Posizione creditoria: come riabilitarla

Con posizione creditoria negativa, in genere, si intende lo stato del soggetto passivo nei confronti del creditore. Il debitore, infatti, potrebbe non essere regolare nei pagamenti. Ciò comporta una posizione negativa, che potrebbe pregiudicare eventuali successive istanze di accesso al credito.

Quando richiedi un mutuo, l’istituto di credito o le banche procedono ad una verifica della “storia” del debitore. Laddove risulti connotata da inadempimenti o ritardi, sarà valutata negativamente. Potresti, dunque, vederti negato il finanziamento.

Tuttavia, chiedere dei finanziamenti può essere molto utile per far fronte a tutte le necessità della vita, a patto di essere in grado di sostenere il carico economico.

A volte diventa impossibile e si incappa in ritardi, mancati pagamenti e debiti che si sommano. Capita di diventare un cattivo pagatore.

Cosa succede se ti trovi ad essere bollato con questa etichetta? Non otterrai mai più un finanziamento?

Laddove fossi interessato a come riabilitare la tua posizione creditoria negativa, ti invitiamo nella prosecuzione della lettura. Con il presente contributo intendiamo offrirti un contributo completo e una prospettiva nuova del fenomeno in esame.

1. Come si diventa un cattivo pagatore?

Se ritardi il pagamento di una rata del mutuo non vieni automaticamente considerato un cattivo pagatore. Un mese un po’ più duro degli altri a livello economico capita a tutti. Tuttavia, se per più di 2 mesi continui a non pagare la rata, questo comportamento non passa inosservato.

Prima di registrarti come cattivo pagatore, tuttavia, la banca o la finanziaria ti inviano una comunicazione per darti la possibilità di aggiustare la tua posizione creditoria e rientrare nei normali pagamenti.

Questo è quello che accade al primo ritardo, dove te la puoi cavare con poco e hai la possibilità di rimediare all’errore. Ma stai attento, le volte successive la banca potrebbe non essere così gentile da mandarti un invito per sollecitarti al pagamento.

Se ti ostini a non voler saldare le rate del mutuo, è costretta a registrarti all’interno di un apposito sistema nel quale vengono conservate tutte queste informazioni.

Posizione creditoria del creditore ritardatario: cosa succede?

Il ritardo nel pagamento delle rate di un finanziamento comporta una sorta di procedura di segnalazione.

Questa si sostanzia, preliminarmente, nell’iscrizione in alcune banche dati.

In tal modo, si consentirà agli istituti di credito di aver conoscenza della posizione creditore dell’inadempiente al finanziamento.

Tuttavia, le conseguenze sono bene distinte a seconda del tipo di ritardo.

Infatti, il ritardo potrebbe essere circoscritto ad un piccolo importo.

Diverse darebbero, invece, le conseguenze laddove si tratti di un grave inadempimento.

Ma se il debitore non procede a versare una o due rate soltanto, si procede ad una mera segnalazione della parte creditrice ai c.d. SIC.

I c.d. SIC sono società private le quali hanno il compito di raccogliere i dati concernenti i finanziamenti ed inserirli all’interno di appositi elenchi consultabili.

In tali elenchi verrà indicato:

  • la richiesta di finanziamento da parte di una persona;
  • il fatto che l’interessato abbia eventualmente rinunciato;
  • l’accettazione o il rifiuto da parte dell’Istituto di credito;
  • il pagamento puntuale o ritardato delle rate, il mancato pagamento;
  • i debitori virtuosi, non solo i debitori insolventi verranno indicati nell’elenco, ma anche coloro che adempiono nel rispetto delle scadenze.

Diverse sono, invece, le conseguenze in caso di grave inadempimento.

In questo caso, ove si raggiungano determinate soglie, sarà necessario che l’Istituto di credito segnali il nominativo del debitore alla Centrale rischi della Banca d’Italia. In predetto elenco sono indicati anche i debitori in stato di insolvenza, ossia che versano in crisi economica tale da rendere impossibile l’adempimento.

La Autorità, infatti, gestisce un elenco nel quale vengono iscritti tutti coloro che banche e finanziarie considerano inaffidabili.

2. I Sistemi di Informazioni Creditizie

Più comunemente conosciuti con l’acronimo di SIC, i Sistemi di Informazioni Creditizie sono dei registri che raccolgono al loro interno tutte le informazioni che riguardano la richiesta di un credito e il seguente rimborso.

