

Al suo interno devono, infatti, essere richiamati gli estremi delle fatture, le date di intervento, l’importo totale da pagare, il temine entro cui adempiere, nonché le annesse modalità.

Chiarito ciò, quando si decide di sollecitare formalmente il pagamento di una o più fatture, si può prevedere, fin dalla prima missiva, un’indicazione relativa all’eventuale ricorso in via giudiziale, ove il debitore continuasse ad essere insolvente.

Da ultimo, in genere, per la massima tutela del creditore, si consiglia di supportare il sollecito con l’avviso di interruzione della prescrizione (al riguardo, infatti, la prescrizione di un credito si interrompe quando lo stesso viene sollecitato formalmente) e di messa in mora in caso di inadempimento.

Cos’è e come funziona la messa in mora?

Chiariamo fin da subito che la messa in mora è un’intimazione formale prevista dal Codice Civile dagli articoli 1219 e seguenti.

Si tratta di un istituto che tutela il creditore e, nell’intimare il pagamento, presenta due particolari conseguenze in caso di inadempimento:

  • In caso di impossibilità sopravvenuta di pagamento, il mancato adempimento graverà sul debitore;
  • Il debitore sarà altresì tenuto al risarcimento di danni causati dal ritardo nel pagamento.

Detto ciò, il mancato pagamento della fattura sollecitata può far decorrere, a partire dalla sua scadenza, gli interessi di mora.

Al riguardo, infatti, dal momento in cui il credito diventa esigibile, per ogni giorno di ritardo potrà richiedersi non solo il pagamento della fattura ma anche gli annessi interessi di mora, come stabiliti per legge.

Un rimedio volto a disincentivare il mancato pagamento o il reiterato ritardo da parte del debitore.

Da ultimo, è bene ricordare che gli interessi di mora devono determinarsi nel rispetto di tabelle di legge, quantificati per i diversi tipi di credito, ad eccezione di crediti attinenti a transazioni commerciali (per i quali si prende come base il tasso di interesse applicato dalla BCE con una maggiorazione).

Quali sono i termini per il pagamento? Entro quanto si prescrivono i crediti?

Per quel che attiene ai termini di prescrizione, la normativa pone specifici limiti temporali entro i quali esercitare il proprio diritto.

In altri termini il diritto a ottenere il pagamento delle fatture non saldate è prescrittibile, motivo per cui è opportuno provvedere a formale sollecito.

Non tutti i crediti sono, però, soggetti a medesimo periodo di prescrizione.

Al riguardo, per quanto attiene ai crediti commerciali, gli stessi godono di un termine prescrittivo di 10 anni, rispetto, invece agli anni 5 previsti per crediti previdenziali, o derivanti da un risarcimento del danno.

Sempre pari a 5 anni è, ad esempio, il termine di prescrizione per crediti derivanti dalla locazione immobiliare.

Ancor più ristretto appare il termine per crediti maturati dal mediatore a titolo di provvigione.

Ciò detto, i termini di prescrizione si “azzerano” dal momento in cui il creditore decide di chiedere formalmente il pagamento delle somme vantate.

In caso contrario, l’eventuale fattura non saldata, e non sollecitata, cadrà in prescrizione e, automaticamente, non potrà più essere oggetto di pretese.

Ricorso alla via giudiziale. Brevi cenni.

Nell’eventualità in cui il sollecito non dovesse sortire il giusto effetto in via extra-giudiziale, lo stesso potrà essere elemento aggiuntivo per un’eventuale intimazione davanti al Giudice competente.

Al riguardo, molto brevemente, possiamo ricordare che è possibile un ricorso giudiziale per ingiunzione o per rito ordinario.

Solitamente un credito può essere oggetto di decreto ingiuntivo, tramite cui il Giudice, con provvedimento, verificata preliminarmente la sussistenza di adeguata documentazione, può disporre il pagamento dell’importo preteso entro un termine di 40 giorni.

Termine durante il quale è ammessa opposizione al decreto ingiuntivo, da cui potrebbe sorgere un procedimento a cognizione piena nel rispetto del rito ordinario.

Detto ciò, chiariti tutti gli aspetti in questione e comprese le modalità con le quali poter sollecitare il pagamento di una fattura non ancora saldata, ti consiglio di approfondire tutti gli aspetti di cui hai appena letto insieme ad un professionista, con il quale puoi avere un contato senza impegno attraverso il Modulo che trovi in questa pagina. Saremo felici di aiutarti nella valutazione dal caso di specie.

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