Holding per proteggere il patrimonio: tutti i vantaggi
Clelia Tesone
Aggiornato il 9 Settembre 2021
 

Avrai sicuramente sentito parlare di holding. Ormai è entrato nel linguaggio comune, tuttavia non di rado viene utilizzato impropriamente. Nell’immaginario comune la holding costituisce grandi società o società internazionali. Invero il significato da attribuirle è ben più articolato.

Una delle funzioni principali è quella di tutelare il patrimonio immobiliare attraverso questo strumento. Chi possiede un patrimonio cospicuo oppure, più semplicemente, non vuole correre il rischio che ciò che ha accumulato per tutta una vita finisca in mani sbagliate, costituisce una holding.

Questo espediente serve a facilitare molteplici operazioni, non da ultimo il passaggio generazionale di azienda, che è una fase molto delicata della vita di una società, la quale presuppone il subentro di una nuova gerarchia di gestione e amministrazione.

Esistono diversi strumenti per la salvaguardia del patrimonio. Perché scegliere proprio la holding? Come funziona? Quali vantaggi riserva? 

Laddove fosse interessato ti invitiamo nella prosecuzione della lettura. Con il presente articolo intendiamo offriti un’adeguata descrizione del concetto di holding nelle sue molteplici sfaccettature.

1. Cos’è una holding?

Il nome holding suona come qualcosa di molto affascinante. In effetti, il termine, di origine anglosassone, trova la propria radice nel verbo “to hold” che significa letteralmente “tenere”. 

Le holding, infatti, sono delle società che tengono qualcosa. In particolare, detengono, in tutto o in parte, delle quote o delle partecipazioni di altre società da esse controllate.

Quindi, queste impongono una forma di controllo su altre le società, le quali trasferiscono alla holding il totale, o solo parziale, potere di gestione, ossia la facoltà di attuare uno specifico indirizzo di impresa.

Si genera, allora, una struttura piramidale, con vede al vertice la società capogruppo e alla base tutte le altre società controllate.

Le holding assumono diverse fisionomie.

Le società che detengono partecipazioni si possono distinguere, per macro classi, tra:

  • Holding Pure o Finanziarie, con ciò si identifico società di partecipazione pura che svolgono come attività principale, se non esclusiva, l’attività il controllo e il finanziamento delle partecipate;
  • Holding Miste o Industriali, in questo caso, non solo detengono e gestiscono partecipazioni societarie, ma si dedicano e intraprendono vere e proprie attività imprenditoriali di tipo commerciale o industriali;
  • Investment Holding, questa tipologia è più articolata e complessa, infatti la loro attività principale si concretizza nell’acquisizione di partecipazioni, con l’intento di ricavare redditi sotto forma di profitti. Questa funzione, invero, non è esercitata per il tramite del potere di controllo.

Forme di controllo della holding

Come abbiamo poc’anzi asserito, la holding svolge una funzione di controllo, la quale si esprime secondo diverse modalità, che ci accingiamo a descriverti.

Laddove sia esercitato un  controllo di diritto di una società controllata, esso si realizza mediante la disposizione della maggioranza dei voti esercitabili all’interno dell’assemblea ordinaria.

Altrettanto si realizza, se le due società, controllata e controllante, stipulano un contratto, con il quale prevedono l’insorgere di un rapporto di controllo. Il contratto prende il peculiare nome di convenzione di dominato e crea un rapporto di dominio. In virtù di quest’ultimo, la società controllata è subordinata alla controllante. Questo è possibile in forza di vincoli contrattuali per cui una svolge un’influenza dominante nei confronti dell’altra.

Diversamente, nel controllo di fatto, le società controllate sono quelle in cui un’altra società dispone di voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria. In questo caso abbiamo una società che anche se detiene una partecipazione minoritaria, riesce ad esercitare un’influenza dominante.

2. Le diverse tipologie di holding

Come già abbiamo accennato le holding possono svolgere molteplici funzioni ed, invero, assumere differenti vesti. Possiamo, infatti, classificarle a seconda delle peculiari caratteristiche che esse assumono.

