Finanza agevolata per le imprese: cos’è e come funziona 

Una delle sfide più importanti che le aziende che si trovano ad affrontare oggigiorno è il recupero di liquidità. Per poterlo fare, infatti, gli imprenditori devono necessariamente dimostrare di avere una grande dimestichezza nell’ambito finanziario oppure affidarsi a delle figure professionali che possano assisterlo nel settore della finanza agevolata. Quest’ultima è l’insieme degli interventi che il legislatore ha varato a livello sovranazionale, nazionale, regionale o locale al fine di favorire la crescita delle aziende nonché per incentivare i progetti di sviluppo economico.

In parole povere, la finanza agevolata serve a migliorare il business delle aziende già esistenti e a crearne di nuove, in modo da arricchire il tessuto economico. In tal senso, dunque, può essere considerata come parte integrante dell’economia aziendale, poiché aiuta le imprese ad ottenere le risorse finanziarie a condizioni più vantaggiose. 

1. Perché viene usata la finanza agevolata 

Le autorità pubbliche mettono a disposizione per le imprese risorse finanziarie a condizioni maggiormente favorevoli rispetto a quelle presenti sul mercato e dai canali tradizionali, come ad esempio gli istituti di credito. Lo scopo è quello di favorire lo sviluppo di determinati settori che vengono considerati prioritari rispetto ad altri, per controbilanciare possibili squilibri presenti a livello geografico oppure dimensionale, ancora, ad incrementare il tasso di occupazione. 

Il fenomeno della finanza agevolata, infatti, non riguarda solo determinate aree geografiche del paesema l’intero Stato.

Negli ultimi anni, al fine di accrescere la competitività del nostro ordinamento, in modo da favorire lo sviluppo di nuove realtà imprenditoriali e per sostenere gli investimenti aziendali in alcuni settori, si è assistito alla proliferazione di svariati progetti e strumenti di finanza agevolata. In buona sostanza, quest’ultima ha come scopo quello fi affiancare le imprese durante tutte le fasi necessarie per beneficiare delle agevolazioni stanziate a livello locale, regionale, nazionale o comunitario.

2. Quali sono le fonti della finanza agevolata?

Diversamente da come si potrebbe pensare, il quadro normativo della finanza agevolata è tutt’altro che semplice e lineare. 

livello nazionale, il Governo promulga le leggi (nonché i Decreti ed i regolamenti) finalizzate ad agevolare il sostegno economico e finanziario delle imprese italiane, esistenti e future. 

Le diverse regioni della Repubblica pongono in essere politiche di intervento e di agevolazione finanziaria a favore delle piccole e medie imprese, mediante la pubblicazione di una serie di provvedimenti normativi di aiuto.

Il quadro delle fonti normative, però, non si esaurisce a livello Statale e regionale. Infatti, a livello locale, le camere di commercio della Provincia dove è iscritta l’impresa nel Registro delle imprese, apportano tutta una serie di strumenti e di Bandi a cui possono accedere le imprese aventi una vocazione territoriale (ovvero che opera in un determinato territorio). 

Generalmente si tratta di bando che hanno come scopo quello di sostenere le imprese che operano in settori economici particolarmente importanti per il mercato (e non solo) provinciale e per il marketing del territorio. 

Alla luce di quanto fin ora esposto, è chiaro che la disciplina legislativa concernente i progetti di finanza agevolata a sostegno delle imprese italiane e comunitarie, è molto variegata ed eterogenea ed è costantemente sottoposta alla lente del legislatore.

3. Chi può avere accesso alle misure di finanza agevolata?

requisiti per poter chiedere ed ottenere le agevolazioni non sono “standard” ma possono variare in base alla tipologia e finalità del bando, nonché alle regole predisposte dall’ente emanatore. Gran parte delle misure attualmente in essere oggigiorno sono rivolte alle c.d. PMI (Piccole e medie imprese), ovvero le organizzazioni che maggiormente caratterizzano il mercato ed il tessuto economico del nostro Paese. Lo scopo è quello di supportarne la crescita e lo sviluppo. Ovviamente esistono anche agevolazioni 

Le aree di intervento della finanza agevolata sono svariate: attività che operano nel settore della ricerca e dello sviluppo, risparmio energetico, fonti rinnovabili, tutela e benessere dell’ambiente, risorse umane, formazione, internazionalizzazione e fiere, informatica, macchinari, ampliamento, impianti ed attrezzature, ammodernamento, riconversione ed altri ancora. 

