Pianificazione fiscale internazionale: come farla
Daniela Colleoni
Aggiornato il 9 Settembre 2021
 

Esistono delle strategie di investimento vantaggiose anche dal punto di vista fiscale? Quali sono i limiti entro cui queste operano? E’ possibile ridurre il carico fiscale in capo alla tua impresa?

Se sei un imprenditore e sei interessato a conoscere le possibilità che hai a disposizione per ottenere degli sgravi fiscali, ti invito a proseguire la lettura di quest’articolo. Scopriremo tutti i vantaggi insiti nella pianificazione fiscale internazionale e quali sono le strategie ottimali per realizzarla.

Anzitutto la pianificazione fiscale è quello strumento con cui il contribuente riduce la propria base imponibile con una c.d. riorganizzazione delle fonti di reddito.

In buona sostanza il contribuente vaglia le diverse possibilità che ha a disposizione e opta per quelle che si presentano come fiscalmente meno onerose.

In genere grazie a questa riorganizzazione delle fonti di reddito si riesce ad ottenere una massimizzazione in termini di benefici come l’applicazione di regimi fiscali agevolati, una maggiore deduzione di oneri o la ripartizione dei redditi in più annualità, in modo da ottenere una riduzione della base imponibile per ogni esercizio fiscale.

Trattasi di strategia di investimento pienamente lecita, da non confondersi con il compimento di un’elusione o di reati tributari evasivi.

E’ uno strumento a cui molto spesso ricorrono le imprese, anche in ambito internazionale.

La pianificazione fiscale internazionale, infatti, operando tra diversi ordinamenti consente all’imprenditore di avere ancora maggiori opportunità di risparmio sul carico fiscale.

Vediamo insieme come funziona.

1. La pianificazione fiscale internazionale

Viene così definita quella distribuzione delle fonti di reddito di un contribuente, tra i confini di diversi Stati.

In genere sono le società multinazionali a ricorrere a questo genere di pianificazione; l’obiettivo è quello di ottenere una riduzione del carico fiscale complessivo, ricorrendo ad operazioni lecite messe a disposizioni dai diversi ordinamenti.

Infatti, trattandosi di operazioni legittime, non si avranno contestazioni da parte delle Autorità Fiscali presenti nei vari Stati.

Ogni Stato ha delle proprie discipline ma nonostante ciò esistono delle convenzioni tributarie c.d. condivise, per coordinare la tassazione su basi imponibili che si formano in più ordinamenti.

Proprio in considerazione della complessità della materia è consigliabile rivolgersi ad un professionista che, con una consulenza fiscale internazionale, saprà garantire un’ottimale pianificazione fiscale della tua impresa. Indicherà la strada più adatta per ottenere i maggiori vantaggi con un contenimento dei rischi.

Sono diversi gli strumenti a cui il contribuente può ricorrere per ottenere una riduzione della base imponibile.

Vediamo quali sono e come funzionano.

1.1. La localizzazione dell’attività d’impresa

Anche se negli ultimi anni si è riscontrata una riduzione del ricorso a questo strumento da parte delle multinazionali, potrebbe essere la strategia fiscale più adatta alle tue esigenze.

Con il ricorso alla localizzazione dell’attività di impresa, questa decide di spostare la propria sede in un altro Stato.

In buona sostanza dopo aver vagliato le diverse opportunità fiscali presenti nei vari Stati, anche con l’aiuto di un professionista, l’impresa decide di svolgere la propria attività in quello fiscalmente più vantaggioso.

Chiaramente, optando per un paese a bassa pressione fiscale si garantirà una maggiore redditività per la propria impresa.

 Periodicamente la Banca Mondiale stila una classifica dei migliori Paesi dove investire. Nelle classifiche più recenti occupano i primi posti Singapore e la Nuova Zelanda.

Tra i molteplici aspetti da considerare nella decisione di localizzare altrove la propria attività imprenditoriale, è importante anche considerare il genere di burocrazia richiesta dagli Stati.

In alcuni casi infatti la convenienza di uno Stato viene a meno a causa delle svantaggiose pratiche burocratiche da doversi rispettare.

1.2. La distribuzione dei redditi

Un altro strumento di pianificazione fiscale internazionale consiste con la distribuzione della propria attività imprenditoriale in più Stati.

In questo caso non si ha lo spostamento dell’intera attività d’impresa in un unico ordinamento, ma si traggono vantaggi presenti in molteplici regimi fiscali.