La tipologia più conosciuta è sicuramente la holding di famiglia, la quale è una delle forme più diffuse in Italia. Si tratta di una società gestita a livello famigliare che molto spesso assume le sembianze di una società a responsabilità limitata o di una in accomandita per azioni.

E’ proprio questa figura che viene in evidenza laddove si voglia facilitare il passaggio generale di azienda, non solo consente di proteggere il patrimonio, ma anche di inserire progressivamente le nuove leve nella gestione.

Benché sia una delle forme più note nel panorama italiano, essa non è l’unica tipologia conosciuta dal nostro ordinamento. In primo luogo, la holding puramente finanziaria. Questa forma societaria svolge esattamente il ruolo che abbiamo visto nella sua descrizione, ossia la sola attività di controllo nei confronti delle società controllate. Non svolge, quindi, una attività commerciale in senso stretto, ossia di produzione o vendita di beni.

Diverso è, invece, lo schema della holding capogruppo. Sono le società che possiedono le quote o le partecipazioni delle c.d. società controllate. In questo caso, a differenza del precedente, possono essere di due tipi. Allora possiamo parlare di:

  • capogruppo finanziarie, le quali esercitano esclusivamente l’attività di controllo,
  • capogruppo operative, le quali, oltre ad esercitare attività di controllo, si dedicano anche ad attività di produzione.

Predetta tipologia assume, allora, carattere misto e si distinguono invece dalle holding puramente operative, le quali si occupano esclusivamente della produzione o dello scambio di beni e/o servizi.

Altre tipologia, piuttosto comune, è la holding gestoria, che controlla società le quali condividono delle strategie in comune. Il compito della holding è far sì che queste strategie complementari possano lavorare in sinergia tra di loro.

Infine, è opportuno anche segnalare la figura della c.d. subholding, ossia delle società che fanno da intermediarie tra la capogruppo e le controllate. Il loro ruolo è puramente finanziario.

2.1 Holding finanziaria o pura

La Holding finanziaria, detta anche Holding pura, non svolge attività produttiva o scambio di beni o servizi. L’attività principale svolta dalla hoding finanziaria è di controllo e coordinazione delle attività operative e strategiche svolte dalle società del gruppo.

Le attività di produzione e scambio potranno essere svolte dalle altre società del gruppo, le c.d. figlie o controllate.

Mentre le obbligazioni della società madre, principalmente, sono le seguenti :

  • Attività di gestione, coordinamento e controllo delle società del Gruppo ;
  • Possesso e gestione dei brevetti concessi in uso alle società figlie ;
  • Gestione del cash polling delle subsidiaries (figlie)

2.2. Holding Capogruppo

La Holding capogruppo è un tipo di Holding che possiede azioni o quote di altre società. Grazie a questa forma di partecipazione, la holding deve poter esercitare una sufficiente influenza sulle altre, assumendo un ruolo definito come dominante sulla loro amministrazione.

Inoltre la Holding capogruppo più che una tipologia di holding individua un particolare rapporto. Infatti, essa può poi assumere la veste sia una Holding finanziaria che una Holding operativa.

Il ricorso a questa struttura organizzativa produce una serie di vantaggi. Tra questi effetti favorevole che derivano dalla costituzione di una Holding capogruppo, uno dei maggiormente rilevanti è quello del frazionamento del rischio tra le società controllate e controllata, quindi la possibilità di attuare finanziamenti di significativa entità attraverso partecipazioni a cascata.

2.3. Holding di famiglia

Una delle figura più interessanti sul punto la c.d. Holding familiare.

Predetta figura si qualifica, invero, come tipologia di società, posta in essere per fini differenti da quelli commerciali, in quanto adempie proprio al compito di tutelare il patrimonio che vi viene conferito.

Nel caso in esame, la holding viene creta destinando immobili, i quali, in seguito, cadranno in successione. Come è evidente, in questo caso lo strumento societario si piega a finalità attinenti agli interessi della famiglia.

