Investire per i figli: come pensare al loro futuro

Cosa significa Investire per i figli? Gli investimenti, in genere, sono volti ad implementare l’attività di impresa familiare. La crescita del patrimonio, tuttavia, consente di offrire i mezzi di sostentamento necessari, oltre che a garantire l’accesso a opportunità di crescita professionale e personale.

Un tempo, quando le famiglie erano in grado di mettere da parte una piccola somma ogni mese, era più semplice creare un fondo che potesse essere utilizzato in futuro per il proprio figlio.

Ora i lavori sono più precari, il costo della vita si è alzato e i genitori possono trovarsi a fronteggiare diverse difficoltà.

Che si desideri mettere da parte una piccola fortuna per pagare un’università di prestigio, un master, una casa oppure fornire al proprio figlio un cuscinetto per i momenti più critici, presuppone riuscire a mettere da parte una piccola cifra ogni mese finché il figlio avrà raggiunto un’età per poterla utilizzare.

Per fortuna i genitori hanno a disposizione diversi anni per poter accumulare denaro in vista del futuro del figlio.

Esistono tantissimi metodi diversi attraverso i quali puoi decidere di investire per i figli. Tuttavia, è bene sottolineare che questi non saranno sufficienti per incrementare il tuo patrimonio. Il migliore investimento che puoi fare, infatti, è pianificare una giusta strategia di impresa e gestione del patrimonio, che ti consentirà di implementarlo e controllarlo in modo agevole.

Gli strumenti finanziari per le società si sostanziano in molteplici forme di finanziamento, in genere per il tramite della messa a disposizione di capitale, finanziato in via agevolata.

Laddove fossi interessato ti invitiamo nella prosecuzione della lettura. Con il presente articolo intendiamo indicarti gli strumenti a tua disposizione. In particolare di seguito procederemo non solo darti alcuni consigli per investire e proteggere le tue risorse economiche, ma anche per gestire al meglio la tua impresa di famiglia.

Infatti, il miglior investimento che puoi fare per i tuoi figli è sicuramente quello di creare una realtà imprenditoriale solida che non sia fonte di rischi per il patrimonio familiare, ma che anzi sia in grado di incrementarlo.

1. Investire per i figli: gli strumenti

In primo luogo, nel procedere all’analisi degli strumenti a tua disposizione è necessario individuare quali sono gli investimenti che possono essere utili a far fronte alle tue esigenze.

Sono numerosi gli strumenti posti a disposizione sia dall’ordinamento nazionale che comunitario, i quali ti consentiranno di accrescere il tuo patrimonio nel migliore dei modi. Gli interventi comunitari, in tale settore, sono stati determinanti al fine di trainare gli Stati europei fuori dalla crisi economica del 2008. Gli strumenti predisposti hanno, in particolare, come beneficiari le medio e piccole imprese. Il piano di intervento, posto in essere, non solo ha previsto la costituzione di fondi strutturali, ma anche una serie di strumenti finanziari.

1.1. Fondi d’investimento ed ETF

fondi d’investimento sono degli strumenti attraverso i quali è possibile investire i propri risparmi, i quali vengono gestiti da società specializzate in questa attività.

Essendo nelle mani di professionisti, gli investimenti risulteranno diversificati e sarà più semplice guadagnare. Esistono diverse tipologie di fondi che possono essere più o meno soggette all’andamento del mercato.

Perché si rivelano molto vantaggiosi per investire sui figli?

I fondi d’investimento sono sicuri anche nel caso in cui la società di gestione versi in situazione negativa. In questo caso, porremo l’attenzione su due diverse tipologie di fondi d’investimento: i fondi attivi e i fondi passivi. Nel caso dei fondi attivi, la società di gestione si occupa di rivedere costantemente il piano di azione per far fruttare gli investimenti fatti dai propri risparmiatori.

Nel caso dei fondi passivi, chiamati anche ETF, il gestore acquista dei titoli di un settore e semplifica notevolmente la sua attività. Questo ovviamente comporta dei costi più bassi per i risparmiatori.

