Gestione del tempo: 4 strategie per aumentarlo
Eleonora Truzzi - 4 Gennaio 2020

Una perfetta gestione del tempo è quello che ogni persona sulla Terra sogna di raggiungere. Saper gestire le proprie giornate nel modo più produttivo possibile è importante nella vita privata, nel lavoro e, soprattutto, durante lo studio.

Studiare è una delle attività che in assoluto assorbe più tempo.

Migliorare la gestione del tempo significa preparare un esame nella metà del tempo, studiare per un concorso mentre si lavora o ritagliare più tempo libero per lo sport e per i propri interessi.

Tuttavia, riuscire ad ottimizzare le ore a disposizione non è per niente facile.

Non bastano la costanza e l’eliminazione delle distrazioni perché, spesso, quello di cui si ha bisogno è un metodo.

Per questo abbiamo voluto raccogliere quattro strategie famose, ed estremamente efficaci, che puoi cominciare ad applicare da subito per migliorare la gestione del tempo, guadagnare ore extra per lo studio e ritagliarti anche qualche momento per te.

Sei pronto? Cominciamo!

gestione del tempo
Più sei produttivo più tempo ti rimane per te stesso

1. La tecnica del pomodoro

Il nome ti fa già sorridere, lo sappiamo.

La prima tecnica di cui ti vogliamo parlare è la famosa tecnica del pomodoro, sicuramente ne avrai già sentito parlare perché è stata ideata negli anni ’80 da Francesco Cirillo.

È una delle tecniche più rinomate per la gestione del tempo e, se ancora non la conosci, ora te la mostriamo più nel dettaglio affinché tu la possa applicare.

In realtà, il procedimento è molto semplice.

Prendi un foglio e crea una griglia a quadrati, questi ti serviranno per contare i tuoi pomodori. Dopodiché, scegli l’attività che vuoi portare a termine e che vuoi rendere più produttiva.

A questo punto imposta un timer a 25 minuti, puoi usare quello della cucina o quello del cellulare, è indifferente.

In questo lasso temporale non permettere a nulla di distrarti. Chiudi la casella di posta elettronica, disattiva le notifiche sul cellulare e non controllare Facebook.

Questi 25 minuti sono solamente per il tuo lavoro.

Una volta trascorso il lasso temporale, concediti una pausa di 5 minuti.

Ogni volta che avrai completato il periodo di 25 minuti segna con una X una casella e, dopo aver raggiunto 4 caselle, prenditi una pausa dai 15 ai 30 minuti.

Questa tecnica è fondamentale per riuscire ad ottimizzare ciò che stai facendo dandoti dei limiti temporali molto rigidi. In questo modo sarai più produttivo e raggiungerai il tuo obiettivo giornaliero in un arco temporale più breve, guadagnando ore da sfruttare come ritieni più opportuno.

2. La legge di Parkinson per la gestione del tempo

Torniamo di nuovo con la mente al secolo scorso e andiamo a conoscere lo storico navale Cyril Northcote Parkinson.

Questo signore ha scoperto una cosa estremamente interessante, ossia che più tempo abbiamo a disposizione più ne sprechiamo.

Quando siamo consapevoli di avere tantissime ore a separarci da una scadenza ci sentiamo molto più tranquilli e “ce la prendiamo con calma”.

È un bel modo di dirlo ma, in soldoni, non facciamo altro che procrastinare sprecando ore che potremmo sfruttare in modo molto più produttivo.

Al contrario, quando sappiamo di avere pochissimo tempo a disposizione per portare a termine un compito o per adempiere un dovere, la nostra motivazione schizza alle stelle, eliminiamo tutte le distrazioni e siamo perfettamente concentrati su quello che stiamo facendo.

Come si può applicare questa legge nella vita di tutti i giorni?

Per migliorare la gestione del tuo tempo devi creare un’urgenza perciò, se sai di avere tutta la giornata a disposizione per studiare un capitolo, invece di 8 ore, impegnati per completarlo in 4.

Ma queste devono essere assolutamente produttive. Non dimenticare che, affinché la legge di Parkinson funzioni, alla fine della giornata devi aver raggiunto il medesimo risultato.

Imposta un timer e poi inizia.

Per incentivarti puoi prevedere un premio finale, solo se riuscirai a portare a termine la sfida con te stesso.

3. Il sistema Autofocus

Per riuscire a migliorare la gestione del tempo, una delle doti che devi assolutamente sviluppare è l’organizzazione.

Qual è l’attività che incide maggiormente sulla perdita di tempo?

Nel caso dello studio è saltare da una materia all’altra o da un capitolo all’altro.

Magari non sei ispirato per studiare un determinato argomento, non hai la giusta concentrazione o, semplicemente, ti sembra troppo difficile.

Il segreto per evitare questo rimbalzo è iniziare un’attività e concluderla, molto semplicemente.

Per aiutarti, il signor Mark Forster ha inventato il sistema Autofocus.

Cosa significa?

Prendi un foglio e crea una lista di tutto ciò che devi studiare (o fare nell’arco della giornata). Dopodiché, rileggi l’elenco senza fare nulla.

Quando sei sicuro di aver inserito tutto, comincia a scorrere le voci con più attenzione e cerca quella che ti ispira di più.

Dopo aver selezionato la vincitrice, mettiti all’opera e non smettere finché non hai concluso l’attività. Solo in quel momento potrai eliminarla dalla lista per concentrarti sulle rimanenti. Se non riesci proprio ad arrivarci in fondo, cancellala comunque ma riscrivila alla fine dell’elenco per non dimenticartela.

4. Migliora la gestione del tempo con i 4 quadranti

Se vuoi migliorare la tua produttività e, in generale, la qualità delle tue giornate, non puoi non conoscere Stephen Covey che, grazie alla sua opera “Le 7 regole per avere successo”, ha cambiato la vita di milioni di persone.

Ma noi stiamo parlando della gestione del tempo ed è su questo argomento che rimarremo concentrati.

Per riuscire ad organizzare le proprie attività, Covey ha studiato i 4 quadranti.

Immagina un quadrato diviso in 4 parti. I primi due quadranti rappresentano le cose importanti da fare, mentre il terzo e il quarto contengono le cose non importanti.

Analizziamo ciò che devi inserire nei quadranti:

  • Primo quadrante “Le crisi”: prendi una penna e scrivi all’interno del primo quadrato tutto ciò che devi fare di assolutamente urgente. Che tu abbia un esame tra due giorni o una tesina da consegnare, scrivi tutto ciò da cui non puoi sottrarti;
  • Secondo quadrante “Le opportunità”: qui inserisci tutte quelle attività importanti, ma non necessariamente urgenti, che possono portarti dei benefici per il futuro e che è bene non dimenticare;
  • Terzo quadrante “Le interruzioni”: qui inserisci ciò che devi fare di non troppo importante come rispondere a un’e-mail, ossia attività che devi svolgere prima o poi ma a cui puoi dedicare del tempo in un secondo momento;
  • Quarto quadrante “Le perdite di tempo”: in questa sezione metti tutto il resto, come controllare i social media o fare zapping in tv.

Se integrerai nel tuo metodo di studio almeno una di queste strategie, vedrai dei benefici immediati per quanto riguarda la gestione del tempo.

Tags articolo:tempo metodo

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