Risoluzione per eccessiva onerosità: come ottenerla?
Giulia Cocciolo
Aggiornato il 2 Settembre 2021
 

Quasi sempre la stipula di un contratto impegna il futuro.

Per questo il programma contrattuale deve essere attuato in base al diverso contesto rispetto a quello esistente al momento della stipula.

I fatti, che intervengono dopo la conclusione del contratto e prima della sua completa attuazione, sono conosciuti con il nome di “sopravvenienze”.

Nel momento però in cui tu vai a stipulare un contratto possono essere tenute in considerazioni determinate “sopravvenienze”.

Di conto al momento della stipula, potete tenere conto di eventuali sopravvenienze che possono sopraggiungere e regolarle con determinate clausole.

Il problema sorge nel momento in cui la sopravvenienza non è regolamentata da alcuna clausola del contratto.

In questo caso ti potresti trovare in una situazione talmente imprevedibile da non riuscire a gestire con l’ordinaria diligenza.

La legge dunque ha stabilito dei mezzi in grado di tutelarti.

Tra questi è contemplata la risoluzione per eccessiva onerosità del contratto.

Nozione

La risoluzione per eccessiva onerosità del contratto la puoi esercitare quando, per eventi straordinari e imprevedibili, tu non sei più in grado di tener fede alle prestazioni pattuite contrattualmente. 

Infatti l’articolo 1467 del codice civile stabilisce che:

Nei contratti a esecuzione continuata o periodica ovvero a esecuzione differita, se la prestazione di una delle parti è divenuta eccessivamente onerosa per il verificarsi di avvenimenti straordinari e imprevedibili, la parte che deve tale prestazione può domandare la risoluzione del contratto, con gli effetti stabiliti dall’articolo 1458 del codice civile”

Ecco allora che se ti dovessi trovare nella situazione appena descritta potrai richiedere ed ottenere la risoluzione del contratto. 

Cosa è? 

Si tratta di un rimedio contrattuale. 

Questo rimedio è stato punto di dibattito in quanto, una parte della dottrina si tratterebbe di uno squilibrio della causa.

Ritiene che il prezzo deve essere sempre un elemento fondamentale della causa del contratto. 

Quindi nel momento in cui una delle prestazioni cambia il suo valore e la sua esecuzione risulta troppo svantaggiosa nei tuoi confronti (debitore).

Questa avvenuta alterazione va a minare le basi contrattuali. 

Altri invece ritengono che la causa è la base del contratto.

Quindi essendoci la causa alla base non può venire a mancare in un secondo momento.

Infatti ciò che viene meno non sarà la causa bensì la volontà, quindi i presupposti originariamente previsti per l’esecuzione del contratto vengono meno. 

Ma quando è possibile richiedere risoluzione per eccessiva onerosità 

Naturalmente la risoluzione per eccessiva onerosità del contratto può avvenire solo nel caso che si vengano a creare determinate condizioni.

Puoi richiederla solo nel caso tu abbia stipulato contratti a esecuzione continuata o periodica e differita, se la prestazione è divenuta per te troppo onerosa e dispendiosa da sostenere per avvenimenti straordinari e imprevedibili (Corte di Cassazione 26 gennaio 2018, n. 2047; Corte di Cassazione 5 gennaio 2000, n. 44).

In ultimo non può valere la risoluzione per eccessiva onerosità nel caso tu abbia stipulato contratti aleatori (esempio le assicurazioni), a meno che non rientri nella normalità contrattuale. 

Avvenimenti straordinari e imprevedibili  

In caso sopraggiungano avvenimenti straordinari e imprevedibili come ad esempio un terremoto, è possibile per te chiedere la risoluzione per eccessiva onerosità sopravvenuta. 

L’eccessiva onerosità infatti non può essere imputata a te, in quanto è sopraggiunto un evento che non poteva essere previsto e soprattutto non può essere superato con la normale diligenza. 

Oltre ad un evento eccezionale come una calamità naturale, in tal senso può incidere anche la situazione del Covid- 19 che stiamo vivendo

Per quanto riguarda questo ultimo punto, infatti secondo il DPCM del 11.03.2020 non pare dubitabile che la recente pandemia e la conseguente chiusura obbligatoria delle attività su tutto il territorio nazionale rappresenti un avvenimento straordinario. 

Il contratto aleatorio 

In caso di contratto aleatorio la risoluzione per eccessiva onerosità non è contemplata se lo squilibrio tra le prestazioni rientra nella normale alea del contratto. 

Cosa significa? 

Il contratto aleatorio è già per sua natura caratterizzato dal rischio di prestazione, come ad esempio l’assicurazione in cui tu versi un premio periodico, senza avere la certezza che quello che versi ti sarà restituito nel caso si verifichi l’evento rischioso.

Questo esempio per dire che, nel caso in cui appunto il rischio rientra nella natura contrattuale, la risoluzione per sopravvenuta onerosità non potrà essere richiesta in quanto al momento della stipula eri a conoscenza del rischio che ti andavi ad assumere. 

Ma se il rischio esula dalla natura contrattuale, va oltre dunque quello precedentemente pattuito in questo caso potrai richiedere la risoluzione per eccessiva onerosità.  

Altri motivi per cui può avvenire la risoluzione per eccessiva onerosità 

Altro caso di risoluzione per eccessiva onerosità è quello in cui la prestazione deve divenire eccessivamente onerosa prima che il contratto abbia avuto esecuzione e soprattutto che tu come debitore non sia messo in mora.

La risoluzione contrattuale scatterà a meno che la parte a cui hai domandato la risoluzione non riesca ad evitarla «offrendo di modificare equamente le condizioni del contratto». 

Significa che se la parte riesce a stabilire l’equilibrio contrattuale rovinato per l’eccessiva onerosità non a te imputabile ma a cause imprevedibili e straordinarie, non ti sarà possibile risolvere il contratto.

In questo caso l’altra parte ti proporrà un’offerta (l’offerta sarà unilaterale).

Tale offerta se da te accettata comporterà la modifica del contratto, riequilibrandolo, scongiurando così la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità. 

Effetti 

Secondo l’art. 1458 del codice civile stabilisce testualmente:

La risoluzione del contratto per inadempimento ha effetto retroattivo tra le parti, salvo il caso di contratti ad esecuzione continuata o periodica, riguardo ai quali l’effetto della risoluzione non si estende alle prestazioni già eseguite.

La risoluzione, anche se è stata espressamente pattuita, non pregiudica i diritti acquistati dai terzi, salvi gli effetti della trascrizione della domanda di risoluzione.”

Questo significa che l’effetto della risoluzione per eccessiva onerosità, non si estende a quei casi in cui le prestazioni sono state da te già eseguite. 

Restano salvi gli effetti acquisiti da terzi in buona fede.

Spiego meglio, quello che già hai versato non ti verrà restituito, ma la risoluzione del contratto avrà effetto solo sulle prestazioni future. 

Spero questo articolo ti sia stato di aiuto.

Per questo motivo, se vuoi approfondire i vantaggi che detti strumenti possono offrire per il tuo caso concreto, non esitare a fare richiesta ai professionisti di ObiettivoProfitto tramite il modulo che trovi in questa pagina.

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