Dottorato di ricerca: come funziona?

ArrayFederica Marcucci - 21 Ottobre 2019

dottorato di ricerca

Il dottorato di ricerca rappresenta il proseguimento naturale degli studi accademici; un percorso che rappresenta il primo step importante per chi desidera intraprendere una carriera in ambito universitario

Rispetto a venti o trent’anni fa, quando ancora il dottorato di ricerca rappresentava una scelta ancora abbastanza elitaria, il mondo accademico di oggi offre un panorama profondamente mutato. 

Se infatti in passato il dottorato era un titolo che garantiva l’accesso all’accademia e quindi l’inizio del percorso volto a ottenere una cattedra, attualmente non è più così

Tuttavia molti studenti scelgono di proseguire i propri studi conseguendo un titolo che, soprattutto in alcuni ambiti, (come quello tecnico-scientifico) può valere come specializzazione d’alto livello. 

Approcciarsi al dottorato di ricerca

Solitamente gli studenti che desiderano proseguire gli studi accademici iniziano a maturare l’idea di un percorso post-laurea già prima del conseguimento del titolo. Un’ottima tesi è infatti la condizione sine qua non per la messa a punto del proprio percorso di dottorato che, molto spesso, prende le mosse dagli argomenti affrontati nell’elaborato finale. 

Purtroppo nel nostro paese tutte le regolamentazioni che riguardano il dottorato di ricerca sono frammentarie e, inoltre, soggette a modifica in base all’università di riferimento. In questo senso parlare con il proprio relatore, sia a ridosso della discussione che dopo, può aiutare lo studente a dissolvere dubbi e a rispondere ad alcune domande.  

Tuttavia se lo studente sarà realmente interessato a intraprendere questo tipo di percorso dovrà documentarsi in modo preciso e capillare. 

Che cos’è il dottorato di ricerca?

Il dottorato di ricerca è un ciclo di studi interno all’accademia della durata ufficiale di tre anni ma che, in base al tipo di percorso, può essere protratto fino a cinque

Il dottorando è uno studente a tutti gli effetti dunque dovrà seguire un percorso di studi finalizzato all’approfondimento del tema proposto in fase di candidatura. Nel corso del suo lavoro in università il dottorando è solitamente affiancato a un docente suo tutor, con cui spesso può collaborare anche nel corso di lezioni, esami e convegni.

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Accedere al dottorato di ricerca

Come abbiamo detto, il dottorato di ricerca è un ciclo di studi della durata di tre anni o più a cui si accede tramite bando. Ormai dal 1999 ogni università emana un proprio bando che può essere consultato sulla pagina dell’ateneo dedicata ai bandi e ai concorsi. 

Sul sito del Ministero dell’Istruzione sono raccolti i bandi; mentre il sito della Gazzetta Ufficiale raccoglie i bandi usciti negli ultimi 60 giorni. 

Scelta del bando di dottorato

Conoscere le modalità di accesso è fondamentale, in questo modo il candidato potrà autonomamente predisporre tutta la documentazione necessaria (che tra l’altro può presentare sensibili variazioni da università a università). 

Nel momento in cui decide di provare ad accedere ai corsi di dottorato, il candidato ha la possibilità di iscriversi contemporaneamente a più bandi, in modo da aumentare le proprie probabilità di successo. 

La scelta dei bandi sarà strettamente legata a realtà universitarie in cui l’ambito di studio del candidato è particolarmente apprezzato. In questo senso il consiglio del proprio docente relatore può risultare molto utile per individuare non solo il proprio piano di studi, ma anche i bandi giusti. 

Requisiti di accesso al dottorato

Per poter partecipare al bando di ammissione al dottorato di ricerca in qualunque università italiana il candidato deve essere in possesso di una laurea magistrale o specialistica e deve essere un cittadino dell’Unione Europea. Ai cittadini extracomunitari è dedicato un bando apposito. 

Nella domanda il candidato deve obbligatoriamente allegare tutta la documentazione specificata nel bando, pena l’esclusione dal concorso. 

Il concorso 

Per accedere al dottorato il candidato è chiamato a sostenere un concorso, a sua volta composto da prove. La tipologia del concorso è composta da una prova scritta (tema, domande a scelta multipla o esercizi) e una prova orale; è chiaro che in base al tipo di facoltà sarà preferita una modalità scritta piuttosto che un’altra. 

Le prove sono gestite da una commissione composta da tre docenti universitari: il Presidente, il Membro e il Segretario. Il superamento delle prove equivale all’accesso ai corsi.

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Borsa di studio

Il tema della borsa studio è uno tra i più caldi al momento. Come è noto infatti ogni università mette a disposizione ogni anno un numero limitato di posti, a sua volta ripartito per facoltà e dipartimenti. 

Purtroppo la maggior parte di questi posti non sono coperti da borsa di studio che può essere assegnata su base di merito. Va da sé che intraprendere un percorso di dottorato senza borsa di studio è alquanto oneroso e spesso non permette allo studente di poter fare un doppio lavoro per questioni di tempo. 

Lo svolgimento del dottorato di ricerca

Nel corso del suo dottorato lo studente è chiamato a sostenere un esame di fine anno: una sorta di relazione sulle attività svolte. Sulla base di questo resoconto il collegio dei docenti può dare il nulla osta al proseguimento degli studi oppure decretarne l’esclusione.

In alcune università possono esserci anche esami di fine corso. In questi casi è necessario prendere in considerazione la realtà di riferimento. 

Durante i tre anni (o cinque) i dottorandi sono chiamati a frequentare il luogo di lavoro per un tot di ore alla settimana o al giorno. Questo tipo di impegno è però variabile e, anche in questo caso, strettamente legato all’ambito accademico di riferimento.

La prova finale 

A seguito dei tre anni canonici che, come abbiamo visto possono anche protrarsi, il dottorando deve preparare un elaborato finale. Quest’ultimo, chiamato anche tesi di dottorato, è la vera e propria summa del lavoro dello studente in università e viene discusso nel corso dell’esame finale

Se la prova avrà esito positivo il candidato ottiene il titolo di studio. 

Prospettive di lavoro

Il dottorato permette di partecipare a tutti i concorsi interni alle università, dunque è fondamentale per tutti coloro che vogliono tentare una carriera accademica. 

Trattandosi di un titolo di studio, il dottorato garantisce al candidato un certo punteggio nei concorsi pubblici e un’ottima posizione anche nei colloqui lavorativi presso realtà private.