Come utilizzare l’indebitamento per finanziare una società
Iolanda Piccirillo
Aggiornato il 14 Aprile 2020
 

Finanziare una società non è semplice ma per fortuna entrano in gioco diversi meccanismi per poter dare un valido e solido contributo alle sua attività. Un esempio è l’ indebitamento che permette di raccogliere nuovo capitale con diverse e valide opzioni. Tra le migliori? L’emissioni di titoli di debito per raccogliere capitale nel lungo termine.

Da cosa è formato il capitale di una società

La reputazione di una società, può essere un ottimo elemento per poter reperire più facilmente risorse economiche.

Se una società ha un buon nome sul mercato, infatti, più soggetti saranno disposti ad acquistare il suo titolo di debito in quanto considerato come affidabile e con una buona capacità di ripagare lo stesso nel breve termine.

Tra le forme di finanziamento collegate a questo sistema, le società possono far riferimento alla vendita di azioni o alle emissioni di nuovi titoli di debito.

Ti ricordo, che le azioni sono quote del capitale della società e danno diritto a chi le possiede di partecipare attivamente alla sfera decisionale in relazione alla percentuale detenuta e di ottenere annualmente un dividendo ovvero una percentuale sugli utili realizzati.

La loro vendita, costituisce per la società una liquidità immediata e una ottima alternativa per finanziare il capitale della stessa nel breve termine. I titoli di debito, invece, sono dei prestiti a lungo termine richiesti nei confronti di un istituto finanziario e che hanno a loro carico un tasso di interesse aggiuntivo da corrispondere periodicamente o comunque al termine del finanziamento. Dalla loro emissione, si ottiene una liquidità immediata e nessun rapporto sulla proprietà della società, questo perché al termine del finanziamento il rapporto si estingue totalmente.

Come utilizzare l’indebitamento per finanziare una società

Come  capire come utilizzare l’indebitamento per finanziare una società? Una volta compresi i principali canali per tale finanziamento, è da introdurre un nuovo concetto come la leva finanziaria.

Quest’ultima, sommando il capitale proprio con il capitale di terzi e dividendolo nuovamente per il capitale proprio, è un ottimo parametro di valutazione per capire fino a quanto la società può spingere per l’indebitamento.

In particolare, per valutare questo valore i responsabili gestionali di una società devono stimare la capacità di realizzare dei profitti e definire una serie di decisioni finali come:

  • La volontà di mantenere comunque un buon peso sulla proprietà della società. In questo caso, la società deve detenere almeno il 51% delle azioni e può vendere le restanti quote per finanziarsi.
  • La capacità di restituire i capitali ricevuti durante l’indebitamento. Con l’emissione di titoli di debito, infatti, si ottiene subito un importo da poter spendere per accrescere la propria attività e a fronte del pagamento di un tasso di interesse. Questa ultima opzione, può essere eseguita da tutte le tipologie di società anche quelle non quotate in Borsa.

Inoltre, al termine del periodo stabilito dal titolo di debito, la società dovrà versare capitale di debito e interessi. E se ha difficoltà nel farlo? Ciò potrebbe compromettere le successive attività della società in attesa di ripagare il debito oppure essere classificata per i successivi debiti in una classe di rating differente e dover versare più interessi a titolo di garanzia per ottenere un nuovo finanziamento.

Ritornando al concetto della leva finanziaria, esiste anche una formula che permette di essere ancora più accurati nel definire come la società deve ricorrere all’indebitamento e con che strumenti. Ti spiegherò a breve come.

Come misurare la capacità di indebitamento di una società con la leva finanziaria

Il capitale di terzi ovvero quello appena analizzato formato dalla vendita di azioni e dalla emissione di titoli di debito, rappresenta in termini economici questa voce. Altro importante elemento da considerare in una società è poi il capitale proprio.

Il calcolo di questo valore è altrettanto immediato e si può verificare facilmente facendo riferimento al bilancio di una società. Dallo Stato Patrimoniale, infatti, sono da osservare le voci sul totale del finanziamento (la voce in questione si chiama Totale del passivo) e dividerlo per il capitale proprio. A questo punto hai ottenuto le due voci per calcolare la leva finanziaria: capitale proprio più il capitale di terzi. Il risultato, andrà diviso per il capitale proprio e permetterà di definire il valore della leva finanziaria.

Se il suddetto valore è molto alto, ciò si traduce per la società in maggiori possibilità di ottenere guadagni nel tempo e finanziare le proprie attività per avere un forte peso sui mercati. Tuttavia vi è anche un maggiore rischio caratterizzato dalla presenza di un buon numero di titoli di debito emessi e che, inevitabilmente, dovranno essere ripagati ad una scadenza e con un tasso di interesse aggiuntivo.

Se invece il valore della leva finanziaria è più basso, vuol dire che l’indebitamento è stato utilizzato con efficacia e tale da finanziare solo le attività strettamente indispensabili. In pratica, il rischio finanziario di non ripagare il debito è molto basso ma anche i capitali ricevuti non sono troppo alti e tali da dover essere gestiti con oculatezza per realizzare comunque un buon risultato sulla crescita economica della società.

Un esempio su come utilizzare l’indebitamento per finanziare una società

In definitiva, un meccanismo come la leva finanziaria permette ad una società di non dover attingere completare dal capitale proprio per finanziaria la propria attività.

E di utilizzare l’indebitamento con capitali esterni per avere quella spinta in più. In particolare, è importante raggiungere quell’equilibrio tale che non si abbia una leva finanziaria troppo alta e di non essere in grado nel lungo termine di ripagare i propri debiti. Un esempio pratico, è in questi casi prezioso per capire in modo concreto come utilizzare l’indebitamento per finanziare una società, ecco i dati che useremo:

  • La società ha un capitale proprio di 50.000 euro e decide di vendere delle quote delle sue azioni per raccogliere ulteriore capitale. Al riguardo consideriamo il 30% delle azioni da vendere per un valore di 15000 euro e che potrà essere utilizzato per un primo finanziamento senza ricorrere all’emissione di titoli di debito.
  • Il capitale proprio della società non è sufficiente e si decide di ricorrere all’indebitamento per una nuova liquidità.
  • La società emette titoli di debito per una quota pari a 12000 euro su cui è dovuto annualmente un tasso di interesse del 5% pari a 600 euro.

Ora riprendiamo la formula vista in precedenza per calcolare la leva finanziaria: capitale proprio + capitale terzi/capitale proprio e applichiamola al nostro caso, ecco quello che otteniamo 15.000+ 12000/15000= 1.8.

Ecco che notiamo come la leva non è elevata in quanto produce come risultato una percentuale di capitale nelle piene disponibilità della società nel breve termine. In questo caso, quindi, si potrà utilizzare con successo l’indebitamento per finanziare la società con un basso tasso di rischio.

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