Patrimonio di famiglia: 10 consigli per blindarlo
Eleonora Truzzi
Aggiornato il 9 Settembre 2021
 

Come si protegge il patrimonio di famiglia? Esistono tantissimi eventi che possono minacciarlo, dai problemi di salute fino all’attacco da parte dei creditori.

È meglio aspettare che si verifichi una di queste eventualità oppure è il caso di anticipare il Fato e proteggere il proprio patrimonio di famiglia da tutte le vicende che potrebbero intaccarlo?

Ovviamente giocare d’anticipo è sempre la soluzione più consigliata per garantire la massima integrità al proprio patrimonio di famiglia costruito con tanta fatica negli anni, una certezza per la propria vecchiaia e speranza per i discendenti della famiglia.

Ecco allora 10 strumenti che puoi sfruttare per blindare il patrimonio di famiglia da qualsiasi attacco esterno.

1. Trust per proteggere il patrimonio di famiglia

Il trust è uno strumento di origine anglosassone molto amato in ambito aziendale ma efficace anche in quello famigliare.

Attraverso il trust è possibile costituire un fondo composto da beni di natura diversa ed affidarlo ad un gestore. Quest’ultimo soggetto ha il compito di amministrare i beni nell’interesse dei beneficiari, soggetti appositamente scelti dal disponente.

In questo senso, il trust costituisce una risposta soddisfacente se vuoi proteggere una parte dei tuoi beni per garantire una discreta somma ai tuoi figli o ad altri beneficiari. 

Questi soggetti possono essere scelti in totale libertà e non per forza devono esservi legami di parentela. Inoltre, possono essere modificati mentre il trust è in corso.

2. Trust autodichiarato

Nel trust autodichiarato la persona del disponente e quella del gestore del patrimonio non sono più divise ma si riuniscono nello stesso soggetto.

A disporre del patrimonio rimane sempre il proprietario, ma separa una parte di beni rispetto alla massa.

Qual è il beneficio del trust autodichiarato? Sicuramente quello di creare un patrimonio separato per proteggere i beni che finiscono nel fondo del trust da eventuali attacchi o eventi esterni.

Si viene a creare un patrimonio distinto ma in capo sempre alla stessa medesima persona, per evitare che altri lo gestiscano forse peggio di quello che farebbe il proprietario stesso.

3. Fondo patrimoniale

Un altro strumento estremamente efficace per blindare il patrimonio di famiglia è il fondo patrimoniale.

Il fondo patrimoniale è un patrimonio separato e destinato all’adempimento di uno scopo ben preciso, ossia quello di essere utilizzato per far fronte ai bisogni della famiglia.

Ci sono tanti motivi che possono spingere una coppia, o un terzo, a scegliere questa soluzione e la minaccia dei creditori rientra sicuramente tra questi.

Affinché i beni da cui è composto il fondo patrimoniale vengano utilizzati solo per i bisogni della famiglia, il loro utilizzo viene capillarmente controllato.

4. Holding di famiglia

Passiamo ora ad analizzare uno strumento un po’ più complesso, quello delle holding di famiglia

Quando parliamo di holding ci riferiamo ad una società capogruppo al vertice di altre. Il ruolo della holding è generalmente quello di gestire le partecipazioni di altre imprese, controllandone il capitale.

Come mai si chiamano holding di famiglia? Perché i soci fanno parte tutti della stessa famiglia.

Viene utilizzata come strumento per la conservazione del patrimonio, nonché per assicurare il passaggio generazionale della società, perché gli eredi possono attingere direttamente dal capitale della holding.

Quindi si tratta di una soluzione utilizzabile sia per quanto riguarda la protezione del patrimonio aziendale che di quello famigliare, garantendo un futuro florido ad azienda e famiglia.

5. Contratto fiduciario per il patrimonio di famiglia

Il contratto fiduciario è un negozio in grado di trasferire la proprietà di un bene secondo una causa diversa da quelle che generalmente prevede la legge. 