Come già accennato con riferimento al trust, questo istituto può essere utilizzato per facilitare il c.d. passaggio generazionale di impresa. Più che evitare l’aggressione da parte dei creditori, ivi, ciò che rileva, al suddetto fine, è che si gestisce la suddivisione degli immobili, evitando eventuali conflitti futuri.

Questo istituto ha, così descritto, ha prevalente funzione immobiliare, cioè sottrae i beni dal patrimonio e li destina alla società.

Però suddetta figura, nella normalità dei casi, ha ad oggetto partecipazioni. La holding di famiglia, nella pratica, è una società che detiene le quote di imprese controllate dai componenti di una stessa famiglia.

Comporta non pochi vantaggi, anche con riferimento ai profili fiscali, sfruttando anche aspetti legati alla disciplina delle società di persone, che trova talvolta applicazione alle holding di famiglia. In particolare vige un regime di esenzione di imposte di successione e donazione, se gli eredi beneficiari abbiano collaborato all’attività di impresa per almeno cinque anni.

2.4. Holding operativa

La Holding operativa, denominata anche Holding mista, ha caratteristiche similari a quelle della Holding  finanziaria. La principale differenza con quest’ultima, deriva dalla circostanza che queste tipologie di società organizzate in holding svolgono anche attività di tipo produttivo o scambio di beni e servizi. 


Un esempio piuttosto noto di holding operativa è Mediobanca. Questa, infatti, oltre a possedere la maggioranza delle quote di altre società controllate, tra cui Generali Assicurazioni e RCS, svolge anche autonoma attività di finanziamento alle imprese e privati.

2.5. Holding gestoria

La Holding gestoria è anche conosciuta come “settoriale”. Questa tipologica di Holding svolge attività di gestione delle società che hanno business con interdipendenze strategiche, ossia imprese che si organizzano per la realizzazione di scelta impreditoriali connotate da un’ampia sinergia e da un collegamento funzionale.

Anche Holding gestoria è un modello organizzativo, quindi può assumere sia la veste di  Holding operativa o Holding finanziaria.

2.6. Holding pubblica

In questo caso peculiare, l’attività impreditoriale e sociale si connota per un doppio controllo. La società finanziaria che controlla un gruppo di imprese è a sua volta controllata dallo Stato o da altri enti pubblici. Tale fattispecie prende il nome di Holding pubblica.

Le Holding pubbliche controllano una o più società al fine di perseguire uno scopo economico di tipo sociale. L’attività imprenditoriale è, quindi, posta a presidio di un interesse generale, finalizzato a migliorare l’equilibrio dello sviluppo economico ed una sensibile riduzione della disoccupazione.

Esse, in genere, servono anche per offrire un servizio di particolare utilità, contenendo i prezzi e assicurando al contempo standard qualitativi. Non di rado, queste imprese potrebbero essere tenute anche alla conclusione di contratti con gli utenti a condizioni paritarie, senza che gli accordi siano soggetti a squilibri o sperequazioni.

2.7. Holding industriale

Le SPA, SRL, SAPA e le società di persone come le società semplici, assumono il nome di Holding di partecipazione industriali. Queste a loro volta, si dividono in due macro gruppi. La distinzione tra le due categorie si fonda sulla prevalenza o esclusività di determinati oggetti sociali :

  • Holding industriali; le società che assumono la gestione statica o dinamica di partecipazioni, generalmente di controllo, in altre imprese svolgenti attività industriali, commerciali o di servizi.
  • Holding Finanziarie : le società che assumono la gestione statica o dinamica di partecipazioni di controllo in altre imprese, con la relativa gestione finanziaria del gruppo.

Le Holding industriali possono avere residenza fiscale sia in Italia che all’estero. In genere, sono anche holding di famiglia, ma potrebbero anche esser riferite a persone fisiche, individuali. Le maggiori fonti di reddito sono:

  • Dividendi ;
  • Interessi attivi ;
  • Compensi da amministratore.

2.8. Investement holding

Le investement holding sono un’ulteriore ed interessante categoria. In questo caso la società ha ad oggetto l’acquisizione di partecipazioni al fine di ottenere redditi sotto forma di dividendi e di capital gains.

Tale attività non necessariamente viene posta in esser esercitando il controllo economico delle società partecipate.