Tuttavia, c’è un aspetto molto importante da considerare.

Quando si parla di fondi d’investimento per i minori il deposito titoli, ossia il conto di appoggio fornito dalle banche in cui gli investitori depositano i titoli, spesso deve risultare intestato ai genitori e non al minore stesso.

Se intendi investire per i figli con i fondi d’investimento, devi stare altresì attento alla vendita. Non è infatti possibile la vendita fino al raggiungimento della maggiore età. I fondi d’investimento consentono una grande flessibilità di gestione, nonostante vadano maneggiati con cura perché soggetti ad eventuali crolli del mercato.

1.2. Investire per i figli con conti correnti e libretti di risparmio

A differenza dello strumento precedente, questi sarebbero intestati direttamente al minore. Si tratta di un metodo interessante sotto un duplice aspetto.

Da una parte si comincia ad investire per i figli e si mettono da parte somme in modo continuativo, dall’altra si possono sensibilizzare i propri figli sull’importanza del denaro.

Dato che si tratta di uno strumento intestato al minore, e non ad un maggiorenne, per poter prelevare delle somme di denaro è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare, per evitare lo sperpero di tutto il denaro contenuto all’interno del conto o del libretto.

1.3. Investire per i figli: Piani Individuali di Risparmio

piani individuali di risparmio, o PIR, sono uno strumento nuovo che è stato introdotto dalla legge di bilancio del 2017.

È una forma di investimento che indirizza le somme verso imprese italiane ed è molto interessante per i risparmiatori perché è esente da tasse.

Ogni piano è sottoposto a determinati requisiti:

  • deve avere una durata minima di di 5 anni 
  • non deve superare i 30.000 euro.

Queste sono le due limitazioni di base relative ad un singolo piano. Inoltre, in capo ad un singolo investitore, non si possono calcolare investimenti superiori ai 150.000 euro con piani individuali di risparmio, anche se diversi.

Se sei alla ricerca di uno strumento legato strettamente al sistema italiano su cui investire per i figli, questa soluzione è sicuramente da considerare. È importante pensare al futuro dei figli, prima di tutto, per quanto riguarda una buona istruzione

1.4. Investire per i figli con il Piano di Accumulo del Capitale

Il piano di accumulo del capitale, o PAC, consente di versare una somma perioca, anche di modiche dimensioni, che vada a creare con il passare del tempo un capitale sempre maggiore.

Come nel caso degli investimenti in fondi che abbiamo visto prima, anche questa soluzione è sottoposta all’oscillazione dei mercati.

Tuttavia, nonostante questa particolarità, il PAC fornisce una buona copertura dai rischi perché, dilazionando le piccole somme investite su un arco temporale particolarmente esteso, si acquista a diverse condizioni di mercato.

1.5. Stipulare Polizze Vita

Per quanto riguarda le polizze assicurative, l’offerta è immensa.

Quando si pensa a come investire per i figli, è importante prendere in considerazione anche un’assicurazione e non solo il mero ammontare di somme per gli studi o per la casa. Per citarne qualcuna, possono essere stipulate polizze per le malattie, per incidenti ma anche per gli studi.

Ogni assicurazione propone i suoi piani personalizzati di investimento, durata e condizioni. Questa scelta è sicuramente molto più costosa, in termini di ingresso, rispetto alle soluzioni presentate in precedenza. Ma è comunque una possibilità da poter prendere in considerazione.

1.6. Fondi pensione per i più piccoli

Altrettanto importanti potrebbero essere anche i fondi di investimento pensionistico. Da questo punto di vista, infatti, il sistema dei fondi ti consente di pianificare la c.d. terza età, in modo tale da mantenere autonomia e creare risorse che potrai in seguito destinare ai tuoi figli.

Il fondo, invero, potrebbe essere direttamente stipulato a favore del figlio.

La pensione è un momento che può apparire lontano persino per i genitori. Tuttavia, in un mondo in cui i ragazzi pensano sempre di più di non arrivare a vedere una pensione alla fine della propria carriera professionale, stanziare una pensione integrativa può essere un buon modo per sventare nefaste prospettive.