Si tratta di un contratto, o meglio dire di un patto fiduciario, che coinvolge due soggetti. Secondo questo accordo un soggetto, il fiduciante, aliena un diritto o un bene ad un altro, il fiduciario, solo se questo verrà utilizzato secondo quanto stabilito dal contratto stesso. Dopo averlo gestito per il tempo stabilito dalle parti, il fiduciario deve restituirlo al fiduciante o alienarlo ad un terzo.

Facciamo un esempio pratico ed attinente al caso in esame: il fiduciante trasferisce un immobile al fiduciario che si impegna a gestirlo per un periodo di tempo prestabilito al termine del quale dovrà ritrasferirlo al fiduciante.

Questa strategia rappresenta una barriera rispetto al possibile attacco da parte di creditori.

6. Patto di famiglia

patti successori sono di norma vietati dalla legge, ossia quegli accordi irrevocabili che avrebbero la funzione di disporre di una successione che nella pratica non si è ancora verificata.

Esiste però un’eccezione a questa regola ed è rappresentata dal patto di famiglia

È un contratto realizzato a titolo gratuito inter vivos stipulato da un imprenditore con i propri discendenti, i quali prendono il nome di legittimari.

Lo scopo per cui viene ammesso il patto di famiglia è quello di dare la possibilità all’imprenditore di trasferire l’azienda in capo ai discendenti quando ancora si trova in vita.

Questo espediente consente il passaggio generazionale senza che l’azienda corra il rischio di disgregarsi o di capitare in mani poco capaci.

7. Vincoli di destinazione sui beni del patrimonio di famiglia

Con il termine vincolo di destinazione si intende un negozio giuridico che pone un vincolo su beni determinati per la realizzazione di uno scopo preciso.

Quindi una o più persone, anche appartenenti ad una famiglia, possono vincolare dei beni ad uno scopo. Tuttavia, questo scopo deve essere meritevole di tutela.

Va tenuto in considerazione il fatto però che il vincolo di destinazione può interessare solo una particolare tipologia di beni e stiamo parlando di beni immobili o di mobili registrati.

8. Assicurazione sulla vita

Temi per la tua vita e vuoi che il tuo patrimonio ricada nelle mani giuste? Perché non stipulare una polizza sulla vita allora?

Esistono tanti tipi diversi di assicurazione sulla vita, come la polizza in caso di vita, di morte oppure mista.

La polizza vita è interessante sotto tanti punti di vista. Il primo è che può essere sottoscritta anche da un soggetto terzo e non dallo stesso della cui vita o morte si sta trattando.

Inoltre, a beneficiare del premio possono essere anche soggetti totalmente svincolati da coloro che rientrerebbero nell’asse ereditario.

9. Donazione a moglie e figli del patrimonio di famiglia

Una soluzione per allocare il proprio patrimonio può essere quella della donazione dei propri beni alla moglie e ai figli.

Tuttavia, la donazione presenta una problematica. È revocabile se viene fatta con il preciso intento di nuocere ai creditori personali del soggetto che ha donato i beni.

Quindi rappresenta uno strumento interessante per la gestione del patrimonio, ma da utilizzare nel momento giusto.

10. Cassetta di sicurezza

Se possiedi dei beni mobili di elevato valore e non vuoi conservarli in casa per paura che qualcuno possa rubarli, la soluzione ideale è quella di affittare una cassetta di sicurezza presso una banca.

La strategia è particolarmente interessante perché il contenuto rimane segreto e ha una copertura in caso di rapina

L’unico vincolo è il fatto di dover possedere un conto corrente presso la banca dove è ubicata la cassetta di sicurezza ma è sicuramente possibile discutere i dettagli con l’istituto stesso.

Ci auguriamo che questi input ti siano stati di aiuto per ottenere un quadro più completo sugli strumenti di tutela del patrimonio. Se hai qualche altro dubbio o vuoi ricevere una consulenza, non esitare a contattarci tramite il Modulo presente in questa pagina.

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