Questa forma di holding è, frequentemente, utilizzato al fine di ampliare le attività che un’impresa svolge. E’ un metodo per adeguarsi facilmente a nuovi settori emergenti, di adottare strategie economiche differenti ed innovative.

Ad esempio, non di rado tramite questo strumento si procede ad acquisire le partecipazioni. E’ piuttosto comune che giovani start up dal futuro promettente, siano finanziate da queste tipologie di holding. Il fianziamento può intervenire nella fase di sviluppo per poi, una volta raggiunto il successo dell’impresa neo nata, procedere alla vendita delle quote a realtà più importanti.

Questa pratica è un ottimo business, che consente di realizzare notevoli plusvalenze. Essa inoltre ha l’ulteriore vantaggio di esser sottoposta a tassazione ridotta.

2.9. Subholding

Le subholding sono società tipicamente di natura finanziaria, che si interpongono tra una capogruppo e le varie società figlie operanti nello stesso settore.

Nei gruppi più grandi non è raro che l’attività della stessa venga esercitata tramite una o più subholding.

3. Come si costituisce una holding?

Laddove fossi interessato, quindi, a ricorrere a suddetto strumento di protezione del patrimonio dovrai sapere come procedere alla sua costitutizione.

Invero, una holding si costituisce come una comune società di capitali. Quindi preliminarmente è necessario procedere alla redazione di un atto costitutivo pubblico. Secondo la giurisdizione di alcuni paesi anglosassoni come Irlanda e Regno unito, è possibile costituire una holding semplicemente per via telematica.

Tale procedimento prevede la diretta partecipazione di un notaio. Quest’ultimo riceve l’atto costitutivo, dopodiché deve provvedere a depositarlo  presso l’ufficio del registro delle imprese entro venti giorni dalla sua stipulazione.

3.1. Elementi dell’atto costitutivo

Veniamo ora ad individuare in maniera sintetica, quali sono gli elementi principali che deve contenere l’atto costitutivo.

L’atto costitutivo deve essere redatto, come poc’anzi asserito per atto pubblico. La disciplina è rintracciabile nelle norme per la costituzione delle società di capitali, e in particolare all’art. 2328 c.c.. Ivi, la forma solenne è prevista come requisito essenziale dell’atto negoziale.

Quindi se la forma dell’atto pubblico manca è causa di nullità della società di Holding, come prevede l’art. 2332 c.c. 

L’atto costitutivo deve presentare i seguenti elementi:

  • dati anagrafici dei soci, dei promotori, il numero delle azioni assegnate a ciascuno di essi;
  • la denominazione sociale;
  • il Comune ove sono poste la sede sociale e le eventuali sedi secondarie;
  • l‘oggetto sociale;
  • l’ammontare del capitale sottoscritto e di quello versato;
  • il valore delle azioni, dei crediti e dei beni conferiti in natura;
  • il sistema di amministrazione, la nomina degli amministratori e di tutti gli altri organi sociali di cui si compone la società;
  • le modalità di suddivisione degli utili;
  • l’indicazione dell’ammontare delle spese di costituzione sostenute di competenza della società e infine la durata della società.

3.2. Adempimenti ulteriori

Una volta che l’atto costitutivo sia stato posto in essere, seguono poi ulteriori adempimenti formali.

Infatti, la costituzione di una holding si perfeziona con l’iscrizione dell’atto costitutivo nel registro delle imprese. A seguito di predetto adempimento, viene in esistenza il gruppo societario, che acquista personalità giuridica.

L’attività di iscrizione non presuppone un controllo di carattere sostanziale sull’atto depositato. L’ufficio del registro delle imprese svolge un mero controllo sulla regolarità formale della documentazione. Tuttavia, non procede ad una verifica sostanziale dei requisiti o della natura della società costituenda.

Laddove l’oggetto sociale dovesse essere illecito, ad esempio se mancano elementi fondamentali, come il requisito della forma o uno degli elementi su elencati, ciò comporta la nullità della società.