4. Quali sono i benefici che si possono ottenere con la finanza agevolata?

La finanza agevolata si avvale di svariate agevolazioni, più precisamente, di contributi a fondo perduto (conosciuti anche come contributi in conto capitale), finanziamenti agevolati (o contributi in conto interessi), interventi in conto di garanziacrediti d’imposta ed incentivi fiscali etc. Essi permettono alle imprese di ottenere importanti benefici, ecco quali: 

4.1. Contributi a fondo perduto

Sono dei contributi a fondo perduto, ovvero, contributi che non devono essere restituiti da chi li riceve. Si tratta di una modalità piuttosto comune nel caso in cui il fine dell’impresa interessata sia quello di formare il personale aziendale oppure come contributo di emergenza in casi contingenti. Si pensi, ad esempio, che durante l’emergenza causata dal Covid-19 sono stati effettuati degli interventi di contributi a fondo perduto per svariati settori che sono stati particolarmente colpiti, come quello del turismo, servizi alla persona, ristorazione e così via. Più precisamente, si tratta di una percentuale calcolata sul valore di un determinato bene o di un’attività, oppure, dell’ammontare del piano di investimenti, che l’impresa ah acquistato, sostenuto e rendicontato all’ente pubblico di riferimento. Ciò significa, dunque, che l’impresa riceverà in modo diretto sul proprio conto corrente la cifra che le spetta proveniente dall’ottenimento dell’agevolazione. In parole povere, come già accennato, si tratta di un contributo erogato che non è soggetto ad alcun obbligo di restituzione. Ovviamente la concessione dei suddetti contributi è subordinata alla presenza di tutta una serie di requisiti che deve possedere l’impresa. Poter beneficiare di questi particolari contributi è sicuramente molto vantaggioso per le imprese in quanto gli permette di migliorare il cash flow, nonché la loro competitività, sia nel contesto nazionale che internazionale. 

4.2. Finanziamenti agevolati

finanziamenti a tasso agevolato sono dei mutui concessi ad un tasso fortemente inferiore rispetto a quelli praticati sul mercato e finalizzati ad aiutare le imprese a svolgere la propria attività. Tali finanziamenti sono erogati da un ente pubblico o da un istituto bancario (oppure da entrambi in regime di compartecipazione). In genere questi finanziamenti presentano un tasso di interesse notevolmente più bassi rispetto a quelli praticati sul mercato (generalmente dello 0.5%). L’agevolazione, da un punto di vista tecnico, si traduce nella differenza tra il tasso di mercato ed il tasso agevolato che determina un profitto per l’impresa beneficiaria. Normalmente queste forme di finanziamento agevolato vengono istituite per promuovere lo sviluppo e l’avvio di determinate attività imprenditoriali. 

4.3. Contributo in conto interessi 

Quando si parla di contributi in conto interessi si fa riferimento ad un contributo che viene erogato in vista della stipula di un contratto di finanziamento, normalmente a medio o lungo termine, tra un’impresa ed un istituto di credito. Il contributo in questione viene calcolato sviluppando un vero e proprio piano di ammortamento con interesse pari a quello previsto dall’agevolazione e viene concesso dal competente ente pubblico (ovvero lo Stato, Regione, Camera di commercio etc). Il fine di questa agevolazione è quello di abbattere il tasso applicato all’operazione da porre in essere presso l’istituto di credito, liberamente concordato tra le parti. Il contributo in conto interessi può essere altresì concesso a fronte di un programma di importanti investimenti, dell’acquisto di beni strumentali all’esercizio d’impresa oppure per ristabilire la liquidità aziendale. 

4.4. Contributo in conto impianti 

I c.d. contributi in conto impianti vengono erogati da un soggetto pubblico (Stato o enti pubblici in generale) alle società al fine di permettergli la realizzazione di progetti diretti alla costruzione, riattivazione ed ampliamento di immobilizzazioni materiali, commisurati al costo delle stesse ovviamente. 

Sono contributi per cui il soggetto beneficiario può essere obbligato a mantenere in uso le immobilizzazioni materiali a cui gli stessi si riferiscono per un determinato lasso di tempo. Inoltre, si tratta di agevolazioni che partecipano in modo diretto oppure indiretto, alla formazione del risultato di esercizio secondo il criterio della competenza. 

4.5. Sgravi fiscali e contributivi

Anch’essi rientrano nel novero degli strumenti di finanza agevolata, si tratta dei crediti d’impostaconcessi in relazione a particolari forme di investimenti.