 Infatti operando in più Stati, l’imprenditore concentrerà la base imponibile nei paesi a fiscalità agevolata mentre destinerà i costi aziendali ai paesi con una forte pressione fiscale.

Per realizzare questa distribuzione può ricorrere a diversi strumenti.

Tra questi alcuni consentono di dedurre gli interessi passivi, ottenendo così una riduzione del gettito fiscale. Questo è ciò che accade con il leverage che consiste nell’investire capitale oggetto di un prestito ottenendo vantaggi in termini di deducibilità.

Altri invece, come il c.d. transfer pricing, consentono uno spostamento dei rischi nei paesi a bassa pressione fiscale.

Con il ricorso a questo strumento il contribuente sarà in grado di ottenere la massimizzazione dei vantaggi presenti in diversi regimi fiscali.

1.3. Lo sfruttamento delle asimmetrie fiscali

Come sopra accennato, esistono alcune convenzioni tributarie c.d. comuni che garantiscono il coordinamento dell’imposizione nei diversi Paesi.

Queste servono per capire quali norme impositive debbano applicarsi nel caso in cui un soggetto operi in più Stati e per evitare che vi siano delle c.d. doppie imposizioni da parte di più ordinamenti.

Queste convenzioni possono essere utilizzate a vantaggio del contribuente che può far sì che una sua fonte di reddito si classifichi in modi diversi in due ordinamenti fiscali, ottenendone la mancata tassazione in entrambi.

Oppure possono essere utilizzate dal contribuente per ottenere i vantaggi fiscali riservati alle c.d. imprese residenti. In genere si procede con la costituzione di c.d. società estere intermedie. Queste risultano residenti in più Stati e, quindi, godranno dei diversi vantaggi fiscali riconosciuti ai residenti.

2. Vantaggi e problematiche della pianificazione fiscale internazionale

Ciò che ne emerge è che, da un’efficiente strategia di pianificazione fiscale, sono diversi i vantaggi che possono prodursi in capo ad un’impresa.

Infatti è possibile ottenere diversi benefici in termini di fiscalità, sfruttando gli elementi previsti nei diversi ordinamenti che sono a favore del contribuente, e allo stesso tempo contenerne gli svantaggi dati dalla pressione fiscale.

Tuttavia, come accennato è importante rivolgersi ad un professionista per far sì che le operazioni compiute rispettino i limiti di legalità.

 Infatti recentemente sia l’Unione Europea che Stati extra-UE hanno inasprito le misure di controllo in capo alle operazioni di pianificazione fiscale internazionale.

Questo è avvenuto poiché alcune imprese hanno utilizzato degli strumenti eccessivamente gravosi nei confronti della fiscalità internazionale.

Ciò significa che, per ottenere vantaggi fiscali contenendo le basi imponibili, si sono prodotte delle vere e proprie distorsioni dei mercati internazionali. In buona sostanza si è danneggiato il gettito fiscale degli altri Stati.

Quindi, per garantire una tutela in questi termini, sono state apportate delle modifiche alla disciplina in esame, con un ampliamento dei limiti che è necessario rispettare nello svolgimento di quest’attività.

Per questo è molto importante procedere anche ad una rivalutazione degli strumenti di pianificazione fiscale utilizzati in passato, per verificare che siano in linea con i nuovi limiti normativi.

3. Conclusioni

Il ricorso ad una pianificazione fiscale internazionale può essere la soluzione per incrementare i guadagni della tua impresa.

Con questa si individuano le strategie ottimali per consentire all’imprenditore di ridurre lecitamente il proprio carico impositivo, aumentando di conseguenza i propri guadagni.

Infatti tra i diversi Stati è in corso una c.d. competizione fiscale, volta a creare ottimali condizioni impositive per gli imprenditori che decidano di investire nel loro territorio.

Con il ricorso a diversi strumenti, è possibile ottenere grandi vantaggi contenendone il regime fiscale.

E’ molto importante rivolgersi ad un professionista che sia in grado di indicarti la strada più corretta per incrementare il patrimonio della tua impresa, soprattutto in considerazione dei costanti aggiornamenti in materia sul tema.

Infatti, recentemente sono stati inaspriti i limiti entro cui è possibile ricorrere ad una pianificazione fiscale internazionale.

Per evitare di compiere dei passi falsi che potrebbero anche gravemente danneggiare la tua impresa, ti invito a chiedere una consulenza ai professionisti di ObiettivoProfitto.it in materia di pianificazione fiscale internazionale, compilando l’apposito Modulo che trovi in questa pagina.

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