Balbuzie da stress: alcune tecniche per sconfiggerla

ArrayFederica Marcucci - 1 Settembre 2019


Sebbene se ne continui a parlare troppo poco, la balbuzie rappresenta ancora un grande ostacolo da superare per le tutte le persone che devono fare i conti con questo disturbo del linguaggio. Per fortuna, negli ultimi trent’anni sopratutto, tanto è stato fatto dalla ricerca non solo per portare alla luce non soltanto le cause primarie del disturbo, ma anche per individuare delle terapie efficaci. 

Ma facciamo un passo indietro: che cos’è nello specifico la balbuzie?

Come già anticipato, la balbuzie (detta anche disartria funzionale) è un disturbo del linguaggio che interessa quei soggetti in cui il fluire verbale non riesce a essere perfettamente sincronizzato con la formulazione a livello mentale. Ne derivano dunque flussi di parole caratterizzati da strascichii, sillabe o vocali allungate.

Pur non trattandosi di una disfunzione grave, la balbuzie influisce purtroppo in modo preponderante nei soggetti affetti, limitandone in particolare l’autostima e la percezione di sé. Nei casi più gravi la balbuzie può anche dare forma a depressione e forme patologie che di ansia. 

Le terapie per la balbuzie

Come è noto, la balbuzie si presta solitamente nell’età dello sviluppo. È compito dei genitori indirizzare dunque il bambino verso un percorso mirato affinché il disturbo possa essere eliminato o comunque gestito. 

Solitamente gli approcci preferiti sono quelli che prevedono l’intervento di uno psicologo o psicoterapeuta insieme a un logopedista. 

balbuzie
Come è noto, la balbuzie si presta solitamente nell’età dello sviluppo. È compito dei genitori indirizzare dunque il bambino verso un percorso mirato affinché il disturbo possa essere eliminato o comunque gestito.

La balbuzie in età adulta

Tuttavia se la balbuzie non è stata presa correttamente in esame durante l’infanzia o comunque trattata in modo superficiale, possono verificarsi episodi recidivi in età adulta. In questa casistica rientra anche la balbuzie da stress: ossia un disturbo del linguaggio riguardante un soggetto che presenta difficoltà di espressione verbale solo in situazioni di forte stress. 

È chiaro che questo problema diviene causa di numerosi limiti per la persona: sia dal punto di vista personale che professionale. Per questo motivo, onde evitare di raggiungere livelli di stress emotivo da burnout, è sempre meglio prendere in esame in problema prima che il problema stesso ci fagociti.

Ma come fare?

Chi soffre di balbuzie sa perfettamente di aver a che fare con qualcosa di imprevedibile. Ci sono dei momenti infatti in cui i soggetti in questione riescono a mantenere il controllo della situazione, senza “cadere” in preda alle proprie emozioni negative e all’ansia a cui è collegata la balbuzie. Purtroppo non sempre è così, soprattutto per le persone più emotive. Per questo motivo è bene creare un proprio percorso personalizzato capace di andare incontro alle nostre necessità. 

Capire quando si presenta la balbuzie

Riuscire a individuare uno schema di situazioni in cui la balbuzie si presenta più spesso vi aiuterà sicuramente a trovare anche una strategia adatta per contrastarla. Se per esempio vi sentite a vostro agio con i colleghi nel clima informale dell’ufficio, ma non riuscite a esprimervi come vorreste durante una riunione – dove ovviamente il livello di stress è più alto, dovete lavorare su questo. 

Una presa di coscienza e un atteggiamento positivo sono il primo step per contrastare questo problema. Alimentare l’ansia da prestazione e i pensieri negativi non vi sarà d’aiuto, ma accrescerà soltanto l’ansia da prestazione. 

Re-imparare l’arte del parlare

Nell’antica Roma era fondamentale, soprattutto per coloro che intraprendevano cariche pubbliche e politiche, padroneggiare l’arte dell’oratoria. Nel nostro presente si è un po’ persa l’idea del “buon parlare”, ma l’oratoria è fondamentale in tutti i campi della vita ed è utilissima per imparare a padroneggiare il linguaggio; soprattutto a fronte di un problema come può essere la balbuzie. 

A seconda delle vostre necessità potrete scegliere la strada che fa più al caso vostro. 

1) Potete optare per sedute presso un logopedista professionista, alternate con lezioni presso un insegnante di dizione; quest’ultima è una figura molto richiesta per tutti i professionisti che vogliono imparare un linguaggio “pulito”. Basti pensare agli attori. 

2) Iscrivetevi a un corso di teatro. Il teatro è una terapia straordinaria per accrescere le proprie capacità e la propria autostima; oltretutto è un’ottima palestra per imparare a parlare in pubblico. 

3) Parlare da soli davanti allo specchio. Anche in questo caso, un trucco utilizzato dagli attori può essere utile, magari rivisto a seconda delle vostre necessità. Dovete tenere un discorso oppure semplicemente imparare a tenerne uno? Iniziate scrivendo tutto su un foglio, mettetevi davanti allo specchio e guardatevi. Osservare i movimenti della bocca e le espressioni del vostro viso sarà molto utile per capire i vostri errori, i vostri punti deboli ma anche quello che fate bene.

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Una presa di coscienza e un atteggiamento positivo sono il primo step per contrastare questo problema. Alimentare l’ansia da prestazione e i pensieri negativi non vi sarà d’aiuto, ma accrescerà soltanto l’ansia da prestazione.

Balbuzie ed emozioni negative

Abbiamo già detto come lo stress, l’ansia e in generale tutte le emozioni negative siano strettamente connesse con la balbuzie. Attenzione però: è raro però che lo stress sia la causa fisiologica primaria di questo problema; è più probabile invece che venga a crearsi una sorta di rapporto causa-effetto. 

Qui ovviamente il discorso necessita di essere declinato a seconda del caso particolare. Ci sono tante sfumature per questo tipo di disturbo, che possono essere legate anche a fattori sociali e culturali. 

È da considerare dunque la potenza che le emozioni negative hanno sull’eloquio degli individui affetti da balbuzie, ma anche in quello di persone normofluenti ma fortemente influenzate da fattori di stress esterno. 

Un esempio?

L’esempio classico in cui lo stress può causare una forma di balbuzie in normofluenti, ma anche in individui già balbuzienti, è sicuramente il parlare in pubblico. Per una serie di ragioni che trovano le loro radici anche nel nostro sostrato sociale, parlare di fronte a un pubblico scelto ha la capacità di mettere in crisi perché il soggetto parlante vede la propria esposizione come una ragione per essere messo esame, dunque giudicato – spesso negativamente. 

Una convinzione di questo tipo dà vita a un circuito per cui l’insicurezza stessa, invece che essere gestita in modo appropriato, aumenta in modo esponenziale, causando danno emotivo al soggetto e alla sua esposizione che, di conseguenza, risentirà fortemente dei suoi alti livelli di stress.

Oltre ai consigli già forniti, se il problema dovesse essere invalidante fino a tal punto vi consigliamo di iniziare un percorso mirato con un terapeuta: il professionista sarà infatti in grado di scavare insieme a voi all’interno del vostro io, così da poter individuare e sconfiggere la causa dell’insicurezza e dunque della balbuzie.