Resilienza: come allenarla per contrastare le difficoltà

ArrayFederica Marcucci - 26 Ottobre 2019

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Divenuto estremamente popolare negli ultimi tempi, il termine resilienza sta a indicare la capacità di un oggetto di resistere agli urti senza rompersi

La parola deriva dal latino, in particolare dal verbo resilire con il significato di “saltare indietro, rimbalzare”, ma anche quello traslato di “ritirarsi, contrarsi”. Da quest’ultimo significato figurato, che sta a indicare l’idea di “rimbalzo” deriva il senso che oggi è comunemente utilizzato per la parola. 

Resilienza in psicologia

Il termine di resilienza è perfetto dunque per indicare un concetto molto più ampio che, in psicologia e pedagogia, riguarda la sfera personale dell’individuo che trova a fronteggiare situazioni complicate – più o meno gravi. 

In questi casi è necessario per lui sviluppare delle capacità che gli impediscano di “rompersi”; il già citato “rimbalzo” dell’etimo latina. 

Sviluppare la resilienza

Oggi si sente molto parlare di resilienza, forse anche in modo troppo abusato. Tuttavia è necessario familiarizzare con questo modo di vedere le cose, così da applicare al meglio le potenzialità insite che ognuno possiede

Lo sviluppo della resilienza è infatti strettamente connesso alla capacità innata che ogni essere umano ha di superare i propri limiti. Una sorta di istinto di sopravvivenza primordiale che ci porta a reggere nelle situazioni più complicate della vita, in particolare tutte quelle che riguardano la sfera emotiva.

Come tutte le qualità innate anche la resilienza necessita di essere sviluppata e allenata in base al carattere e alle inclinazioni di ognuno. Perché è vero che in potenza gli esseri umani hanno le medesime capacità, ma di fatto tutti sono dotati di inclinazioni diverse. 

Per questo motivo alcuni troveranno più semplice sviluppare la resilienza, mentre per altri sarà necessario un lavoro più costante e attento. 

La consapevolezza del proprio io

Nel lavoro volto a sviluppare la resilienza che ognuno cela dentro di se, grande importanza risiede nella riscoperta quotidiana della propria consapevolezza. Resilienza e consapevolezza sono infatti strettamente connesse.

Rifiutare di restare a terra in momento difficile, desiderando dunque di rialzarsi, deriva dall’accettazione consapevole della propria situazione. Venire a patti con le proprie debolezze e con le proprie potenzialità è il primo passo per andare incontro alla resilienza. 

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Cercare di tenere un atteggiamento positivo 

La consapevolezza è dunque fondamentale per comprendere se stessi, per non mollare. Ma non basta. Se vogliamo agire nel modo giusto da una situazione complicata dobbiamo fare leva su una serie di capacità volte a sviluppare la resilienza. 

Tra queste vi è senza alcun dubbio una mentalità positiva. 

Sembra banale, eppure il giusto stato mentale aiuta a non lasciarsi andare completamente: sia agli eventi, sia a se stessi. Guardare le cose in modo positivo è infatti strettamente connesso alla capacità di sviluppare anche un sano distacco, ritrovando in questo modo la giusta forza e motivazione.

Ovviamente per giungere a dei risultati apprezzabili è necessario un grande lavoro con se stessi, magari con il supporto di un professionista. A seconda del tipo di problema che ci si trova ad affrontare la persona avrà i suoi tempi di reazione e maturazione. Non esiste un troppo presto o un troppo tardi nella presa di coscienza personale. 

In questo senso è molto importante valutare il proprio problema con onestà, senza sminuire e senza esagerare: che si tratti della perdita del lavoro o di un problema di salute.

Imparare a fronteggiare gli eventi

Desiderare di rialzarsi tenendo un atteggiamento positivo è solo il primo passo per sviluppare e tenere un atteggiamento resiliente costante. Nella difficoltà potremmo anche dire che si tratta dello step più facile. 

La difficoltà arriva infatti nel momento in cui dobbiamo fronteggiare il problema dopo averne preso coscienza. Questa è probabilmente la fase più dura e psicologicamente sfidante. 

Se infatti, nonostante le difficoltà, abbiamo desiderato alzarci e non mollare, ora è necessario uno sforzo ancor più grande per fronteggiare l’ostacolo giorno dopo giorno. 

Per fare questo è molto importante darsi degli obiettivi e concedersi del tempo. Come abbiamo già detto, i risultati non sono mai a portata di mano: l’importante è affrontare il problema con consapevolezza e onestà nei confronti della propria persona. 

Consapevolezza e onestà che possono riguardare anche eventuali “ricadute” emotive. In questo caso non bisogna pensare che il proprio lavoro sia andato in fumo. Ci sono dei momenti in cui è più importante essere indulgenti con se stessi, senza però perdere di vista i propri obiettivi. 

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Scegliere i propri obiettivi

A seconda della difficoltà da affrontare è possibile crearsi un calendario con i propri obiettivi da raggiungere. Se vi piace l’idea di avere un’immagine visiva del vostro percorso potrete creare un piccolo calendario con piccole scadenze personali, senza però crucciarvi troppo se non riuscite a essere rispettosi dei tempi in un primo momento. 

La costanza è importante per sviluppare una buona resilienza, ma non perdete di vista la vostra umanità. 

Il resiliente è infatti in primo luogo un combattente. Qualunque sia la vostra battaglia sceglietela secondo i parametri che per voi sono più giusti e portatela avanti con i vostri tempi: che si tratti di un fallimento sul piano personale o lavorativo. 

Continuare a perseverare 

Come recita l’adagio “chi l’ha dura, vince”. Per certi versi questo è l’atteggiamento migliore per imparare a sviluppare e continuare ad allenare la propria resilienza. Le sfide della vita non sono mai brevi, anzi spesso ci accompagnano sul lungo periodo. 

Per questo motivo, qualunque sia la battaglia, è necessario continuare a mantenere il giusto state of mind. In una parola: perseveranza

Come farlo?

Non smettendo mai di lavorare su se stessi dandosi nuovi obiettivi e migliorandosi. Ovviamente questo è da declinare in base alle esigenze del “combattente”, ma in linea generale si tratta di mantenere un atteggiamento che non ci fa arrendere di fronte alla negatività delle esperienze e del quotidiano. 

Imparare dagli errori e dalle esperienze negative, anche dolorose, può aiutare per sviluppare nuovi punti di forza e strategie personali. In questo senso, per certi versi, non si smette mai di essere resilienti dal momento che la vita stessa rappresenta la sfida più grande e importante che dobbiamo affrontare.