Finanza sostenibile: cos’è e perché è importante

ArrayEleonora Truzzi - 25 Marzo 2020

Investire può essere anche sostenibile? Oggi sì, grazie alla finanza sostenibile.

Quando si parla di sostenibilità, nell’immaginario comune, siamo tutti portati a pensare immediatamente a qualcosa di altruistico, disinteressato e gratuito. Non è affatto così.

Il concetto di sviluppo sostenibile è stato creato per la prima volta nel 1987 dal rapporto Brundtland.

Oggi è l’Onu a dirci che la finanza e gli investimenti possono, oltre che portare un beneficio tangibile agli investitori, essere positivi anche per il pianeta.

Ecco che è nato così il concetto di finanza sostenibile, un modo nuovo di sviluppare la nostra economia tenendo in considerazione tutte le problematiche legate al clima, all’ambiente e alle materie prime che si stanno facendo sentire con sempre maggiore forza.

Scopriamo subito cos’è la finanza sostenibile e quali vantaggi può portare al mondo intero.

Cos’è la finanza sostenibile?

La finanza sostenibile è una branca della finanza che ha un duplice scopo. Il primo è quello di garantire rendimenti sul lungo periodo degli investimenti fatti. Il secondo è di unire il guadagno economico ad una utilità sociale.

L’ingresso in Italia della normativa relativa alla finanza sostenibile si è avuta nel 2016 quando è stato inserito l’art. 111 bis nel Testo unico bancario. Questa norma disciplina “Gli operatori di finanza etica e sostenibile”.

L’interesse verso la politica dello sviluppo sostenibile ha fatto sì che anche il settore degli investimenti si interessasse. Così, le attività oggetto delle azioni finanziarie hanno iniziato a concentrarsi sui cosiddetti fattori ESG.

Di cosa stiamo parlando? 

I fattori ESG fanno riferimento ai settori di Ambiente (E), Società (S) e Governance (E).

Nel fattore dell’ambiente rientrano tutti gli asset legati all’energia e alle risorse naturali. Troviamo, per esempio, le emissioni di gas serra, l’inquinamento, il cambiamento climatico ecc.

Nel fattore società rientrano le condizioni di vita e di lavoro delle persone come relazioni tra dipendenti, salute, sicurezza ecc.

Nell’ultima categoria, quella della governance, rientrano le attività politiche come le lobby, i contributi ai partiti, le politiche fiscali e tante altre situazioni in tema.

Che strada ha intrapreso l’Onu?

La rivoluzione ambientale sta ormai colpendo la maggior parte degli ambiti della nostra vita personale e lavorativa, soprattutto in seguito alla scrittura dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile da parte dell’Onu, da realizzare entro il 2030.

Gli obiettivi si prefiggono di eliminare la povertà, ridurre la fame nel mondo, garantire il diritto alla salute, all’istruzione, fissare la parità di genere, garantire acqua potabile e condizioni igieniche umane, produzione di energia pulita e sostenibile, iniziare una crescita economica duratura, un’innovazione a lungo termine, ridurre le disuguaglianze tra i diversi Paesi, garantire più sicurezza nelle città, produrre in modo sostenibile, combattere i cambiamenti climatici, curare la vita marina, tutelare gli ecosistemi presenti sulla Terra, garantire la pace e la giustizia per tutti e collaborare a livello internazionale per raggiungere i medesimi obiettivi.

Ma come si applica tutto questo? L’Eurosif, ossia il Forum per gli investimenti sostenibili e responsabili, ha sancito 7 strategie di finanza sostenibile. Ecco quali strade seguire.

Le 7 strategie di investimento sostenibile

Gli investimenti possono riguardare un numero molto ampio di ambiti, per questo si è rivelato utile individuare 7 modalità specifiche di investimento. 

1. Gli investimenti tematici di finanza sostenibile

Quali sono i settori legali alla sostenibilità ambientale? Tutto ciò che riguarda l’energia, la salute, le materie prime ecc.

Investire in energie rinnovabili è un ottimo punto di partenza per entrare nell’ambito della finanza sostenibile.

Di che energie stiamo parlando? Solare, eolica, idroelettrica e geotermica, ad oggi in fase di studio, sperimentazione e perfezionamento.

2. Investimenti “best in class”

Secondo questo filone di investimento, si scelgono le aziende in base al lavoro che svolgono nello sviluppo sostenibile.

Ricordi i fattori ESG? Tante imprese operano già all’interno di questi campi e sono le prime in cui si dovrebbe decidere di investire per fare del bene alla Terra, oltre che a se stessi. 

Per procedere con gli investimenti si selezionano le aziende che risultano migliori e si supporta il loro lavoro.

3. Convenzioni internazionali per la finanza sostenibile

Gli investitori devono rispettare le norme e i trattati previsti in ambito internazionale, prime tra tutto le Convenzioni stipulate dall’Onu.

Questo è uno dei criteri principali quando ci si vuole allineare con le misure stabilite a livello internazionale per la salvaguardia dell’ambiente.

4. Considerazione dei fattori ESG nell’analisi di finanza sostenibile

Come vedi i fattori ESG di cui abbiamo già parlato diverse volte tornano a far sentire la loro importanza. 

Devono sempre essere tenuti in considerazione nell’analisi finanziaria.

Questi asset finanziari ottengono una posizione di predominanza nella conduzione degli investimenti.

5. Engagement

Decidi di investire in un’azienda? Questo rapporto non deve essere neutro e asettico.

Con la parola engagement si sottintende un vero e proprio dialogo volto a discutere di come vengono affrontate le condizioni ambientali per garantire una maggior coerenza con la politica della finanza sostenibile.

Questa attività può variare dal semplice dialogo con i vertici dell’impresa fino ad un posto vero e proprio all’interno delle decisioni a sfondo ambientale.

6. Impact investing

La particolare tipologia di investimento dell’impact investing ha il chiaro intento di creare un impatto positivo e sociale. Gli investitori che lo scelgono vogliono vedere un miglioramento tangibile e misurabile nella condizione ambientale, umana e sociale.

Si tratta in ogni caso di una forma di investimento, anche se viene fatto nei confronti di imprese sociali. Non abbiamo a che fare con una donazione, altrimenti non si potrebbe più parlare di finanza.

7. Esclusione di determinate aree dalla finanza sostenibile

Esistono tanti fattori, all’interno dei quali operano molte imprese sparse in tutto il mondo, che sono ritenuti contrari alla politica della fiscalità sostenibile.

Si tratta di tutte quelle realtà che hanno a che fare con gli ogm, la sperimentazione sugli animali, il tabacco, le armi, la pornografia ecc.

Nel momento in cui si vuole investire in sviluppo sostenibile questi ambiti devono essere completamente tagliati fuori, così come le imprese e i Paesi coinvolti.

Chi sono le persone che stanno puntando oggi sulla finanza sostenibile?

Soprattutto i Millennial, coloro che si sono resi conto di quanto il nostro stile di vita stia danneggiando il pianeta e che vogliono raggiungere risultati tangibili.


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