La maggior parte delle persone li considera alla stregua di libri neri, ma non è così. Non finiscono nei SIC solamente i cattivi pagatori. Qui vengono conservate tutte le informazioni, sia quelle riguardanti i pagatori regolari che quelle sui pagatori irregolari.

Prima di concedere un finanziamento, le banche e le finanziarie consultano queste banche dati per avere qualche informazione in più sulla persona che hanno di fronte e che gli sta chiedendo un credito.

Per questo motivo, un cattivo pagatore verso una banca può difficilmente ottenere credito da un’altra, perché attingono tutte dalle medesime banche dati. L’obiettivo è proprio quello di evitare la concessione di prestiti a chi non è in grado di rimborsarli e di evitare il rischio di sovraindebitamento.

Oltre alla consultazione, le banche e le finanziarie contribuiscono regolarmente all’aggiornamento dei sistemi per avere sempre un quadro fedele e aggiornato della posizione creditoria di ogni persona che ha richiesto un finanziamento.

Le informazioni negative vengono inserite automaticamente nel momento in cui un soggetto si rivela un cattivo pagatore. Diversamente, le informazioni positive vengono inserite solo nel momento in cui chiedi l’apertura di un mutuo o di un finanziamento e presti il consenso al trattamento dei tuoi dati.

In Italia sono attivi 4 SIC:

  • Crif;
  • Experian;
  • Consorzio Tutela Credito;
  • Assilea.

Conseguenze iscrizioni elenco SIC

Come dicevamo, laddove dovessi essere inadempiente e se l’inadempimento non è grave, la tua posizione creditoria sarà iscritta nell’elenco gestito dai SIC.

Tale iscrizione non pregiudica i rapporti con le banche se, complessivamente, tutto fa pensare che l’interessato sia una persona affidabile; al fine, dunque, di preservare un rapporto ispirato alla leale collaborazione e ai doveri di correttezza e buona fede tra le parti.

Per questo, gli Istituti di credito, prima di procedere alla segnalazione, devono avvertire il debitore con un semplice sms, senza ulteriori formalità.

L’iscrizione agli elenchi possono comportare, quindi, un pregiudizio per il debitore. Gli istituti di credito più difficilmente provvederanno all’erogazione del credito.

Tuttavia, lo stato in questione è facilmente superabile mediante la riabilitazione.

Tale istituto, in genere, è esperito successivamente ad un accordo con saldo e stralcio.

3. Cos’è la centrale dei rischi?

La posizione creditoria, e la relativa posizione debitoria, è indicata anche presso l’elenco tenuto dalla Banca d’Italia.

A tal proposito si suole parlare di Centrale dei Rischi. Quest’ultima altro non è che una base dati.

Tramite tale strumento si provvede all’archiviazione delle informazioni concernenti i debiti di famiglie e imprese.

La CR raccoglie informazioni trasmesse dagli intermediari partecipanti (banche, società finanziarie e altri intermediari).

Esse concernono:

  • crediti e le garanzie concessi alla propria clientela;
  • le garanzie ricevute dai propri clienti e ai finanziamenti;
  • garanzie acquistati da altri intermediari.

Non tutti i dati saranno comunicati alla centrale.

Infatti, come abbiamo poc’anzi evidenziato vi è il limite del grave inadempimento.

Infatti, è espressamente disposto il cliente è tenuto all’onere di comunicazione se l’importo che deve restituire all’intermediario è pari o superiore a 30.000 euro.

La soglia si riduce esponenzialmente a 250 euro, laddove il debitore è in stato di sofferenza.

Tale qualifica viene attribuita dagli intermediaria finanziari. Una volta attribuito lo stato, questi potranno procedere alla comunicazione alla centrale rischi.

Tale qualificazione consegue ad una presunta verifica, sempre effettuata dall’intermediario finanziario.

Questo valuterà lo stato patrimoniale del debitore, e inoltre, esso si baserà su una disamina del generale comportamento del debitore, nel rispetto delle proprie scadenze.

Dunque, si baserà su una valutazione complessiva, e non sul singolo evento.

Anche sulla Banca d’Italia gravano oneri comunicativi.

Essa è tenuta ad informare gli intermediari partecipanti del:

  • l’indebitamento complessivo dei propri clienti,
  • il tipo di finanziamento che hanno ricevuto
  • la regolarità o meno dei loro pagamenti.