Il fondo ti consente di assicurare un reddito per un futuro lontano ed incerto. Tuttavia, si deve prestare attenzione al fatto che non è possibile riscuotere la cifra ogni qualvolta in cui se ne abbia necessità.

Sono previsti dei casi in cui è possibile richiedere un prestito anticipato ma sono limitati al verificarsi di particolari situazioni.

1.7. Investire per i figli in oro o BTp

L’ultimo suggerimento che ti diamo al fine di investire per i figli è quello di considerare gli investimenti in oro.

Grazie a questa tipologia di investimento è possibile diversificare il patrimonio, avere sempre a disposizione un bene rivendibile che acquista valore con il tempo, che consente di tutelarti dall’inflazione e che resiste alle politiche finanziarie.

Questa forma di investimento è particolarmente indicata per chi deve investire grandi somme di denaro.Come vedi, sono tantissimi gli strumenti tra cui puoi scegliere se desideri investire per i tuoi figli e augurargli un roseo futuro.

Altro strumento di investimento a cui puoi ricorrere investendo sia il tuo patrimonio professionale che familiare sono i BTp.

Con tale acronimo si intendono i titoli obbligazionari a tasso fisso a medio-lungo termine, emessi dallo stato. I BTp sono stati introdotti nel lontano 1953 con la legge n. 941, sebbene la loro prima emissione risale a diversi anni dopo, nel 1974.

La funzione di emissione è normalmente deputata al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Costituiscono un investimento sicuro e garantito proprio perché si investe nello Stato. Dovrai tuttavia tener in considerazione che per accedere a questi strumenti è indispensabile l’intervento di un intermediario finanziario.

2. Family business: impresa di famiglia

Il presente articolo, come poc’anzi asserti, ha una duplice vocazione. Dopo aver individuato brevemente gli strumenti di investimento che potrai adottare per accrescere il tuo patrimonio, intendiamo offrirti alcuni consigli sulla gestione del patrimonio aziendale, in specie se l’attività che eserciti ha una dimensione familiare.

La maggioranza delle imprese in Italia sono gestite da famiglie. E’ ormai cosa nota che  il 60% delle società italiane quotate ha come primo azionista una famiglia secondo Consob. Se si tiene conto delle non quotate, le imprese familiari sono oltre l’85% del totale.

L’impresa familiare è stata introdotta dalla Legge 151/1975 ovvero dalla famosa riforma del diritto di famiglia. Tale figura è ad oggi disciplinata all’art. 230 bis c.c., il quale offre una definizione che si adegua a numerose realtà. La norma, infatti, si preoccupa di disporre l’elemento principale e caratterizzante l’istituto in questione: “il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi“.

Caratteristica dell’attività in questione è relativa alla gestione della stessa, che si caratterizza per la partecipazione dei membri della famiglia all’amministrazione e alla individuazione delle decisioni di indirizzo aziendale. Infatti, sempre l’art. 230 c.c. afferma che: “Le decisioni concernenti l’impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell’impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano alla impresa stessa. I familiari partecipanti all’impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi”.

Invero, lo schema dell’art. 230 bis c.c. ha trovato particolare fortuna, tant’è che è stato adottato secondo diverse impostazioni anche nell’ambito societario.

2.1. Modello di family business: le holding di famiglia

Una delle tecniche più comuni per proteggere ed incrementare il patrimonio aziendale, è trasformare l’impresa in una holding. Queste, infatti, sono delle società che,  detengono, in tutto o in parte, delle quote o delle partecipazioni di altre società da esse controllate. Tale forma societaria presente una struttura piramidale, con vede al vertice la società capogruppo e alla base tutte le altre società controllate.

La holding può assumere varie funzioni e caratteristiche, ma quel che ci interessa in questa sede sono le Holding familiare.

Predetta figura si qualifica, invero, come tipologia di società, posta in essere per fini differenti da quelli commerciali, in quanto adempie proprio al compito di tutelare il patrimonio che vi viene conferito. Nella normalità dei casi, ha ad oggetto partecipazioni. La holding di famiglia, nella pratica, è una società che detiene le quote di imprese controllate dai componenti di una stessa famiglia.

