Esami universitari: come preparali per avere ottimi risultati

ArrayFederica Marcucci - 6 Ottobre 2019


Gli esami universitari rappresentano la serie di gradini che separa ogni studente dalla laurea: un percorso a ostacoli, senza dubbio, ma che se affrontato con passione e dedizione è in grado di restituire non solo soddisfazione, ma anche di insegnarci strumenti validi per il mondo del lavoro. 

Oggi molti studenti tendono a iscriversi a studi universitari dopo aver completato il loro ciclo di istruzione superiore. Tuttavia non tutti arrivano preparati allo stesso modo per affrontare un tipo di impegno completamente diverso rispetto a quello scolastico. 

Lungi dal voler aprire polemiche o dibattiti sulla questione dell’istruzione del nostro paese, il nostro obiettivo è quello di focalizzarci sul piano pratico cercando di dare consigli validi a tutti quegli studenti che ancora non hanno trovato la strada giusta per raggiungere ottimi risultati. 

Il percorso universitario

A differenza della scuola in cui le scadenze (compiti in classe e interrogazioni) erano imposte, l’università richiede al singolo studente una capacità di organizzazione e di maturità che inizialmente può spiazzare i più insicuri o indecisi. 

Succede così che, pur studiando, alcuni studenti continuano a rimandare l’esame all’appello successivo – rimanendo così indietro sulla tabella di marcia. Oppure, come spesso accade, di recarsi in sede d’esame in uno stato d’agitazione tale da non permetterci di esprimerci al meglio di fronte al docenti. 

Come mai succede questo?

Scarsa capacità organizzativa, immaturità scolastica e insicurezza sono solo alcuni dei motivi per cui tanti studenti, inizialmente motivati, vedono il loro percorso accademico trasformarsi in una strada a ostacoli senza fine. 

È possibile trovare un metodo per avere successo all’università?

Certamente. Ma come tutte le cose anche questa ricerca prevede impegno e costanza, ma soprattutto dedizione allo studio. La prima domanda da farsi sarà dunque: “quello che ho scelto mi appassiona davvero?”, “sono convinto/a di voler proseguire gli studi e magari trovare un lavoro in questo settore?”. 

Siate onesti intellettualmente, ne ricaverete solo benefici. 

Detto questo è poi opportuno puntualizzare che non esiste un metodo di studio valido per tutti. Sebbene sembri un luogo comune, è proprio vero che i nostri cervelli operano in modo differente: in base alla preponderanza dell’emisfero destro o sinistro, ma anche in base alle connessioni neurali. 

Capire come apprendiamo in modo più facile

Il primo passo per capire come approcciarci allo studio sarà capire il modo migliore per apprendere nozioni. Alcune persone possono ritrovarsi avvantaggiate grazie alla loro esperienza liceale oppure mettersi totalmente in discussione. Questo perché, fondamentalmente, lo studio per esami universitari è molto più concettuale che nozionistico.

Come abbiamo detto però, ognuno di noi è portato a recepire naturalmente le informazioni esterne in modo del tutto diverso. Per alcuni potrebbe bastare la lezione del docente, ad altri appunti scritti, altri potrebbero aver bisogno di interi libri di testo. 

Sta a noi capire qual è il primo approccio allo studio che più rispecchia la nostra indole, solo così sarà possibile applicarlo a un metodo per avere successo. Ovviamente molto dipende anche dalla materia. 

È chiaro che uno studente di matematica adotterà, con tutta probabilità, un metodo d’apprendimento diverso rispetto a quello di lettere. 

esami universitari

Leggere, scrivere, ripetere

Comprendere il modo migliore con cui apprendiamo, ci aprirà la strada per trovare un metodo a noi facile e congeniale per preparare gli esami universitari. Come è noto alcuni preferiscono leggere e ripetere da libro, oppure dai propri appunti, altri ancora registrano la propria voce e si riascoltano, altri ancora scrivono.

Tuttavia non sempre questo basta per preparare un esame a 360 gradi avendo ottime probabilità di successo di fronte al docente. 

Perché succede questo?

Questo accade perché gli studenti tendono a perdersi in una serie infinita di informazioni e cavilli, lasciando da parte il focus della materia. Attenzione: questo non significa studiare in modo superficiale, ma al contrario, concentrarsi nel modo giusto sulle informazioni in nostro possesso per elaborarle e farle nostre. 

Cambiare approccio per gli esami universitari

Per cambiare approccio è necessario considerare l’esame come un grande insieme a cui, nella nostra mente, possiamo dare la forma che vogliamo: ad esempio un grande armadio. La nostra “bravura” deve essere quella di sistemare le informazioni nei cassetti e negli scomparti opportuni, che poi apriremo e chiuderemo al momento giusto. 

Le informazioni saranno in questo modo ordinate e al loro posto. C’è però un salto di qualità. Ricordarvi sempre che, qualunque sarà la materia oggetto del vostro studio, gli argomenti dialogano tra loro

In questo senso l’idea del grande contenitore resta, ma con cassetti che si aprono in tutte le direzioni. Graficamente possiamo rappresentare questa idea con le famose mappe concettuali o mappe mentali: un ottimo sistema che vi permetterà di raggruppare in tanti piccoli sottoinsiemi i vari argomenti della materia. 

L’importanza dell’intertestualità 

Ovviamente non è finita qui. Per preparare un esame e aspirare a un ottimo risultato dovrete dunque dimostrare la consapevolezza di manipolare a tal punto la materia da farla dialogare

Un altro step fondamentale, alla luce di quanto detto, sarà perciò quello di non studiare per compartimenti stagni

Molti studenti commettono questo errore gravissimo che penalizza non solo il risultato dell’esame, ma quello dell’apprendimento stesso. 

esami universitari

Un esempio. Studiate letteratura italiana contemporanea, il vostro docente all’esame chiederà: la storia della letteratura, un saggio critico e un corso monografico su un’opera specifica. Il vostro compito sarà quello di studiare i due micro-argomenti come facenti parte dello stesso ecosistema (la letteratura italiana contemporanea), che a sua volta è collegato ad altro. 

Iniziare ad aver consapevolezza dell’intertestualità del sapere è importantissimo per uno studente universitario. In questo modo sarà possibile approcciare lo studio in modo completamente diverso e sicuramente molto più appassionante, che si tratti di legislazioni o numeri. 

Raggiungere un ottimo risultato sarà sempre impegnativo, ma per certi versi più facile grazie a una nuova consapevolezza che vi permetterà di contestualizzare le informazioni in un macro-contesto più ampio. 

In questo modo riuscirete sì a portare a casa un bel voto ma avrete la soddisfazione di aver compreso molto più a fondo anche la nozione più semplice, magari collegandola a un evento storico-culturale o sociale, ma anche a un’altra informazione in vostro possesso.