Nella maggior parte dei casi, nel settore della finanza agevolata, lo sgravio fiscale si concretizza attraverso la formazione di un credito d’imposta, ovvero, di un credito vantato nei confronti dell’Agenzia delle entrate, utilizzabile in compensazione tramite la compilazione del modello F-24.

Questo genere di incentivo consiste, concretamente, in agevolazioni concesse alle imprese che accettando di assumere determinate categorie di lavoratori. Ad esempio giovani laureati, persone soggette a disabilità e così via.

La maggior parte degli sgravi fiscali sono destinati alle c.d. Micro imprese e piccole imprese, comunemente conosciute con l’acronimo MPMI, di cui fanno parte anche i liberi professionisti (come ad esempio gli avvocati, commercialisti, architetti etc.). Ovviamente esistono anche forme di sgravi fiscali dedicate esclusivamente alle start-up (anche innovative) ed in favore di aspiranti imprenditori. 

4.6. Rilascio di garanzie per agevolare l’accesso al credito

Con questo particolare tipo di contributo il soggetto che lo eroga (ovviamente un ente pubblico) decide di farsi garante della restituzione del prestito erogato in favore di una determinata impresa.

In altre parole, l’agevolazione si traduce per l’impresa nel ricevimento di una garanzia per i finanziamenti a medio e lungo termine ottenuti, quando l’imprenditore non è in grado di fornirne una.

Sono particolarmente importanti i fondi di garanzia normalmente istituiti presso i consorzi di garanzia collettiva FIDI.

La possibilità di usufruire della suddetta agevolazione è normalmente subordinata alla valutazione economica e finanziaria dell’impresa richiedente. 

4.7. Strumenti di intervento nel capitale di rischio 

Con l’intervento nel c.d. capitale di rischio di una determinata impresa collettiva si intende la partecipazione di un partner pubblico, avente una quota di minoranza ovviamente, nel capitale di rischio della società richiedente. In genere questa particolare agevolazione ha una doppia valenza: da un lato, si ha un rafforzamento significativo della compagine sociale nei confronti dei terzi, dall’altro, la partecipazione nel capitale sociale è accompagnata all’erogazione di un finanziamento a tasso agevolato a sostegno di una determinata attività. 

5. Come si ottengono i benefici?

Non tutte le imprese possono chiedere ed ottenere i benefici previsti dalla finanza agevolata. Infatti, per poter accedere materialmente agli strumenti di politica agevolata occorre mettere in campo molte professionalità all’interno della propria organizzazione. La condizione iniziale, però, è sempre quella di avere a disposizione un progetto o un investimento da finanziare. Ovviamente questo non significa che con il medesimo progetto è possibile avere accesso a tutti gli strumenti, ognuno di essi, infatti, impone un preciso iter da dover rispettare. Per poter partecipare ad un bando, o avviso, generalmente le fasi da dover rispettare sono le seguenti: 

  1. Fare uno screening di tutti i bandi e contributi a disposizione: è possibile fare ciò anche utilizzando le diverse fonti presenti in internet. Ad esempio, si può consultare i vari siti dedicati dell’Unione Europea, i portali specifici previsti a livello regionale, le sezioni ad hoc previste dalle Camere di commercio e così via;
  2. Individuare il bando o un contributo che sia adeguato al proprio progetto: dopo aver fatto uno screening generale, occorre individuare il bando maggiormente in linea con il proprio progetto. In altre parole, occorre capire se la propria azienda abbia o meno i requisiti per poter accedere a quella specifica agevolazione. Ad esempio, occorre controllare qual è il proprio codice ATECO (e se questo rientri o meno tra i codici ammissibili), se la propria attività rientra o meno nella nozione di PMI (Piccola e Media Impresa) secondo i parametri stabiliti a livello europeo etc; 
  3. Preparare un progetto con il quale aderire: una delle fasi più importanti è sicuramente quella della progettazione. Proprio in questa particolare fase dell’iter, infatti, occorre mettere in campo molte professionalità. Occorre individuare le necessità, la definizione degli obiettivi aziendali, la creazione del cronoprogramma del progetto e così via. Insomma, redigere un progetto perfetto potrebbe non essere una cosa semplice. È importante prestare molta attenzione, specie quando il bando prevede una misura agevolata dedicata alla formazione interna dei propri collaboratori. Infine, occorre non dimenticarsi di inerire all’interno del progetto tutte le dichiarazioni e la documentazione richiesta dal bando, tra cui spesso viene richiesto anche il calcolo del c.d. de minimis; 
  4. Presentazione del progetto: una volta redatto il progetto è fondamentale presentarlo nei termini e nei modi previsti dal bando. Può essere sufficiente recarsi allo sportello ad hoc, oppure, procedere con un click day, nel qual caso l’assegnazione delle risorse segue un ordine cronologico basato sulla presentazione delle domande; 
  5. Portare avanti il progetto e rendicontare: non basta redigere un buon progetto, è necessario infatti anche portarlo a compimento, mantenendone sempre traccia. Ciò avviene mediante i registri online ed off line, comunicazioni preventive, o successive, presso l’apposita agenzia di controllo. Infine, occorre rendicontare le spese ed i risultati ottenuti attraverso le apposite piattaforme e mantenere, per il periodo richiesto, la documentazione completa per garantire la possibilità di effettuare i dovuti controlli. Occorre prestare particolare attenzione alla rendicontazione poiché, in caso contrario, si potrebbero avere delle problematiche in ordine alla decurtazione delle spese.