Comporta non pochi vantaggi, anche con riferimento ai profili fiscali, sfruttando anche aspetti legati alla disciplina delle società di persone.

2.2. Le holding in Lussemburgo

La disciplina fiscale delle Holding non è la medesima in ogni Stato Ue, ma essa varia a seconda del luogo in cui questa ha sede legale. Ciò comporta una serie di conseguenze anche in tema di disciplina fiscale, a causa delle quali molteplici famiglie tendono a delocalizzare il centro dei propri interessi.

Proprio per tale ragione che è diventata piuttosto frequente la costituzione di una Holding in Lussemburgo o anche in Linchtestein. Vediamo quali possono essere le ragioni e cerchiamo di capire meglio il perché di queste scelte.

Le principali conseguenze che vengono in rilievo della costituzione di una Holding in Lussemburgo sono relative alla disciplina della tassazione.

Infatti, il Lussemburgo prevede alcune forma di esenzione da imposte:

  • sulle plusvalenze,
  • imposte sul patrimonio netto e
  • ritenute alla fonte nella maggior parte dei casi.

Tuttavia, vi sono delle facilitazioni anche dal punto di vista dell’aliquota dell’imposta sul reddito delle società (CIT). Questa, infatti, è pari al 21%, risultando molto più vantaggiosa di quella prevista in Italia e altri Paesi UE. Inoltre, le aziende devono pagare 4% nel fondo di disoccupazione del governo. Quindi in sintesi, il CIT totale costa mediamente  alle aziende il 21.84%

Oltre alle facilitazioni dal punto di vista fiscale, invero, la scelta è spesso dettata anche da ragioni di riservatezza. Infatti, a differenza della normativa italiana, prevede che non siano resi pubblici i nominativi dei partecipanti alla holding, garantendo in tal modo un’ampia tutela patrimoniale. La conservazione del patrimonio si realizza anche sottraendo gli stessi ad aggressioni di terzi, che avranno maggiori difficoltà ad individuare forme di responsabilità non ricadenti sul patrimonio della stessa holding.

3. Family business: la gestione del patrimonio

La crescita del patrimonio delle imprese a struttura familiare o più in generale del patrimonio del nucleo, si fonda sulla scelta di opportuni strumenti di tutela, da un lato, e di investimento, dall’altro. A tal fine risulta fondamentale affidarsi a consulenti che possano indirizzare il tuo “family business”.

Le esigenze che connotano un patrimonio, oltre ad esser influenzate dalla attività di impresa svolte, si fondano su ulteriori indici. In primo luogo:

  • entità del patrimonio, più esso è ampio e maggiori saranno le implicazioni e le problematiche che possono scaturire dalla sua gestione;
  • attività imprenditoriale svolta, ovviamente la tipologia di impresa che viene gestita e il servizio che è offerto possono comportare variazioni nel pacchetto di investimenti che meglio si addice ad essa;
  • rapporti familiari, da un punto di vista prettamente soggettivo, la stabilità dei legami all’interno del nucleo, spesso, è determinante. In specie, il patrimonio potrebbe subire ripercussioni a causa della crisi matrimoniale o dalla morte di uno dei suoi membri, con contestuale apertura della fase successoria.

Cerchiamo, quindi, di esaminare alcune problematiche attinenti agli aspetti sopra citati.

3.1. Consulenza alle famiglie: il family advisor

La fase di consulenza assume un ruolo fondamentale in molte fasi della vita del nucleo familiare, in specie con riferimento all’attività di impresa. Proprio per tale ragione è necessario ricorrere ad un family advisor. Questa figura svolge molteplici funzioni.

Il family advisor offre servizi per esaminare, definire e implementare le soluzioni che permettano la continuità dell’impresa e lo sviluppo/incremento della famiglia imprenditoriale, nelle varie fasi del ciclo di vita dell’attività, dallo start up alla crescita, al consolidamento, al controllo dei momenti di difficoltà e piani di rilancio.

