TFR o fondo pensione: quale scegliere? 
Eleonora Truzzi - 15 Gennaio 2020

In vista dell’età pensionabile, ogni lavoratore incappa nel famoso quesito: è meglio scegliere il TFR o il fondo pensione?

Il lavoratore dipendente può infatti scegliere se far custodire il TFR alla propria azienda, per poi riceverlo una volta cessata la posizione lavorativa, oppure se destinare quella somma ad un fondo di previdenza così da assicurarsi, una volta maturata l’età pensionabile, una pensione integrativa.

Si è sempre molto dibattuti nel momento in cui ci si trova di fronte a questo bivio perché non si ha mai la certezza su quale soluzione sia migliore dell’altra.

Intanto cominciamo spiegando cosa significano questi due termini, se non li hai ancora ben chiari in mente.

tfr o fondo pensione
Sono due concetti simili di base ma diversi nell’applicazione

Cos’è il TFR?

TFR significa Trattamento di Fine Rapporto. È una prestazione economica che spetta al lavoratore dipendente nel momento in cui cessa la propria attività lavorativa presso l’azienda.

Questa situazione può verificarsi in qualsiasi momento della vita e per i motivi più disparati, non solo nel caso della pensione.

Fermo restando che, nel momento in cui si raggiunge l’età pensionabile e si intende percepire il TFR dall’azienda, questo ammonterà ad una cifra abbastanza consistente.

Per qualche anno, dal 2015 al 2018, era stata data anche la possibilità al lavoratore di percepire un anticipo di TFR in busta paga. Tuttavia, dal 1° luglio 2018 questa opzione è stata abolita.

Il lavoratore può decidere di lasciare inizialmente il TFR in azienda per poi cambiare idea in un secondo momento e destinare quelle somme ad un fondo pensione.

Cos’è il fondo pensione?

Scopriamo ora il secondo lato della medaglia: il fondo pensione.

Il principio del fondo pensione è più o meno similare a quello del TFR, la differenza è che le quote continuativamente versate per costituirlo non vengono corrisposte all’azienda ma confluiscono direttamente dentro ad un fondo separato.

È una sorta di investimento che il lavoratore dipendente intraprende durante la sua carriera lavorativa per assicurarsi una pensione.

Questo fondo andrà ad aggiungersi alla pensione già erogata dall’Inps, per questo si parla di pensione integrativa.

Anche in questo caso, la somma del fondo pensione verrà erogata nel momento in cui si maturano determinati requisiti, proprio come nel caso della pensione tradizionale.

Questa pensione integrativa può essere corrisposta sia in un’unica soluzione sia con pagamenti mensili.

Esistono tantissime tipologie di fondi, pensate per tutte le esigenze e le categorie di lavoratori.

tfr o fondo pensione
Ci sono differenze sostanziali tra TFR e fondo pensione

TFR o fondo pensione? Il mercato del lavoro

Nella sfida tra TFR o fondo pensione, devi considerare il panorama attuale del mercato del lavoro.

Cosa significa?

Che i posti di lavoro cambiano molto più velocemente e facilmente rispetto al passato. Ogni volta che si interrompe un rapporto di lavoro, il TFR viene liquidato dall’azienda al lavoratore e viene tassato.

Questo non dà certo la possibilità di mettere da parte un tesoretto per il futuro.

TFR o fondo pensione: a quanto ammontano?

Come viene calcolato il TFR? Se deciderai di lasciarlo presso la tua azienda, devi sapere che la rivalutazione è pari all’1,5% lordo e il tasso di inflazione è +75%.

In questo primo caso, i rendimenti finanziari sono abbastanza sotto controllo perché valutati sulla base di un dato stabilito a priori.

Diversamente, se deciderai di investire il tuo denaro in un fondo pensione, queste somme saranno soggette alle dinamiche dei mercati finanziari. Potresti quindi avere la possibilità di guadagnare qualcosa in più.

La Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione ha riportato delle statistiche che vedono più conveniente l’investimento nei fondi di pensione rispetto al deposito del TFR in azienda.

Si percepiscono interessi?

Abbiamo detto che esistono diverse tipologie di fondi pensione. Se decidi di optare per questa soluzione, devi sapere che sui tuoi risparmi all’interno del fondo puoi percepire anche degli interessi, cosa che invece non avviene con il TFR depositato in azienda.

TFR o fondo pensione? Il regime fiscale

Per quanto riguarda l’aspetto fiscale, esiste un regime fiscale agevolato per i fondi pensione. Questo viene applicato anche al TFR, tuttavia i valori sono differenti.

I fondi pensione sono assoggettati a ritenuta d’imposta con aliquota massima del 15% mentre l’aliquota media IRPEF nel caso del TFR va dal 23% al 43%.

L’aliquota minima dei fondi pensione, invece, arriva al 9%. Ogni anno trascorso in cui si versano somme all’interno di un fondo pensione, ottiene uno sconto di 0,30 punti fino a raggiungere la percentuale appena indicata.

Per quanto riguarda il TFR c’è un aspetto molto importante da considerare. Gli ultimi anni lavorativi prevedono sicuramente redditi più altri e, di conseguenza, verranno tassati maggiormente.

Come appena visto, è l’esatto opposto di quello che accade con il fondo pensione.

TFR o fondo pensione? Le anticipazioni

Durante la propria vita può rivelarsi necessario richiedere una parte di TFR o fondo pensione per spese improvvise o necessarie.

I motivi per cui può essere avanzata una richiesta simile sono diversi: spese sanitarie, acquisto di una casa, ristrutturazioni e altri casi.

Il fondo pensione dà molta più libertà di richiesta di un anticipo. Per esempio, nel caso delle spese sanitarie, copre massimo il 75% dell’ammontare maturato e può essere chiesto in qualsiasi momento. Mentre il TFR prevede una copertura solo fino al 70% e devono essere decorsi 8 anni prima di avanzare la richiesta.

Inoltre, nei fondi pensione, è possibile richiedere più volte l’anticipo. In azienda no.

Il versante della sicurezza

Quanto sono sicure queste due soluzioni?

Nel caso in cui si decida di creare un fondo pensione, si hanno maggiori garanzie di solvibilità da parte del soggetto autorizzato, banca o assicurazione. Sono quindi al riparo da pignoramenti e fallimenti.

Il TFR, invece, è più soggetto alle dinamiche interne dell’azienda. Tuttavia, esistono delle tutele anche in questo caso. Se il datore di lavoro si dimostra incapace di liquidare la somma dovuta a titolo di TFR, viene in soccorso del lavoratore il Fondo di Garanzia istituito presso l’INPS che ha il compito di pagare il TFR al posto del datore di lavoro insolvente.

In questo caso, va presentata domanda formale sul portale web dell’INPS per non veder vanificato il risultato del proprio lavoro.

Queste sono le principali differenze che inducono i lavoratori ad optare per un sistema piuttosto che per un altro, sulla base delle proprie esigenze e delle aspettative.


CONTATTACI

per richiedere la nostra assistenza








Ho letto e accetto la Privacy Policy