Valutazione dell’investimento in Private Equity: come farla?

Negli investimenti, soprattutto in Private Equity, è necessario compiere una serie di valutazioni che aiutano a comprenderne l’efficienza.

Quali sono queste valutazioni? In quali momenti è necessario interrogarsi sull’investimento in Private Equity?

Sono molti gli aspetti da tenere in considerazione, soprattutto perché si tratta di investimenti il cui esito, in alcune occasioni, può essere previsto ex ante.

Per questo è molto importante prestare la giusta attenzione agli aspetti valutativi dell’investimento.

Trattasi di momenti che dovranno accompagnare l’investitore per l’intera durata del processo; dal momento della decisione di investimento, fino alla fase di exit.

Infatti, solo con adeguate valutazioni circa il processo di investimento sarà possibile comprendere se la propria business idea sia o meno valida.

Se sei interessato a saperne di più, ti invito a proseguire la lettura di quest’articolo! Individueremo insieme i momenti da dedicarsi alla valutazione dell’investimento e i parametri che si devono rispettare per eseguirla correttamente.

1. Momento valutativo

Come accennato, la valutazione dell’investimento è essenziale per la sua buona riuscita.

Questo non è un momento unico ma deve accompagnare l’investitore in molteplici fasi; in particolare:

a. Fase iniziale: è la fase in cui l’investitore deve comprendere se la propria idea di investimento possa o meno essere efficiente. E’ la fase in cui si compie la c.d. analisi di fattibilità dell’investimento;

b. Fase intermedia: trattasi della fase in cui si compie la c.d. misurazione della performance dell’investimento ormai compiuto;

c. Fase finale: viene in rilievo laddove si abbia intenzione di compiere un disinvestimento, recuperando così il capitale investito (o, come sperato, una quota maggiore).

Ognuna di queste fasi è essenziale e rappresenta una vera e propria guida per l’investitore. Infatti, laddove gli indicatori valutativi saranno negativi (o comunque al di sotto delle prospettive auspicate), l’investitore agirà in un modo piuttosto che in un altro.

Vediamo insieme come si articola la fase di valutazione, in questi tre momenti.

2. Analisi di fattibilità come valutazione iniziale

L’analisi di fattibilità dell’investimento è la valutazione che segue la redazione del c.d. business plan.

Infatti, dopo aver pianificato l’investimento e il suo prezzo, è necessario verificare sin da subito se le ipotesi compiute possano considerarsi come fattibili.

Grazie a queste verifiche di carattere tecnico sarà possibile compiere delle vere e proprie previsioni pluriennali circa l’andamento della società obiettivo.

In particolare, l’analisi in questione riguarderà l’andamento in riferimento a:

  • conto economico;
  • stato patrimoniale;
  • cash flow.

Per poter compiere queste previsioni si ricorre all’utilizzo di specifici programmi informatici che consentono di ottenere delle vere e proprie simulazioni circa l’andamento dell’investimento.

Laddove la previsione di investimento non sia allettante per l’investitore, questo potrà decidere di ritirarsi sin da subito, non investendo il proprio capitale nel progetto.

Proprio per questo motivo, si tratta di un aspetto essenziale a tutela del potenziale investitore; poiché solo attraverso delle previsioni ex ante sarà possibile avere una guida “generale” che ci porti o meno ad investire.

In termini molto semplicistici, ciò che si verifica è una previsione circa l’andamento dell’investimento in base al business plan e a bilanci storici di diverse aziende simili; in base a questi dati si avrà la creazione di un bilancio tipo e, di conseguenza, sarà possibile ipotizzarne l’andamento futuro.

3. La misurazione della performance come valutazione intermedia

La valutazione dell’investimento è molto importante anche nei momenti successivi all’investimento vero e proprio.

Infatti, può accadere che un’opportunità di investimento particolarmente interessante agli inizi si trasformi in un investimento poco fruttuoso in un secondo momento.

Pur essendo possibile prevedere l’andamento di un investimento, non è sempre possibile prevedere l’andamento di mercato o il comportamento di altri operatori all’interno dello stesso. Tant’è che gli investimenti sono sempre caratterizzati da un certo livello di rischio che non sempre è prevedibile.