In particolare la consulenza sarà proiettata ad incrementare il patrimonio familiare, tramite strumenti di investimento. Inoltre, il family advisor, è generalmente coinvolto in quello che è il passaggio generazionale, cioè la successione nella gestione dell’impresa da parte degli eredi dell’imprenditore.

Le famiglie, quindi, hanno bisogno di un servizio di consulenza professionale che incorpora diverse attività di gestione patrimoniale:

  • pianificazione finanziaria;
  • gestione degli investimenti ;
  • una serie di servizi finanziari correlati;
  • strumento legali di gestione e organizzazione del patrimoni;
  • agevolare il processo decisionale tra membri della famiglia;
  • sostenere e guidare la fase di implementazione delle decisioni prese.

3.2. Passaggio generazionale

Il passaggio generazionale è una delle fasi più delicate nella gestione di un’impresa familiare. Questa si identifica con il momento in cui si realizza la successione nella gestione dell’attività imprenditoriale, quando cioè gli eredi dell’imprenditore subentrano nell’attività di amministrazione.

Tale fase potrebbe essere complicata da molteplici fattori, non da ultimo i conflitti interni al nucleo familiare. Invero, in molti casi ciò che conduce ad una vera e propria crisi di impresa, sono le conseguenze del passaggio generazionale sui rapporti con la compagine sociale e amministrativa.
Anche nell’ambito delle relazioni esterne, con creditori, fornitori e clienti, il cambio di gestione ha ripercussioni significative.

Un’adeguata pianificazione della transazione può, infatti, esserti utile a prevenire i rischi, ivi esposti. Tra questi ricordiamo:

  • trust: è un negozio giuridico in base al quale un soggetto, denominato disponente o settlor, dispone di una certa quantità di beni che vengono sottoposti ad un vincolo. Questi beni, detti anche fondo in trust, sono contestualmente sottoposti al controllo di un secondo individuo, che prende il nome di gestore o trustee. Questo procederà alla loro gestione ed amministrare da lui nei confronti di un terzo soggetto beneficiario, il beneficiario beneficiary o per perseguire uno scopo. Il principale vantaggio derivante dal trust, nell’ambito del passaggio generazionale, attiene all’effetto di segregazione, che consente all’imprenditore di sottrarre beni all’aggressione dei creditori;
  • patto di famiglia:  è un istituto che ha come principale funzione quello di consentire la gestione del passaggio generazionale di impresa. Esso è sostanzialmente un contratto a titolo gratuito concluso tra vivi, cioè non a causa di morte. Con essi si pone in essere un patto stipulato dall’imprenditore con i propri discendenti, che prendono il nome di legittimari, per trasferire l’azienda in capo taluno di loro, quando si trova ancora in vita.

3.3. Pianificazione finanziaria e gestione degli investimenti

Nei primi paragrafi abbiamo individuato gli investimenti a cui puoi ricorrere per far crescere la tua impresa familiare e il patrimonio. Tuttavia, queste scelte sono sicuramente connotate da particolare complessità. Anche in questo ambito può venire in soccorso la figura del family advisor.

La pianificazione degli investimenti e degli strumenti finanziari a cui ricorrere deve essere caratterizzata da due elementi principali.

Uno degli elementi fondamentali è l’omogeneità. I capitali investiti devono essere omogenei rispetto al tipo di necessità che si intende assolvere. Ad esempio il finanziamento per l’acquisto di un immobile avrà caratteristiche differenti da quelle richieste in altri contesti.

Altro elemento da tenere in considerazione è l’economicità. Con ciò si intende che vi sia uno scarto massimizzato tra il differenziale e il rendimento dell’investimento, ossia tra il profitto delle vendite e il costo del capitale proprio o di terzi.

4. Conclusione

Come avrai notato, la disciplina prevista in relazione agli investimenti per i figli è decisamente complessa poiché occorre valutare molti elementi.

Proprio per questo motivo, al fine di Proteggere e Difendere al meglio il tuo Patrimonio, ti consiglio di completare il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.

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