Fondo pensione: 7 consigli per sceglierlo
Eleonora Truzzi - 21 Maggio 2020

L’età della pensione mette tutti all’erta. È un momento di meritato riposo dopo una vita trascorsa a lavorare e ognuno di noi spera di trascorrerla nel migliore modo possibile.

C’è chi sogna di ristrutturare casa, chi vuole iniziare a viaggiare e chi vuole cimentarsi in passioni che aveva accantonato in gioventù.

Qualunque sia l’attività che si desideri svolgere una volta in pensione, una cosa è sicura: avrai bisogno di un po’ di denaro da parte per poterlo fare.

Esistono diversi strumenti con cui un lavoratore può costituire il suo gruzzolo personale da utilizzare durante la vecchiaia. Uno di questi è il fondo pensione.

Cos’è il fondo pensione? Ne esiste uno solo o è possibile scegliere tra più tipi? Come effettuare la scelta?

Procediamo per gradi e rispondiamo a tutte queste domande sul fondo pensione.

Cos’è il fondo pensione?

Prima di tutto, è fondamentale darne una definizione. Il fondo pensione è un investimento fatto dal lavoratore dipendente durante la carriera lavorativa per assicurarsi una pensione.

Ora ti sorgerà spontanea una domanda: la pensione non viene già erogata dall’Inps? 

La risposta è affermativa. La pensione pubblica viene effettivamente erogata dall’Inps e il fondo pensione costituisce una forma aggiuntiva rispetto alla prima. Per questo motivo si parla di pensione integrativa

Come saprai, l’importo della pensione erogata dall’Inps varia in base all’importo dello stipendio che hai guadagnato durante la carriera lavorativa. Questo significa che può essere ingente, ma può essere anche esigua. 

Il fondo pensione rappresenta uno strumento in grado di assicurarti una rendita importante durante la vecchiaia, aggiungendo una seconda pensione a quella primaria.

Come funziona il fondo pensione?

Il funzionamento è molto semplice. Dopo aver scelto la tipologia di fondo più adatta alle proprie esigenze, si effettuano i versamenti dell’entità e con la frequenza più consoni alle proprie disponibilità economiche. 

Il meccanismo assomiglia molto a quello del TFR. Per questo motivo, molte persone sono indecise tra TFR o fondo pensione.

Questi due strumenti hanno in comune un’ulteriore caratteristica. Anche nel fondo pensione, la somma viene erogata al beneficiario dopo aver maturato determinati requisiti.

Inoltre, è possibile scegliere se la pensione integrativa debba essere corrisposta in un’unica soluzione o con pagamenti mensili regolari.

Come avrai già intuito, esistono diverse formule di fondo pensione. Esistono pacchetti differenti e sono diverse anche le offerte del medesimo fondo pensione che ti vengono proposte da due istituti concorrenti.

Ecco perché è importante sapere quali sono gli aspetti da prendere in considerazione soprattutto se, oltre al diverso tipo di fondo pensione, valuti tra varie società eroganti.

Fondo pensione: ecco come trovare quello perfetto

Non entreremo nel merito delle singole offerte, essendo tutte diverse tra di loro. Quella è un’analisi che potrai fare solo nel momento in cui deciderai di attivarlo, valutando ogni singola offerta che ti viene proposta.

Tuttavia, sono diversi gli elementi che devi considerare quando decidi di interessarti ai fondi pensione. 

Vediamoli insieme.

1. L’istituto che lo eroga

Sono diversi gli istituti presso i quali puoi aprire un fondo pensione. Puoi scegliere di rivolgerti a bancheassicurazioni fisiche, ma sono sempre di più anche gli istituti che permettono di gestire queste pratiche online.

Un primo aspetto da tenere in considerazione è l’affidabilità dell’istituto.

Cosa sai di esso? Da quanto tempo è nato? Se è online, le recensioni sono positive? Gode di notorietà?

Tutte queste domande sono fondamentali prima di dar vita al tuo progetto di fondo pensione. Il motivo è evidente, stai affidando a lui i tuoi risparmi come lavoratore ed è lui responsabile della tua rendita nella vecchiaia.

2. Fondo pensione aperto o chiuso

Questa distinzione è quasi obbligata ma è importante conoscerla per poter procedere. Esistono due tipologie base di fondo pensione: i fondi chiudi e i fondi aperti. 

Se sei un lavoratore dipendente, puoi scegliere un fondo chiuso relativo alla tua categoria, ossia un fondo pensione nato da accordi collettivi incentivati dai sindacati.

Diversamente, se sei un lavoratore autonomo, dovrai aderire ad un fondo aperto proposto da banche, assicurazioni o società di gestione del risparmio.

3. Tipo di offerta

Dopo aver scelto l’istituto presso il quale rivolgerti, devi valutare le diverse offerte che ti vengono proposte.

Come abbiamo già accennato, la cadenza con cui dovrai effettuare i versamenti, e l’importo, dipenderanno dalle tue possibilità economiche di cui discuterai con l’istituto stesso.

Inoltre, dovrai scegliere la giusta linea di investimento tra le tante proposte dal fondo specifico, questo perché i mercati non rimangono mai stabili nel tempo.

4. Tipologia di gestione

Non solo l’offerta è importante quando valuti un fondo pensione, ma anche la qualità della gestione.

Cosa significa? Che devi valutare la tua propensione al rischio, che si relazionerà con il tipo di investimento scelto, e quanti anni ti mancano prima di beneficiare della pensione erogata dall’Inps.

Questo secondo aspetto non è da sottovalutare perché diverse offerte valutano la giusta forma di investimento in base a questo dato.

5. Anticipazioni e riscatti

Durante la fase dell’accumulo, ossia quando versi i contributi, puoi chiedere delle anticipazioni della pensione integrativa anche senza aver raggiunto di fatto l’età pensionabile.

Queste anticipazioni vengono concesse per motivazioni determinate come le spese sanitarie straordinarie, ristrutturazioni o acquisto della prima casa, motivi personali, ecc. 

Nel valutare il fondo pensione da aprire, ti invitiamo a controllare quali sono i casi in cui puoi chiedere delle anticipazioni e anche la percentuale di cui godresti.

La stessa cosa accade quando si parla dei riscatti. Infatti, sulla base della formula che scegli, potresti avere la possibilità di chiedere il riscatto del capitale che hai maturato fino al momento della richiesta.

Anche in questo caso, valuta le percentuali e la tassazione che verrebbe applicata.

6. Erogazione della rendita

Anche quando parliamo di rendita, non possiamo riferirci ad una unica modalità. Esistono diverse formule che riguardano l’importo, la reversibilità o meno, la durata minima certa ecc.

L’istituto deve metterti di fronte tutte le diverse modalità affinché tu possa scegliere in modo consapevole.

7. Il costo

Ultimo ma non per importanza è l’aspetto del costo. In realtà, il prezzo finale che grava su di te dipende da diversi fattori.

In generale, esistono 3 tipologie di costi:

  • Diretti: si tratta del costo di adesione al fondo più il costo dei versamenti;
  • Indiretti: qui rientrano i costi della gestione di cui parlavamo poco fa;
  • Eventuali: qui rientrano tanti altri costi come le anticipazioni e i riscatti, ma anche i trasferimenti, i cambi di gestione ed eventuali coperture assicurative.

Ora sei pronto per valutare il tuo nuovo fondo pensione.

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