Gli intermediari possono poi procedere a raccogliere ulteriori informazioni.

Ad esempio potranno rivolgersi a soggetti, anche diversi dai loro stessi clienti, se hanno presentato una domanda di finanziamento o stanno per rilasciare una garanzia e potrebbero, quindi, diventare loro clienti.

In tal modo provvederanno a valutarne il merito di credito, cioè la capacità del cliente di rimborsare il finanziamento.

3.1. Controllare la propria posizione creditoria al Crif

Il CrifCentrale Rischi d’Intermediazione Finanziaria, è la banca dati privata principalmente utilizzata da banche e finanziarie per raccogliere informazioni sulla posizione creditoria di chi richiede un finanziamento.

Qui vengono raccolti tutti i dati relativi all’erogazione di mutui, prestiti, pratiche avviate da centri commerciali, agenzie, negozi e concessionarie.

La creazione del Crif non serve solamente per tutelare le banche e le finanziarie dall’erogazione di un credito che farebbero fatica a veder rientrare. Ha anche un risvolto positivo nei confronti di tutti coloro che sono sempre stati puntuali nei pagamenti delle rate e che, grazie ad uno storico positivo, possono ottenere facilmente un nuovo finanziamento.

Per quanto riguarda i cattivi pagatori, il Crif fa delle differenze. Ci sono delle situazioni più lievi che etichettano un soggetto come cattivo pagatore per un periodo inferiore di tempo, nel caso in cui abbia mancato il pagamento di una o due rate. Poi ci sono i cattivi pagatori con una posizione creditoria molto più grave, avendo saltato il pagamento di molte rate, e questi rimangono segnalati più a lungo all’interno del sistema. 

Tra poco vedremo più nello specifico queste tempistiche per capire dopo quanto tempo si perde l’etichetta di cattivi pagatori.

Ti è capitato di mancare il pagamento di una rata e l’hai saldata in ritardo? Puoi scoprire qual è la tua posizione creditoria all’interno del Crif inviando una richiesta di visura. Significa che, effettuando una espressa domanda online, puoi sapere qual è la tua posizione all’interno della banca dati. La risposta dovrebbe arrivare in qualche giorno.

3.2. Le conseguenze dell’iscrizione alla centrale rischi

La centrale rischi svolge una funzione che potremmo definire di vigilanza e controllo sulle posizioni creditorie.

Il suo principale ruolo è di garantire l’accesso al credito per la clientela “meritevole“.

In poche parole svolge un’attività di verifica della “storia creditizia” del debitore. In particolare, facilità l’accesso al credito chi ha una posizione creditoria conforme agli standard richiesti.

Tra le funzione espletate ricordiamo, quelle di:

  • migliorare il processo di valutazione del merito di credito;
  • analisi dei dati concernenti la posizione creditoria, che tengono conto delle passate condotte assunte dal debitore, nei confronti dei precedenti creditori;
  • innalzare la qualità del credito concesso dagli intermediari;
  • rafforzare la stabilità del sistema finanziario.

Laddove l’esito dell’attività di controllo sia negativo, si procederà all’iscrizione nella banca dati della Centrale rischi. Ciò comporta rilevanti conseguenze per il debitore:

  • non potrà più accedere a nessuna forma di credito, il debitore non potrà chiedere ed ottenere alcuna forma di finanziamento;
  • al debitore sarà, altresì, preclusa la possibilità di emettere assegni;
  • anche la possibilità di utilizzare la carta di credito è preclusa e o richiederne altre.

3.3. Quali posizioni creditorie sono inscrivibili?

Come avrai potuto constatare, le conseguenze dell’iscrizioni sono particolarmente gravosa.

Proprio per tale ragione che è ormai pratica diffusa procedere alla segnalazione solo in presenza di un grave inadempimento.

E’, invero, necessario che sia accertabile uno stato equivalente allo stato d’insolvenza del debitore.

Inoltre, sempre al fine di garantire adeguate garanzia, l’Istituto di credito, in conformità ai doveri di correttezza, buona fede e leale collaborazione, prima di procedere alla segnalazione, deve avvisare il debitore.

A tale procedura attenderà mediante raccomandata a.r..

L’istituto potrà anche prevedere un termine entro il quale procedere all’adempimento spontaneo.

La raccomandata deve contenere l’avviso che, in caso di mancato pagamento nel suddetto termine, la banca o la finanziaria procederà alla segnalazione del debitore alla Centrale rischi.