Proprio per questo è molto importante tenere sotto controllo l’andamento dei propri investimenti, per comprendere a pieno se si stiano o meno raggiungendo degli obiettivi in termini di guadagno.

Gli obiettivi di questa fase valutativa sono duplici:

  • di comparabilità: in questo momento valutativo è possibile compiere un confronto tra il proprio portafoglio di investimento e quello di altri operatori;
  • di controllo: consente la verifica dell’andamento di portafoglio ed ha in se l’opportunità di compiere cambiamenti di strategia.

Nella realizzazione di queste valutazioni si impiegano alcuni indicatori che sono in grado di valutare la vera e propria performance di investimento.

3.1. Gli indicatori di valutazione

In questa fase, è possibile ricorrere a due modelli di valutazione:

  • CA (o Composite Approach): che ricorre al raggruppamento di fondi in macro-categorie con successiva comparazione tra l’andamento del proprio fondo e altri fondi simili;
  • VYA (o Vintage Year Approach): che paragona il rendimento del proprio fondo con quello di altri fondi che hanno operato nello stesso anno. Trattasi di analisi che considera investimenti oggetto delle stesse influenze di mercato e, di conseguenza, paragonabili.

All’interno di questi macro-modelli si inseriscono specifici (e ancor più tecnici) strumenti valutativi che consentono di comprendere se, concretamente, vi siano stati degli sviluppi in termini di guadagno.  

Questa fase è essenziale per comprendere se il proprio investimento, ottimale all’inizio, sia valido anche in momenti successivi. Se l’esito di questa valutazione è positivo, l’investimento molto probabilmente sarà proficuo, altrimenti è necessario passare ad un ultimo momento valutativo.

Quello del disinvestimento.

4. La valutazione del disinvestimento

L’elemento valutativo rimane presente anche nel momento in cui si abbia intenzione di concludere il proprio investimento.

Infatti, anche se il disinvestimento in alcuni casi è l’unico obiettivo degli investitori, non si tratta di un passaggio da compiere con automatismo. A contrario, deve essere preceduto da una serie di valutazioni circa diversi aspetti.

Prima di tutto è fondamentale comprendere quale sia il momento ideale per disinvestire. Pur trovandoci coinvolti in un investimento fallace, può essere che la strategia ideale sia quella di rimandare il disinvestimento a migliori momenti di mercato.

Il disinvestimento immediato non porta profitto, anzi a volte può essere particolarmente dannoso.

A questo è da aggiungersi una valutazione circa la modalità concreta di disinvestimento che, da sola, può portare molti vantaggi allo stesso investitore.

5. Conclusioni

L’elemento valutativo è essenziale in un investimento.

Solo attraverso una corretta valutazione di tutti gli aspetti rilevanti dell’investimento sarà possibile avere una sorta di linea guida da seguire.

Infatti, grazie alla valutazione è possibile comprendere se l’investimento potrà o meno potenzialmente perseguire gli obiettivi sperati. In caso di risposta negativa l’investitore avrà modo di fermarsi prima di investire proprio capitale.

Allo stesso modo, la valutazione consente di verificare se l’investimento stia consentendo il raggiungimento di risultati ottimali. In caso negativo, si potrà decidere di modificare la strategia imprenditoriale o, addirittura, di disinvestire.

Infine, è fondamentale anche un’adeguata valutazione circa un potenziale disinvestimento. Sicuramente è molto importante comprendere quale sia il momento ideale per procedere ad un disinvestimento, in considerazione dell’andamento del mercato.

L’aspetto valutativo è connotato da tecnicismi e professionalità. Per questo è fondamentale essere affiancati da professionisti che siano in grado di compiere correttamente tutte le valutazioni necessarie dell’investimento.

Solo attraverso corrette analisi tecniche e previsioni circa l’investimento sarà possibile ottenere una valutazione idonea a guidare l’investitore.

Trattasi di valutazioni che possono essere svolte solo da professionisti che siano in grado di ricorrere ai necessari strumenti tecnici che richiede questa fase.

Per questo motivo ti invito a chiedere una consulenza compilando il relativo Modulo presente in questa pagina, se vuoi saperne di più.

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