6. I vantaggi della finanza agevolata 

La finanza agevolata non rappresenta solo un mezzo mediante il quale è possibile ottenere dei finanziamenti (o altri benefici). Rappresenta, infatti, anche un vero e proprio strumento di crescita e di trasformazione delle aziende. Una sorta di bussola capace di offrire il giusto orientamento verso le sfide più difficili e le opportunità di crescita future. La finanza agevolata, infatti, offre non solo benefici immediati, (come ad esempio finanziamenti a tasso agevolati, sgravi fiscali etc) ma anche vantaggi di lungo periodo: stimolo alla transizione tecnologica, alla transizione ambientale, semplificazione dell’ingresso in nuove aree del mercato e molto altro ancora. 

In altre parole, nell’era della innovazione e della lotta alla sostenibilità ambientale, le imprese trovano nella finanza agevolata un alleato preziosissimo per realizzare obiettivi di sviluppo, crescita e responsabilità sociale. 
Ecco alcuni vantaggi che derivano dal ricorso a strumenti fi finanza agevolata:

  • Incremento delle capacità e competenze aziendali: gli incentivi molto spesso impongono l’acquisto di nuove tecnologie, supportate da nuovi saperi. Investire in queste aree, dunque, può migliorare le capacità aziendali e dell’intero team. Le nuove competenze acquistate non solo portano ad un maggior vantaggio competitivo, ma possono aprire anche a nuove occasioni in settori correlati o diversificati; 
  • Allineamento con le tendenze del mercato: le strategie di incentivazione spesso tendono a concentrarsi sui settori più importanti per l’innovazione, la sostenibilità, la ricerca e lo sviluppo. Ciò significa che investire in aree supportate da incentivi tende a riflettere la direzione in cui si muove l’intero mercato. Ovviamente tutto questo rende l’impresa allineata con le tendenze emergenti e “più pronta” ad affrontare quelle che sono le sfide del futuro; 
  • Avere una migliore cultura dell’innovazione e aggiornamento continuo: uno dei segreti più importanti per le imprese è avere una cultura per l’innovazione ed essere capaci di aggiornarsi continuamente. Seguendo le strategie di incentivazione è possibile avere un aggiornamento continuo all’interno della propria organizzazione aziendale. Questa mentalità tende a portare nuove idee, processi organizzativi e produttivi maggiormente efficienti nonché una attenzione costante al miglioramento; 
  • Preparazione per futuri cambiamenti: porre in essere strategie d’incentivazione consente alle imprese di prepararsi al meglio anche per i futuri cambiamenti normativi. Questo perché tendono a convergere verso le modifiche normative e politiche future. Investire in queste aree prepara le aziende in anticipo, mettendola in una posizione migliore, di affrontare eventuali nuove normative nel proprio settore di riferimento; 
  • Maggiore reputazione aziendale: l’impegno alla innovazione nonché al rispetto della sostenibilità, posto in essere mediante l’adozione di strategie incentivanti può migliorare la reputazione della propria azienda agli occhi dei clienti, dei fornitori e dell’intera comunità. Le imprese che hanno una visione a lungo termine ed una responsabilità sociale, vengono spesso viste come dei leader del settore. 