4. E’ sempre precluso l’accesso al credito?

Questa è la domanda che si fanno tutti i cattivi pagatori. Dopo aver compromesso la propria posizione creditoria, è possibile ottenere un nuovo finanziamento?

Anche se le banche dati riportano delle informazioni negative sulla tua situazione, ricorda che l’ultima parola spetta sempre alla banca o alla finanziaria. 

Certamente, se non hai effettuato tutti i pagamenti in modo regolare, è difficile che tu riesca ad ottenere un finanziamento.

Tuttavia, puoi provare a proporre il finanziamento con la cessione del quinto dello stipendio o della pensione, dove la rata viene prelevata direttamente da queste fonti di reddito. La banca si sentirà sicuramente più sicura se riesci a dimostrare di avere un lavoro solido. 

5. Posso chiedere la cancellazione della cattiva posizione creditoria?

Su Internet potresti incappare in qualche azienda o studio che ti propone di cancellarti la posizione creditoria.

Tuttavia, ti invitiamo a prestare adeguata attenzione a ciò che ti viene promesso dagli annunci online.

Soprattutto, ti invitiamo a non spendere soldi inutili. La posizione creditoria negativa si cancella automaticamente dopo un determinato periodo di tempo.

Ricordi quando ti abbiamo detto che esistono posizioni più lievi ed altre più gravi?

Perfetto, se hai mancato il pagamento di una o due rate, queste informazioni rimarranno nel sistema solamente per 12 mesi.

Se hai mancato o sei in ritardo su tre o più rate, i dati rimarranno nel sistema per 24 mesi.

Infine, se non hai finito di pagare in toto un prestito, la tua posizione creditoria rimarrà segnata per 36 mesi.

Puoi effettivamente richiedere la cancellazione di queste informazioni ma solo se non risultano corrette. Se sei effettivamente un cattivo pagatore, non ti rimane che aspettare il decorrere di questo periodo di tempo.

Riabilitazione con saldo e straccio

Una delle possibilità per riabilitare la tua posizione creditoria negativa tramite l’accordo di saldo e stralcio.

Di cosa si tratta?

E’ un accordo con il quale gli istituti di credito si accordano con i debitori, al fine di recuperare parte del capitale concesso in finanziamento.

In tal modo si evita il ricorso all’azione giudiziaria, la quale, essendo talora lunga e di complessa definizione, potrebbe non portare al recupero dell’indebito in tempi celeri.

L’accordo con saldo e stralcio è costituito da due elementi:

  • il saldo, tramite il quale creditore e debitore si accordano per il versamento di una somma inferiore a quanto espressamente dedotto in obbligazione in origine;
  • lo stralcio, come contrappeso all’immediato del saldo, il creditore consegna al debitore una dichiarazione liberatoria, con cui rinuncia ad ogni altra pretesa nei suoi confronti, ovviamente in relazione al debito che è stato pagato.

Grazie all’accordo sarà, inoltre, possibile riabilitare la posizione creditoria.

Ovviamente, è necessario distinguere tra le ipotesi in cui il debitore sia iscritto agli elenchi delle sic o della Centrale rischi.

Nel primo caso, la cancellazione avverrà automaticamente, dopo che saranno trascorsi 36 mesi dal pagamento.

Mentre, nell’ipotesi di iscrizione nella banca dati della Centrale rischi, la cancellazione avviene appena comunicata dall’Istituto di credito.

Tuttavia, alle banche sarà ancora possibile aver conoscenza dei nominativi iscritti nella banca dati, per un periodo di tre anni.

Infatti, il nominativo rimarrà visibile, tuttavia, non si produrrà l’effetto preclusivo per l’accesso a nuovi finanziamenti, essendo completamente riabilitato.

6. Conclusioni

Come avrai notato, la disciplina prevista in relazione alla riabilitazione della posizione creditoria negativa è decisamente complessa poiché occorre valutare molti elementi.

Proprio per questo motivo, al fine di proteggere e difendere al meglio il tuo Patrimonio, ti consiglio di completare il Modulo di contatto che trovi in questa pagina.

Un Professionista di ObiettivoProfitto.it saprà aiutarti nel migliore dei modi.

CHIEDI UNA CONSULENZA
CONTATTACI

per richiedere la nostra assistenza








    Ho letto e accetto la Privacy Policy