Prestito senza busta paga: come ottenerlo?

ArrayEleonora Truzzi - 18 Marzo 2020

Nel momento in cui desideri ottenere un prestito sai bene che esiste un elemento che tutti gli istituti di credito richiedono: le garanzie.

Ma tu ti ritrovi a non avere un lavoro fisso e una busta paga che possa dare alla banca un minimo di sicurezza sul fatto che ripagherai il tuo debito? Quindi sei destinato a non ottenere mai un finanziamento?

Assolutamente no! Esiste infatti il caso del prestito senza busta paga.

Il prestito senza busta paga è la soluzione perfetta per chi desidera chiedere un prestito ma non può contare su questa garanzia per riceverlo.

Cos’è il prestito senza busta paga?

Per prestito senza busta paga intendiamo una particolare formula di prestito che non richiede la busta paga come garanzia

Erroneamente, si potrebbe pensare che il prestito senza busta paga sia destinato solamente a coloro che ne sono completamente sprovvisti.

In realtà, questo metodo di finanziamento piò essere utile a chi ha una busta paga ma l’ha già impegnata come garanzia per un altro prestito. Oppure, per tutti coloro che lavorano da casa o autonomamente, i quali non sono in grado di fornire una sicurezza sul proprio reddito.

Soprattutto per quanto riguarda i piccoli prestiti, quindi non oltre i 10.000 euro, non vengono richieste eccessive garanzie e quindi è molto più facile godere di questa particolare forma di finanziamento.

Esistono diversi modi per ottenere un prestito senza busta paga. Vediamoli insieme!

Quali persone possono chiedere il prestito senza busta paga?

Come hai già potuto notare, sono tante le persone che potrebbero trovare vantaggioso ricorrere al prestito senza busta paga per avere un po’ di liquidità in più.

Le categorie principali sono:

  • Casalinghe
  • Giovani
  • Studenti universitari
  • Lavoratori autonomi
  • Imprenditori con start-up
  • Disoccupati
  • Lavoratori irregolari

Sono tantissime le persone che, per i motivi più disparati, arrivano a chiedere un prestito senza busta paga.

D’altronde, perché una casalinga o un giovane che sta ancora studiando non potrebbe desiderare di comprarsi un’auto nuova?

Sicuramente si tratta di persone oneste che hanno tutte le più buone intenzioni di restituire il debito e, per questo motivo, hanno diritto ad una strada con cui poterlo fare.

Quali garanzie servono per richiedere il prestito?

La garanzia della busta paga non esiste in questo caso, allora che si fa?

Come in ogni prestito, le banche e gli istituti di credito hanno comunque bisogno di qualche altra garanzia prima di decidersi ad erogare un nuovo finanziamento.

Quali sono gli strumenti di tutela del credito?

  • Pegno su beni mobili registrati o di un certo valore
  • Ipoteca su immobili
  • Fideiussione bancaria
  • Cambiali

Se la busta paga non è più una garanzia, le banche e gli istituti di credito si concentrano su questi strumenti.

Le due strade più invasive sono sempre il pegno e l’ipoteca su beni immobili e mobili registrati. Quali possono essere? Casa, barca, titoli, denaro sul conto corrente ecc.

Tuttavia, dato che stiamo parlando di piccoli prestiti personali, le banche preferiscono richiedere delle garanzie personali piuttosto che vincolare immobili o beni di valore.

In primis parliamo della fideiussione, ossia dell’istituto per cui un soggetto terzo si fa garante per l’obbligazione assunta dal debitore. Capita spesso che il fideiussore sia un genitore, il quale si impegna a garantire un prestito emesso a favore del figlio. Il fideiussore interviene in solido nel momento in cui il debitore non riesce a pagare il suo debito e questo costituisce in ogni caso una valida garanzia per la banca.

Infine, l’ultima garanzia ad essere sfruttata è quella delle cambiali. Qual è la particolarità della cambiale? Quella di costituire titolo esecutivo. Nel caso in cui il debitore non riesca a ripagare la somma, attraverso la cambiale è possibile procedere con il pignoramento e altre procedure sul patrimonio.

Cosa succede ai cattivi pagatori?

Un prestito personale accompagna molti anni della vita di una persona e nel corso di questo periodo di tempo possono succedere tanti eventi che costringono il debitore ad un ritardo o al mancato pagamento di una rata.

Nel momento in cui questo comportamento viene reiterato nel tempo, le banche e gli istituti di credito iniziano a considerare questo soggetto come un cattivo pagatore.

Tutti gli istituti sono a conoscenza dei cattivi pagatori, questo perché vengono iscritti all’interno della Centrale Rischi, la banca dati che raccoglie tutte le informazioni su coloro che hanno richiesto dei finanziamenti.

Non credere alle truffe sul web che ti dicono che è possibile eliminare questa etichetta perché esistono dei meccanismi di cancellazione automatica

Prima di tutto è necessario regolarizzarsi con i pagamenti e, nel caso di morosità peggiore, il debitore rimane cattivo pagatore per un massimo di 36 mesi. Allo scadere del termine, la situazione viene sanata.

Come si chiede il prestito senza busta paga?

Esattamente come per ogni altro finanziamento, anche il prestito senza busta paga può essere richiesto sia fisicamente, presso lo sportello della banca o dell’istituto di credito, sia online, presso uno dei tanti istituti che lavorano esclusivamente sul web.

Quali documenti occorrono per ottenere il prestito?

Per iniziare la procedura bastano semplicemente un documento d’identità e il tuo codice fiscale. Poi, durante l’iter, l’istituto di credito ti segnalerà quali altri documenti saranno necessari. 

Dato che si tratta di prestiti di piccola entità, generalmente la procedura viene aperta nel giro di poche ore e in una settimana si ottiene il prestito.

Per quanto riguarda i costi, non esistono particolari differenze tra il prestito senza busta paga e un prestito normale. Ti consigliamo di consultare precedentemente gli articoli che abbiamo scritto a proposito degli elementi che caratterizzano il prestito, così da arrivare preparato di fronte alla banca e poter valutare in modo consapevole diverse offerte.


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