Come sapere se hai un debito con l’Agenzia delle Entrate?
Giulia Cocciolo - 16 Aprile 2020

Vorresti sapere se hai un debito con l’Agenzia delle Entrate e non sai come fare? 

Ebbene sì, sembra una domanda strana da fare, ma in realtà non così tanto scontata. 

Spesso e volentieri può capitare che non tutti i contribuenti siano a conoscenza di avere dei debiti con l’Agenzia delle Entrate. 

Come è possibile?

Anche se prassi vuole che le cartelle esattoriali vengano notificate al contribuente, così da metterlo al corrente di avere dei debiti, ci possono essere dei casi in cui le cartelle non vengano notificate.

Questo può avvenire ad esempio nel caso in cui la notifica è stata recapitata alla persona sbagliata o che la stessa non sia mai partita per un rallentamento del sistema d’inoltro. 

Dunque il fatto che non vi sia mai arrivata una cartella di pagamento da parte dell’Agenzia di Riscossione, non significa che non abbiate un debito

Arrivati a questo punto cosa si può fare per capire se si hanno dei debiti o anche procedure in corso? 

In tal caso si potrà scegliere tra, recarsi in sede e richiedere il proprio estratto conto allo sportello oppure controllarlo direttamente online.

La possibilità di consultare il proprio estratto conto debitorio direttamente online ci consente di rimanere informati stando comodamente a casa ed evitando lunghe code. 

Come si accede?

Basterà collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, andare nell’Area riservate ai Cittadini e Imprese così da poter accedere a tutti i servizi online messi a disposizione dall’ente tra cui: 

  • Situazione debitoria – consulta e paga
  • Rateizzazione del debito
  • Sospensione della Riscossione 
  • Definizione Agevolata;

oltre a tanti altri servizi di supporto. 

Per effettuare il login è necessario essere in possesso o di un’identità Digitale SPID, o di credenziali rilasciate direttamente dall’Agenzia delle Entrate ed ancora tramite Pin Inps o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). 

Come verificare l’eventuale debito

Una volta entrati nell’area riservata, se non lo avete già, vi chiederà di creare un profilo personale inserendo le proprie credenziali e il codice fiscale. 

Effettuato il log-in, nella prima schermata vi ritroverete a sinistra il menù con i vari servizi messi a disposizione per il contribuente elencati nel paragrafo precedente. 

Le voci che metteremo in evidenza, saranno quelle necessarie per controllare la situazione debitoria, dunque sia il debito che eventualmente ognuno di noi ha contratto e sia le eventuali procedure aperte a nostro carico.

Andiamo adesso ad analizzarle più nel dettaglio.  

Come consultare ed eventualmente pagare il proprio debito

Nella sezione “situazione debitoria- consulta e paga” si potrà consultare la situazione debitoria a partire dall’anno 2000 (per le cartelle notificate prima dell’anno 2000 bisogna rivolgersi necessariamente allo sportello), i versamenti che sono stati eventualmente già effettuati o da effettuare, la rateizzazione e le procedure in corso, nonché pagare le cartelle. 

Dopo essere entrati nella sezione, nel menù a tendina si potrà scegliere se visualizzare la propria posizione o quella dell’impresa inserendo il relativo codice fiscale, accanto si potrà di conto selezionare la provincia o le province in cui risultano cartelle o avvisi. 

Al di sotto dello schermo ci saranno due icone “da saldare” e “saldati”.

Cliccando sull’icona “da saldare”, troverete un riepilogo dei documenti suddivisi per province in precedenza selezionate. 

Si potranno visualizzare tutti gli importi dovuti e verificare la presenza di provvedimenti di sospensione, rateizzazione o sgravio.

 In più sarà possibile controllare l’ente creditore (es. Comune, Agenzia delle Entrate-Riscossione etc.) ed anche il debito iniziale e il debito da pagare, in questi ultimi due campi si potrà verificare a quanto ammontava il debito originario ed a quanto ammonta il debito da pagare, complessivo di oneri accessori.

In fine, nella parte bassa dello schermo troverete un’icona “procedi” da cliccare in caso si voglia procedere all’immediato totale pagamento o dove sia possibile procedere con la richiesta di rateizzazione della somma dovuta. 

Cliccando invece sull’icona “saldati” vi apparirà un’identica schermata, ma con il debito pagato azzerato.

Sospendi la riscossione

Se invece ritieni che il debito o i debiti indicati nelle cartelle o negli altri atti non siano dovuti, si potrà chiedere di sospendere le procedure di riscossione. La richiesta verrà inoltrata direttamente dall’ Agenzia delle Entrate – Riscossione all’ente creditore per le successive verifiche. 

Come procedere in caso si voglia sospendere la riscossione per un debito non dovuto? 

Cliccando su “Sospendi la riscossione” vi apparirà una pagina con i dati anagrafici e il codice fiscale già compilati, bisognerà solamente aggiungere i riferimenti e-mail per poter ricevere la notifica della presa a carico della richiesta. 

Andando avanti con la procedura, si aprirà una seconda pagina in cui bisognerà inserire il numero della procedura per cui si richiede la sospensione e la relativa data di notifica. 

In seguito vi chiederà di selezionare, tra le specifiche caratteristiche per le quali ci si può avvalere della sospensione, quella d’interesse inserendo i dettagli della procedura stessa e selezionare i documenti che si allegano a comprova. 

Terminato l’iter di revisione dei documenti inseriti inviate la richiesta. 

Come fare invece se risultano cartelle non notificate o prescritte?

Se scaricando l’estratto conto ci si accorge che sono presenti una o più cartelle di pagamento non notificate, si può avviare una procedura di ricorso. 

Il ricorso per vizio di notifica deve essere necessariamente fatto entro e non oltre sessanta (60) giorni da quando si è richiesto l’estratto conto.

Nel caso in cui, invece, leggendo l’estratto conto ci si trova davanti alla voce “cartelle prescritte”, in questo caso non si potrà fare ricorso. 

Un eventuale ricorso si potrà avviare solo nel caso in cui l’Agenzia delle Entrate – Riscossione notificherà un nuovo atto riferendosi alla stessa cartella esattoriale. 

In alternativa è comunque possibile presentare un’istanza di sgravio in autotutela, rivolgendosi direttamente a uno sportello di Agenzia delle Entrate – Riscossione. 

Le procedure 

Come avevo già accennato in precedenza, oltre a un eventuale debito a proprio carico ci potrebbero essere anche delle procedure attivate dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione. 

Tramite il sito però si potrà esclusivamente verificare se una procedura o più procedure siano attive, invece, per avere una situazione dettagliata bisognerà recarsi necessariamente allo sportello. 

Detto ciò se si vuole comunque rimanere sempre aggiornati sulla propria posizione debitoria o richiedere informazioni, sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione potrete trovare la “sezione di supporto” dove sarà possibile ricevere informazioni su cartelle e rateizzazioni, delegare un intermediario per gestire la vostra posizione e tanti altri supporti dedicati.

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