Il vizio da cui è conseguita la nullità può essere oggetto di sanatoria. Dopo che la nullità viene purgata, ne deve essere data pubblicità con una nuova iscrizione nel registro delle imprese.

4. I vantaggi di una holding

Ora che abbiamo visto in cosa consiste una holding, dobbiamo scoprire perché si trasforma in ottimo strumento per la gestione e la protezione del patrimonio.

4.1. Consente di proteggere il patrimonio

La funzione principale, che in questo contesto viene in evidenza è quella di protezione del patrimonio.

Quando i componenti della holding fanno parte della stessa famiglia, possono controllare in modo diretto il patrimonio e proteggerlo dall’esterno.

Inoltre, ogni società controllata gestisce autonomamente il proprio capitale senza incidere su quello della capogruppo, abbassando di conseguenza il rischio d’impresa.

4.2. Attraverso la holding si realizza il passaggio generazionale

Gli imprenditori che hanno trascorso una vita a lavorare per la costruzione di un’azienda o la costituzione di un patrimonio tengono al fatto che questo non venga sgretolato alla loro morte.

Il passaggio generazionale è quel momento in cui una generazione di gestori e amministratori succede alla precedente, nella gestione organizzativa e strutturale dell’impresa. In genere, questa si realizza con la successione tra padre e figlio.

Le implicazioni sono ovviamente molteplici, soprattutto in termini di know how aziendale. Con ciò si intende l’insieme di conoscenze e capacità di impresa, che, ovviamente, differisce da una generazione all’altra.

Invero, questo insieme di conoscenza deve essere opportunamente preservato, soprattutto per conservare i rapporti commerciali già esistenti. Non di rado, tali cambiamenti possono condurre ad una crisi di impresa. 

E’ proprio in questi momenti, che si annidano molti pericoli, non da ultimo la tendenza di amministratori e soci a cedere a comportamenti illeciti, anche di rilievo penale.

La holding è uno strumento con cui garantire il passaggio generazionale all’interno della famiglia in vista di un futuro societario e per preservare il patrimonio da attacchi esterni, da persone incompetenti o da altri interessi che potrebbero aprirsi in sede di successione legittima.

5. Regime fiscale

Sicuramente l’aspetto di particolare rilievo, che ti potrebbe produrre il maggior vantaggio, è quello relativo al profilo fiscale, che si ottengono con la costituzione di una holding. In particolare, possiamo far riferimento alle seguenti fattispecie:

  • sfruttamento del regime della Participation Exemption (PEX);
  • possibilità di godere del consolidato fiscale o dell’Iva di gruppo;
  • opportunità di sfruttare i finanziamenti infragruppo;
  • sfruttamento della tassazione agevolata sui dividendi.

5.1. Regime di Participation Exemption

Il regime fiscale delle holding prende il nome di PEX (da Participation Exemption) ed è regolamentato dall’art. 87 del DPR. 917/86.

Rispettando appositi requisiti, questo regime consente di ottenere una detassazione sulla plusvalenza, che viene generata nel momento in cui si cedono le quote o le partecipazioni. Ad esempio, grazie a questo sistema è possibile pagare l’IRES , che è dovuta dalla holding alla stregua di tutte le società di capitali, in relazione ad un ammontare del reddito pari al solo 5% dell’utile proveniente dalle sue controllate.

I requisiti, a cui abbiamo fatto riferimento, che devono essere rispettati, al fine di consentire l’applicazione del regime della PEX, sono i seguenti:

  • Classificazione nella categoria delle immobilizzazioni finanziarie nel primo bilancio chiuso durante il periodo di possesso;
  • il possesso, mai interrotto, dal primo giorno del dodicesimo mese antecedente a quello in cui è stata posta in essere la cessione;
  • inoltre, è necessario che la società partecipata non abbia residenza fiscale in uno Stato o territorio non a fiscalità privilegiata. Salvo interpello;
  • esercizio da parte della società partecipata di un’attività di impresa commerciale, secondo la definizione di cui all’articolo 55 del TUIR.

Non si applica la disciplina alle società il cui patrimonio è prevalentemente costituito da immobili non strumentali.