7. Domande frequenti sulla finanza agevolata 

Generalmente quando si parla di finanza agevolata si sentono spesso, specie da chi non è un esperto del settore, alcune domande, come ad esempio: 

7.1. Che cosa fa esattamente un consulente di finanza agevolata?

Il consulente di finanza agevolata ha il compito di supportare l’impresa (o comunque un soggetto avente i requisiti di legge) in tutte le fasi necessarie per poter accedere alle agevolazioni. Ciò significa, in poche parole, che offre un supporto in tutte le fasi dell’iter da seguire per poter beneficiare dello strumento di agevolazione previsto a livello europeo, nazionale, regionale o locale; 

7.2. È possibile presentare la stessa domanda di agevolazione su due bandi diversi?

Dipende dal tipo di investimento e dalla cumulazione prevista per l’erogazione di ogni specifico contributo. Quand’anche fosse possibile presentare simultaneamente due domande, nel caso venissero approvate entrambe, si dovrà necessariamente rinunciare ad una delle due (ovviamente scegliendo quella che prevede maggiori benefici per l’azienda);

7.3. Quanto tempo occorre per poter ottenere i benefici?

Anche in questo caso non è possibile dare una risposta precisa, tutto dipende dalla tipologia di incentivo. Generalmente, il lasso di tempo minimo oscilla da almeno tre mesi fino ad un massimo di un anno e mezzo; 

7.4. Come capire se un determinato contributo sia adeguato o meno ad una impresa?

Nel tessuto economico, per quanto grande ed eterogeneo possa essere, non esistono due imprese esattamente identiche. Ciò significa che ogni impresa deve prendere in considerazione, quando valuta per quale contributo optare, almeno cinque parametri

  • La compagine dell’organizzazione; 
  • Il proprio codice Ateco; 
  • L’ammontare degli investimenti da sostenere; 
  • La propria dimensione; 
  • La geolocalizzazione dell’azienda. 

Ovviamente per poter esserne certi potrebbe essere necessario rivolgersi ad un consulente specializzato nella finanza agevolata in modo da ricevere supporto in tutta la procedura. 

8. L’importanza della consulenza per la finanza agevolata 

Alla luce di quanto fin ora esaminato, è agevole comprendere che il settore della finanza agevolata è molto articolato ed eterogeneo. Per potersi districare all’interno di questo ginepraio normativo è fondamentale avere al proprio fianco un esperto del settore. L’iter da percorrere per poter chiedere ed ottenere una agevolazione fiscale, infatti, impone di dover rispettare termini e forme ben precise, che solo chi è specializzato nel settore può conoscere. Generalmente le macro competenze richieste per poter gestire la finanza agevolata sono: 

  • Competenza legale, in modo da poter leggere e comprendere il contenuto dei vari bandi (e ovviamente comprenderne tutte le sfumature giuridiche); 
  • Progettuale; 
  • Gestionale; 
  • Fiscale; 
  • Di rendicontazione; 
  • Contabile; 
  • Di comunicazione. 

Inoltre, occorre sottolineare che spesso il problema principale degli strumenti di finanza agevolata è che molto spesso hanno delle scadenze molto strette da dover rispettare e i criteri da soddisfare possono apparire (almeno agli occhi di chi non è del settore) difficili da soddisfare e da individuare. Ancora, il rischio di commettere un errore è molto alto, specie al momento della rendicontazione. Il rischio è quello di vedersi decurtare delle spese per problemi di natura squisitamente formale. Ad esempio, la mancata indicazione di una particolare dicitura nelle fatture dei fornitori potrebbe causare problemi di decurtazione.

Ecco perché è importante affidarsi a dei professionisti del settore che si occupano di consulenza nella finanza agevolata. In questo modo, sulla base del proprio progetto di sviluppo imprenditoriale, è possibile individuare quali sono gli strumenti agevolativi più adatti e come fare per perseguire l’obiettivo senza utilizzar risorse interne e limitando al minimo il rischio di commettere errori. 

9. Consulenza e assistenza per il tuo caso concreto

Come sopra esaminato gli strumenti di agevolazione fiscale che vengono messi a disposizione degli imprenditori (e nono solo) sono svariati, di diversa natura e tipologia. L’importante è individuare quello maggiormente in linea alla propria realtà aziendale e procedere con il supporto di un consulente qualificato in modo da non lasciare nulla al caso. 

Se desideri ricevere assistenza in materia di finanza agevolata  contatta i professionisti di ObiettivoProfitto compilando il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.

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