Mercato dei capitali: cos’è e come funziona
Iolanda Piccirillo
Aggiornato il 11 Aprile 2020
 

Il mercato dei capitali è un sistema centralizzato di investimenti con all’interno importanti operatori finanziari come banche, imprese e famiglie strettamente interconnessi tra loro. Come? Mediante una sofisticata rete in cui attraverso lo scambio di titoli finanziari come azioni e obbligazioni, ci si adopera per garantire un buon flusso di capitale e tale che ogni controparte coinvolta possa avere il suo guadagno.

In tale contesto, infatti, sono concentrate le principali contrattazioni finanziarie e il classico incontro tra domanda e offerta di chi dispone un buon capitale di partenza e di chi lo ricerca per finanziare la propria attività e guadagnare.

I principali operatori inclusi in un mercato dei capitali

Il mercato dei capitali ha come importante obiettivo di riunire in un unico luogo varie categorie di operatori finanziari. Da un lato, c’è chi detiene il capitale e ricerca investimenti che permettano di realizzare un buon profitto.

Da un altro lato, c’è chi cerca capitale e mette a disposizione delle ottime soluzioni di investimento per realizzare dei maggiori guadagni. Come individuarli facilmente? Ecco una prima classificazione degli investitori che ti sarà utile per comprendere al meglio cosa intendiamo per mercato dei capitali:

  • Le  famiglie come operatori di base e che detengono una quota di risparmio da poter utilizzare per acquistare i principali prodotti finanziari come titoli o obbligazioni.
  • Le imprese come operatori di scambio e che possono offrire dei titoli azionari o obbligazionari alle famiglie per ottenere capitale di finanziamento.
  • La banca ovvero l’operatore che garantisce il finanziamento nel mercato dei capitali e su cui è possibile acquistare le obbligazioni delle imprese (corporate bond) o dello Stato (titoli di Stato). Per i suddetti servizi, potrebbe richiedere delle commissioni.
  • Il broker come operatore che permette di acquistare le azioni delle imprese con una piattaforma di trading interamente online in cambio di piccole commissioni.

In questo luogo di incontro tra domanda e offerta finanziaria che contraddistingue il mercato dei capitali, sono presenti anche i vari organi istituzionali. Questi ultimi, mettono in circolo una serie di capitali di investimento come fonte di finanziamento delle loro attività con l’emissione dei Titoli di Stato.

Tutte le figure esaminate, sono quindi strettamente connesse tra loro e trovano all’interno del mercato dei capitali un unico punto di riferimento. Dal risparmio delle famiglie, infatti, si potrà generare una fonte di finanziamento per gli investimenti delle imprese e dello Stato e mettere in moto un meccanismo a catena che favorisce una maggiore occupazione per il lavoro e nuovo reddito per le famiglie risparmiatrici.

Come funziona il mercato dei capitali e quali differenze tra il settore primario e secondario?

Oltre a rappresentare l’unico luogo di incontro tra domanda e offerta finanziaria, il mercato dei capitali al fine di assicurare una più facile gestione, prevede una ulteriore distinzione in settore primario e settore secondario.

Il primo, riguarda principalmente la vendita e l’acquisto di azioni e obbligazioni di nuova emissione mentre il secondo settore, riguarda lo scambio di titoli esistenti. E’ bene subito precisare, che per entrambe le categorie, le operazioni sono eseguite su piattaforme online. Tale modalità, quindi, ne favorisce non solo un più facile scambio di azioni e obbligazioni tra le parti ma anche il coinvolgimento a livello internazionale di operatori provenienti da ogni parte del mondo.

Altre importanti nozioni che ti permetteranno di chiarire come funzionano questi investimenti sono le categorie di operatori che agiscono al suo interno. Nel mercato primario, ad esempio, l’acquisto dei titoli avviene direttamente ad opera della società che le emette mediante una operazione nota come IPO. Di cosa si tratta?

Di una offerta pubblica iniziale da parte di una società che si quota per la prima volta sul suddetto mercato e decide di finanziare la propria attività con la vendita di azioni di nuova emissione. Nel mercato secondario, invece, lo scambio avviene tra titoli già esistenti o comunque scambiati da parte dei vari investitori presenti al suo interno. Vale a dire, che non c’è nessun tipo di intervento o interazione con le società emittenti dei suddetti titoli.

Le azioni come principale fonte di finanziamento delle imprese

Avrai sicuramente notato che ho più volte nominato la parola azione come principale fonte di finanziamento delle imprese nel mercato dei capitali. Ma cosa sono in concreto e perché sono importanti in un investimento? Innanzitutto è bene precisare che l’insieme delle azioni forma il capitale sociale di una impresa e ne determina le massime quote che possono essere emesse dalla stessa per finanziare la propria attività. Come sapere questo dato su una impresa? Niente di più semplice che consultare il valore riportato nel patrimonio netto dello Stato Patrimoniale.

Le imprese, ricorrono quindi a questo strumento per raccogliere dei capitali in modo più agevole. Gli investitori, tuttavia, realizzano anche loro un guadagno, ricevendo periodicamente un dividendo in base al valore dell’azione acquistata.

E il mercato dei capitali, rappresenta il luogo in cui è possibile lo scambio proprio di questi titoli azionari. A tal proposito, ti svelo subito che il mercato azionario funziona prevalentemente in modo virtuale.

La sua accessibilità, infatti, può avvenire mediante l’iscrizione ad un broker di trading online. Inoltre, esistono anche dei luoghi fisici in cui avviene il suddetto scambio. Nel caso specifico del nostro paese, traggono riferimento dalla Borsa di Piazza Affari a Milano.

Le obbligazioni come ulteriore fonte di finanziamento per le imprese

Rientrano all’interno della grande famiglia del mercato dei capitali anche i titoli obbligazionari. Si tratta, di titoli emessi dalle imprese o dallo Stato sempre al fine di raccogliere capitali per finanziare le proprie attività. Nel primo caso, parliamo anche più comunemente di corporate bond mentre nel secondo caso facciamo riferimento ai più noti titoli di Stato.

Per entrambe le categorie, l’emissione di queste obbligazioni rappresentano un debito per chi le emette. In particolare, le stesse danno luogo ad un impegno nel pagare periodicamente (in genere a fine anno) degli interessi nei confronti di coloro che le posseggono. Inoltre, ad una scadenza nel medio e lungo termine, l’impresa o lo Stato che ha emesso le suddette obbligazioni, si impegna anche alla restituzione del capitale prestato a garanzia dell’obbligazione.

L’acquisto delle obbligazioni avviene tramite piattaforme di trading online di proprietà delle banche e in genere mediante l’assistenza di un consulente finanziario per consigli su come investire i propri risparmi in questi strumenti del mercato dei capitali.

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