Infine, per  paradisi fiscali, piuttosto famosi nel mondo, si intendono quegli Stati che si caratterizzano per avere già una fiscalità molto agevolata rispetto a tutti gli altri Paesi.

5.2. Consolidato di gruppo

L’utilizzo di una Holding consente anche la possibilità di usufruire del Consolidato Fiscale. Questo consente alle società di effettuare un unico versamento delle imposte diretta dovute dal gruppo.

Ciò significa, che attraverso il presente regime opzionale è possibile unire la tassazione della controllante a quella delle società controllate. Viene allora versato un unico importo, favorendo una migliore gestione delle finanze di gruppo.

Vi è poi la possibilità di utilizzare anche la disciplina dell’IVA di gruppo.

5.3. IVA di gruppo

Nel caso dell’IVA di gruppo, sfruttabile dalle holding, il soggetto passivo di imposta è unitario. Questo regime si realizza con riferimento alle persone giuridiche stabilite nel territorio dello Stato, che siano giuridicamente indipendenti, ma strettamente vincolate fra loro da rapporti finanziari, economici ed organizzativi.

Questo avviene per le società che hanno sede all’interno dell’Unione Europea.

Il modello della “Dichiarazione di adesione al regime previsto per le società controllanti e controllate e Comunicazione delle variazioni” in materia di Iva, non può più essere utilizzato dagli enti o società controllanti che intendono avvalersi, per un determinato anno solare, del relativo meccanismo di compensazione dell’Iva, con riferimento a una o più società definite come controllate.

5.4. Esenzione ed esclusione da tassazione

Per quanto riguarda le esenzioni di cui gode la holding, bisogna distinguere due ipotesi:

  • esenzioni della ritenuta;
  • esenzione dei dividendi.

Alla prima categorie appartengono tutte quelle forme di esenzione relative ai finanziamenti transfrontalieri. A tal proposito, le holding godono di esenzione dalla ritenuta sugli interessi. Questo è un ulteriore beneficio fiscale di cui gode chi intende aprire una holding.

Sempre dal punto di vista fiscale essendo la capogruppo legata alle società controllate, la gestione finanziaria di tutto il gruppo può essere accentrata e non trattata separatamente per ogni entità.

Veniamo, quindi, al secondo gruppo di esenzioni, quelle relative ai dividendi. Il dividendo arriva con una forte detassazione, in cui l’imponibile è solo al 5%, come prevede il comma 2 dell’art. 89 del TUIR.

Mentre se la sede della holding si trova in un Paese dell’Unione Europea si può raggiungere persino la detassazione completa.

In ogni caso, sono anche le Convenzioni contro le doppie imposizioni tra gli Stati a regolare questo aspetto finanziario.

6. Dove costituire una Holding?

La disciplina fiscale delle Holding, ovviamente, varia a seconda dello stato in cui questa ha sede legale. Potrebbe essere, allora, conveniente scegliere di localizzare il centro dei propri affari in un altro Paese.

Tale convenienza diviene ancora più evidente laddove si scelga di rimanere nell’ambito dell’Unione Europea, in quanto potrai beneficiare della facilitazioni burocratiche per i cittadini comunitari.

Vediamo alcune possibili sedi che potresti scegliere per la tua holding.

6.1.1. Holding in Lussemburgo

E’ piuttosto frequente che la scelta sulla sede per la costituzione di una Holding sia il Lussemburgo. Vediamo quali possono essere le ragioni e cerchiamo di capire meglio il perché di queste scelte.

I vantaggi della costituzione di una Holding in Lussemburgo sono molteplici.

Uno dei maggiori vantaggi si riscontra in ambito fiscale. Infatti, il Lussemburgo è esente da imposte:

  • sulle plusvalenze,
  • imposte sul patrimonio netto e
  • ritenute alla fonte nella maggior parte dei casi ;

Anche dal punto di vista pratico e burocratico sussistono diverse facilitazioni. Ad esempio è possibile la registrazione con un solo azionista richiesto. La holding può essere costituita da uno o più investitori, che possono essere residenti o non residenti, persone fisiche o giuridiche.

Laddove fossi particolarmente interessato alla tua privicy, allora sarai interessato a sapere che nessuno degli azionisti viene nominato in alcun documento pubblico.

La holding potrà esser poi costituita da chiunque, indipendentemente dalla propria residenza. Infatti, non sussistono preclusioni per la registrare una Holding.

Anche da un punto di vista dei limiti di capitale ed economici, in Lussemburgo sono meno restrittivi. Il capitale sociale minimo per una società lussemburghese è pari a 30mila euro o l’equivalente in altra valuta. Il minimo pagato deve essere il 25% del valore totale del capitale azionario.

6.1.2. Tassazione delle Holding in Lussemburgo

Come abbiamo accennato del paragrafo precedente, il maggior vantaggio della costituzione di una Holding in Lussemburgo risiede nella disciplina in materia fiscale. Lo Stato, infatti, prevede non poche agevolazioni per le imprese che decidono di stabilizzarsi entro i loro confini.

Le holding lussemburghesi, come già abbiamo accennato non pagano le imposte sulle plusvalenze. Inoltre, le holding in Lussemburgo possono accedere al regime di esenzione sui dividendi distribuiti dalle società partecipate estere (regime PEX). Questi ovviamente sono elementi di forte interesse per i possibili investitori stranieri.

Per quanto attiene all’aliquota dell’imposta sul reddito delle società (CIT), questa è pari al 21%. Inoltre, le aziende devono pagare 4% nel fondo di disoccupazione del governo. Quindi in sintesi, il CIT totale costa mediamente  alle aziende il 21.84%.

Mentre con riferimento ai contributi di condivisione, questi sono soggetti a un obbligo di registrazione dello 0.6% e a una tassa di trascrizione pari allo 0.5%.

Altri contributi della società sono soggetti a un obbligo di registrazione pari al 6% e a una tassa di trascrizione dell’1% (4% per la città di Lussemburgo).

La commissione di rinnovo annuale di un gruppo societario in Lussemburgo è di 6.400 CHF. Questa, non è prevista per le singole aziende.

Anche la circostanza che gli azionisti non compaiono in alcun documento, può comportare una serie di benefici dal punto di vista fiscale.

6.2. Costituire una Holding in Spagna

Come accade in Lussemburgo, anche in Spagna è previsto un regime di tassazione agevolato per le Holding. Proprio per questo potrebbe essere utile.

La Holding spagnola può essere utilizzata per gestire il patrimonio della partecipazioni di società estere. Quindi, uno dei motivi per aprire una Holding spagnola è la gestione di un gruppo societario estero.

Tuttavia, sussistono anche alcune limitazioni. Ad esempio non potranno entrare nel regime delle Holding spagnole le società che abbiano per oggetto la gestione di un patrimonio mobiliare o immobiliare. Il capitale non dovrà appartenere in proporzione superiore al 50% a dieci o meno soci o a un gruppo familiare.

Un ulteriore motivo per aprire una Holding in Spagna è legato alla possibilità di esenzione da tassazione dei dividendi verso soci esteri. L’esenzione non opera verso tutti i Paesi esteri, ma si manifesta soltanto per i soci residenti in Paesi con cui la Spagna ha concluso accordi contro le doppie imposizioni.

Tramite questa esenzione è possibile evitare la doppia tassazione economica dei dividendi distribuiti.

Inoltre la Holding in Spagna non necessariamente deve avere come oggetto sociale esclusivo la titolarità e la gestione e amministrazione delle partecipazioni nelle società estere.

Tramite questa struttura societaria, si ha la possibilità per la stessa di fungere sia da holding in Spagna, sia da società operativa.

7. Conclusioni

Come vedi, le holding portano con sé tanti benefici sia sotto il profilo della pianificazione e protezione del patrimonio sia dal punto di vista strettamente fiscale.

Come avrai notato, la disciplina prevista in relazione alla figura del gruppo societario costituente, definita come Holding, è decisamente complessa poiché occorre valutare molti elementi.

Proprio per questo motivo, al fine di proteggere e difendere al meglio il tuo Patrimonio, ti consiglio di completare il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.

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